Musica e pomodori per produrre di più

Ci sono giorni in ufficio in cui ho un sacco di cose da fare e zero voglia di farla. Magari sono cose un po’ noiose e ripetitive, allora continuo a procrastinare. Ogni scusa è buona per fare qualcos’altro.
Per evitare di perdermi sui social io ho la mia tecnica e funziona sempre.

Per prima cosa, musica nelle orecchie. Con la mia musica preferita tutto diventa più allegro e divertente. Se uso musica che conosco bene, allora mi diventa un piacevole sottofondo da canticchiare senza ascoltarla veramente così non mi distrae, ma anzi mi aiuta a rimanere concentrata.

Poi faccio partire il pomodoro.

La tecnica del pomodoro prende il nome da un normalissimo timer, di quelli che tutti abbiamo in cucina a forma di pomodoro (io in realtà ce l’ho a forma di cipolla, ma ci siamo capiti !).
Bisogna impostarlo su 25 minuti e durante questi 25 minuti svolgere il nostro compito senza fermarsi e senza distrazioni. Quando il timer suona si prendono 5 minuti di pausa in cui si può fare quello che si vuole e poi si ricomincia. Dopo 4 pomodori si fa una pausa lunga, anche di 20 o 30 minuti o quanto ci basta per rilassare la mente ed essere pronti per ricominciare.

25 minuti di lavoro
5 minuti di pausa

25 minuti di lavoro
5 minuti di pausa

25 minuti di lavoro
5 minuti di pausa

25 minuti di lavoro
pausa lunga di 20-30 minuti

Ovviamente la Tecnica del Pomodoro non me la sono inventata io, ma è stato un certo Francesco Cirillo circa 30 anni fa: pomodoro-technique

In ufficio, non avendo un timer a diposizione si può usare una sveglia o l’orologio del pc, ma esistono anche delle estensioni per il browser che non solo tengono traccia del tempo, ma che bloccano tutte le pagine che possono distrarci.
Io ad esempio uso questa per Chrome: STRICT-WORKFLOW
in cui è possibile configurare sia la durata del lavoro e delle pause, sia i siti che vogliamo bloccare (o tenere aperti perchè ci servono per il lavoro).

Sapere che il lavoro ha una durata precisa e che al termine ci sarà una pausa, aiuta il nostro cervello a rimanere concentrato. E’ una tecnica utilissima per chi ha la tendenza un po’ a perdersi nelle cose e può essere usata non solo in ufficio ma anche in casa quando dobbiamo fare qualcosa che non ci piace particolarmente, possiamo usarla con i bambini che spesso quando devono fare un compito, dopo tre minuti ne hanno già iniziati altri 10.

Quindi, chiudi Facebook e fai partire il pomodoro.

la tecnica del pomodoro

M’illumino di meno 2017

E’ possibile vivere senza energia elettrica ?
Nel 2017 no, ma è possibile imparare a non sprecare e a risparmiare un po’ di più.

Domani, giovedì 24 febbraio, è la giornata di M’illumino di meno, la simpatica (e intelligente) iniziativa di Caterpillar per sensibilizzarci sullo spreco energetico che chiede, come nelle 12 edizioni precedenti, di spegnere le luci dalle 18.00 alle 20.00.
L’iniziativa diventa ogni anno sempre più diffusa. Partecipano musei, comuni, scuole e palazzi tanto che gli organizzatori stanno cercando di trasformare questo appuntamento nella “Giornata Nazionale del Risparmio Energetico e degli Stili di Vita Sostenibili.”

Ma quest’anno, oltre alle luci, Caterpillar propone di CONDIVIDERE e CONDIVIVERE qualcosa, che sia del tempo insieme, la rete wifi o una ricetta buona.

Si possono condividere le incombenze, facciamo che oggi te lo porto fuori il cane
Si possono condividere i genitori e i bambini facendo i compiti insieme
Si può condividere qualsiasi cosa. Si può condividere un po’ di tempo. In silenzio. Si può anche parlare e ascoltarsi.

In ogni condivisione c’è un risparmio di energia.
Ogni condivisione genera energia.
Condividere fa bene

Tutte le informazioni e i moduli per partecipare se siete una scuola o un azienda sono sul sito di Caterpillar:
http://caterpillar.blog.rai.it/milluminodimeno/
Fatemi vedere le vostre azioni sostenibili!
Gli hashtag dell’iniziativa sono #MilluminoDiMeno e #condiVivo

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Torta di mele nella pentola fornetto

La pentola fornetto, detto anche fornetto Versilia (o Petronilla da mia mamma) è una pentola a forma di ciambella, con un coperchio dotato di buchi che serve per cuocere sul fornello come se fosse un forno.

Mia mamma la usa da tantissimi anni per farci le torte, ma si può usare per tante altre cose, anche per fare il pane, proprio come se fosse un forno.

Da un po’ di tempo ho deciso di usarla anch’io visto che il mio forno non cuoce benissimo e ho iniziato con una cosa facile, la torta di mele.
Ecco la mia ricetta:

Ingredienti per la torta di mele con la pentola fornetto:

4 mele gialle – 3 sbucciate, tagliate a pezzetti , la quarta invece tagliata a fettine. Le mele vanno bagnate con il succo di limone per non farle ossidare.
300g di farina 00
150g di zucchero – io uso quello di canna integrale
3 uova
un bicchiere di olio di semi di girasole
una bustina di lievito per dolci
pan grattato per foderare la pentola

Ho sbattuto le uova finchè erano belle spumose, poi ho aggiunto piano piano lo zucchero e ho sbattuto ancora un po’.
Ho aggiunto l’olio di semi, poi la farina con il setaccio per non fare grumi.
Ho messo un pizzico di sale e la bustina di lievito per dolci.
Poi ho aggiunto le mele tagliate a pezzetti e ho amalgamato tutto per bene.
Ho versato l’impasto nella tortiera che avevo unto e foderato con una manciata di pan grattato e poi sulla superficie dell’impasto ho messo le fette di mele per decorazione.

Sul fornello bisogna prima appoggiare lo spargifiamma e poi la pentola, facendo attenzione a mettere il buco nel centro.
Dopo aver messo il coperchio, si fa cuocere per i primi 5 minuti a fiamma media, poi si abbassa al minimo e si lascia cuocere per altri 50 minuti circa.
Per verificare se è cotta, infilare dai buchi un bastoncino di legno di quelli che si usano per gli spiedini. Se esce pulito la torta è cotta, se invece esce umido allora lasciare cuocere ancora un po’.
Non alzate mai il coperchio finchè la torta non è cotta, altrimenti si abbassa drasticamente la temperatura e ciaociao effetto forno.
Lasciate raffreddare un po’ prima di capovolgere per non rischiare di romperla.

Per la prima volta, in casa mi hanno detto che ho finalmente fatto una torta come si deve e non la solita mattonella che prosciuga in un solo colpo tutta la tazza di latte !!

la mia torta di mele cotta nella pentola fornetto

la mia torta di mele cotta nella pentola fornetto

Comprare i libri all’Ikea

Che io abbia un debole per i prodotti Ikea è riconosciuto.
Dai giocattoli agli accessori imperdibili per la casa, quando entro mi lascio sempre tentare da qualche novità.
Ma recentemente sto letteralmente svaligiando il reparto Ikea Family.
Dopo tutta la serie sui dispositivi di sicurezza per la casa come paraspigoli, fermi per i cassetti ecc, che avevo preso quando Leo era piccolo, dopo le decine di scatole di cerotti (come si fa a resistere ai cerotti coi gatti fucscia e quelli con le astronavi viola ?), dopo gli ombrelli pieghevoli che oramai compriamo in lotti di 5 alla volta, data la frequenza con cui il caro consorte li dimentica in treno, dopo le borse e i set da viaggio, ora è il turno dei libri.

Il primo è stato il bellissimo “Due eroi nell’orto”, la storia di due bambini che aiutano una signora anziana a portare avanti il suo orto e diventano amici delle verdure e degli animali che vi abitano. Il broccolo che viaggia in autobus è subito diventato uno dei nostri personaggi preferiti e infatti non ci siamo fatti mancare tutta la serie di gadget legati al libro (peluche, tende, lenzuola, tovagliette… o tutto o niente !)

Poi abbiamo proseguito con altri libri per bambini, come il Re Alce, Il gufo esce di casa e tutti gli altri della stessa serie.

Oramai li colleziono, mi piace averli tutti della stessa grandezza e con i disegni simili. Parlano tutti di amicizia, di solidarietà, di prendere coraggio e crescere. Semplici ma molto carini.
Per i possessori della tessera Ikea Family poi il prezzo è basso (intorno ai 4 o 5 euro), il rapporto qualità/prezzo è altissimo.

Sempre dedicati ai bambini ci sono anche libri sulle attività, libri da colorare e libri per inventarsi dei giochi.
Io ho preso “Crescere insieme”, un libro di attività “verdi” da fare in casa.

Ma non ci sono solo libri per bambini.
Ovviamente ci sono libri di arredamento, pieni di bellissime foto di case nordiche da cui trarre ispirazione.
Poi ci sono libri di ricette, io ad esempio ho preso “E’ pronto in tavola”, con una serie di ricette che usano i prodotti della Bottega Svedese (salmone, le polpette ma non solo), carino per variare un po’ la cena.
Il prossimo acquisto che ho in mente è “In cucina naturalmente” con idee e ricette per cucinare gli avanzi, che sono una risorsa e non devono mai diventare spreco.

E per ultimi, due libri sull’organizzazione.
Ikea, che per prima ci ha mostrato quanto è bello avere una dispensa ricca di barattoli e un sottoscala pieno di mensole e scatole uguali, ha pubblicato “Trovalo”, due libri dedicati alle scarpiere, cucina e dispensa tutto spiegato con immagini che sanno rendere affascinanti anche i contenitori della raccolta differenziata.

L’elenco completo dei libri disponibili al reparto Ikea Family potete trovarlo qui:
http://www.ikea.com/it/it/catalog/categories/departments/ikea_family_products/16251/

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