Il libro di bordo per la casa – con template free

E’ arrivato settembre, finalmente.
E’ iniziata la scuola, la vita ha ripreso i ritmi normali ed ora, per me, è tutto più facile, perchè grazie alla routine riesco ad organizzarmi meglio le giornate.
Questo non vuol dire che sarà tutto più bello e più facile che in vacanza, le giornate saranno sempre una rincorsa alle cose da fare, un incastro di impegni, ma sapere in anticipo cosa mi aspetta mi permette di gestirle senza (quasi) ansia…
E come ogni inizio anno, si inizia una nuova agenda e si scrivono i buoni propositi.
Quest’anno cerchiamo di essere ancora più organizzati !

Quante volte ci è capitato di avere bisogno di un informazione al volo e di non riuscire a trovarla. E’ nell’agenda, forse è sul calendario, ho messo un post it sul frigo… alla fine vado a cercarla online perdendo un sacco di tempo.

Così ho deciso di dare un posto fisso a tutte le informazioni che abbiamo bisogno, riunendole tutte in un “libro di bordo”.
Le nostre amiche americane, che in fatto di organizzazione sono avanti anni luce, lo chiamano “Central command binder”, e in pratica è un bel quadernone ad anelli che racchiude tutte le informazioni, i foglietti e le idee che di solito spargiamo per casa.
Utile per noi, per avere subito sottomano quello che ci serve, ma utile anche in caso di emergenza, ad esempio per reperire facilmente i numeri telefonici che ci servono, penso anche a quelle volte che magari dobbiamo chiedere ai nonni o alla baby sitter di stare a casa nostra.

Io ho preso un raccoglitore ad anelli e un pacco di portalistini (le bustine trasparenti da inserire negli anelli) e ho creato una serie di “copertine” per ogni sezione che volevo usare, come facciamo per le agende organizer che sono divise in argomenti.
Ogni foglio che aggiungiamo viene inserito nella buste, così non si sporca, non si rovina e viene più facile sfogliarlo velocemente. Io lo tengo in cucina e tutti in casa sanno dov’è e cosa contiene.

Io ho usato queste sezioni:

SCUOLA: dove inserisco tutto quello che riguarda la scuola. L’orario delle lezioni, il menu della mensa, i recapiti della segreteria, il calendario delle riunioni di classe.

NUMERI UTILI: i recapiti e gli orari di ricevimento dei dottori di famiglia, della pediatra, la guardia medica. Ma anche i numeri dei nonni, dell’ufficio o di persone di cui potremmo avere bisogno (compresi idraulico, amministratore del condominio ecc….)

CUCINA: il menu settimanale, le idee per nuovi piatti, ritagli di giornale con le ricette che voglio provare.

SPORT: gli orari delle attivit sportive, le scadenze dei certificati medici e degli abbonamenti alle palestre, l’elenco delle cose da portare in borsa

OGGI: con le cose che devo fare giorno per giorno ad esempio il planning delle pulizie, il menu giornaliero, le scadenze più vicine

VARIE: con tutto quello che non ha una categorizzazione precisa ma voglio comunque tenere a portata di mano.

Questo è come l’ho diviso e strutturato io, ma poi ognuno può decidere di metterci quello che vuole, dipende dalle esigenze.

Come promesso dal titolo del post, vi lascio a disposizione le copertine che ho fatto io per me.
Scarica qui i template gratuiti per il tuo libro di bordo.

Spero vi piacciano !

copertine

Organizzare il bagaglio perfetto

Di bagagli avevo già parlato qui, quando ho cercato di usare il “metodo konmari” per andare al mare in 3 con un solo trolley, piegando le  cose secondo l’altezza della valigia e infilandole in verticale.
In effetti il metodo ha funzionato e sono riuscita a farci stare davvero un sacco di cose.

Quest’estate sono stata via più di due settimane, per cui ho usato una valigia più grande, ma le cose da metterci dentro non erano così tante da riempirla completamente (anche perché sarebbe diventata troppo pesante e quindi troppo scomoda da portarsi dietro). La valigia in questione (una rigida tipo Samsonite per capirci) all’interno ha solo un divisorio che la divide in due metà (tipo così per capirci) e i miei vestiti avrebbero navigato all’interno, stropicciandosi e mischiandosi tutti.

Così ho acquistato un set di organizer da valigia, una serie di buste di nylon in cui riporre gli indumenti.
Sono ultraleggere, con la parte superiore di retina per vedere l’interno e per la traspirabilità, lavabili in lavatrice e quando non si usano si ripiegano una dentro l’altra e occupano pochissimo spazio.

Io ho preso un set da 6, 3 grandi rettangolari e 3 a busta, molto simile a questi:

luggage organizer

luggage organizer – foto presa da internet

Ho visto che si trovano anche all’Ikea o da Muji, non proprio come i miei ma il concetto è quello.

Nelle scatole rettangolari ho messo le magliette, i vestiti e i pantaloni, mentre nelle buste ho messo le cose più piccole, come l’intimo e gli accessori (fularino, le collanine ecc).
Le cose più grandi come le felpe le ho lasciate fuori, ma esistono set con buste più grandi per contenere anche le cose più ingombranti.

Sono molto comode perchè suddividendo le cose per categorie quando si cerca qualcosa non è necessario mettere a soqquadro tutta la valigia e poi se non volete appoggiare i vostri vestiti nei cassetti o nell’armadio dell’albergo, potete tenere tutto negli organizer, sicuri che rimangono al pulito.

A dire il vero di set ne ho presi 3, uno per ogni componente della famiglia, di 3 colori diversi così so subito dove cercare il pigiama di Leo o le calze di Fede.La cosa più bella è che anche lui mi ha detto “Geniale !” e quando le mie idee sono “marito-approved” allora vuol dire che funzionano proprio.

La cucina giocattolo in cartone fai da te

Dovrebbero fare un monumento agli scatoloni ! quante cose si possono inventare con del semplice cartone ? millemila…
Dopo l’astronave, il castello e la bilancia del salumiere, con un paio di scatole ho fatto anche la cucinetta giocattolo.

Pinterest, mia fonte di ispirazione mi mostrava splendide cucine giocattolo in cartone fatte in casa e ovviamente tutte quelle scatole che tengo in cantina fremevano…

Così ho preso due scatoloni quadrati, grandi più o meno uguali e che fossero della grandezza giusta per Leo (che all’epoca aveva circa 3 anni… ) decisa a costruire una lavatrice e un lavandino.

la cucina giocattolo in cartone

Occorrente per costruire una cucina giocattolo in cartone:

  • Scatoloni quadrati e in buono stato, uno per ogni “elemento” che volete fare
  • colla vinilica, pennello, forbici, taglierino, matite, righello ecc…
  • plastica adesiva per rivestire
  • accessori vari (tappi, ganci, pomelli, una ciotola, un rubinetto…) tutto dipende da quello che avete già a casa di recupero.

Per prima cosa ho chiuso le ante del cartone su un lato e le ho incollate così che non si potesse aprire, ma ho lasciato aperto un lato per poter lavorare dall’interno. Ho rinforzato il cartone ricoprendolo con strisce di carta di giornale e colla vinilica, un lavoro lungo e noioso, ma necessario per renderlo più resistente.

Poi ho tracciato i ritagliato le parti che andavano aperte come la porta del forno, gli sportelli e il buco per la vasca del lavello e ho ricoperto tutto il resto con la plastica adesiva (bianca e effetto legno).

Il lavello è stato piuttosto facile da costruire.
Ho preso una vaschetta di quelle per mettere gli avanzi in frigo che ha un bordino sporgente (questo) e l’ho incastrato e incollato in un buco che avevo ritagliato col taglierino.
Poi ho avvitato due pomelli da cassetto per fare i rubinetti e con un rompigetto che avevo nel cassetto della cucina ho fatto il tubo dell’acqua.
Per fare le ante dell’armadietto ho usato i lembi della scatola, togliendo quelli più piccoli e all’interno ho fatto un ripiano incollando un pezzo di cartone della stessa misura.
Il resto sono rifiniture a vostro piacimento: le maniglie, gli appendini, un porta posate.
Nel mio caso, siccome lo scatolone era un po’ più piccolo dell’altro, ho aggiunto dei piedini fatti con i rotoli di carta igienica.

la cucina giocattolo in cartone: il lavello

Il forno è stato un po’ più complicato perchè ho voluto fare l’interno come un forno “vero”, ma si può semplificare facendo un semplice ripiano come per il lavello.
Per fare l’anta ho ritagliato un rettangolo nella parte anteriore, ma solo su 3 lati, così che si possa aprire e ho poi tagliato un rettangolo all’interno per fare la finestra dell’anta, ho incollato un pezzo di plastica trasparente (una copertina di un quaderno…).
Ho fatto le manopole con i tappi delle bottiglie del latte e per fare i fuochi ho usato dei sottobicchieri (questi di ikea) e del cartoncino rosso.

Il difficile è stato l’interno del forno.
Ho preso una scatola da scarpe e l’ho rivestita internamente di carta stagnola poi l’ho incollata in corrispondenza dell’apertura. E’ stato un po’ complicato perchè non ha niente su cui appoggiarsi, per cui ho dovuto mettere parecchi strati di scotch e pezzi di carta per farla aderire e non cadere.
Ho messo una calamita sull’antina e una dove deve chiudere (ho usato un gancetto dei quadri tipo questo, la parte tonda incollata al cartone e sulla parte triangolare ho incollato la calamita) e poi ho messo una lucina autoadesiva per armadi, che si accende premendo.
Come per il lavandino, ho rifinito con qualche appendino e presina e le cose che avevo già in casa.

la cucina giocattolo in cartone: i fornelli

la cucina giocattolo in cartone: l'interno del forno

Avrei voluto aggiungere anche una parete verticale che unisse i due moduli, con qualche ripiano e una tendina, per fare una finestrella con vista sul prato… poi ho semplicemente perso l’ispirazione !

la cucina giocattolo in cartone

Jamie Oliver il mio chef inglese preferito

Amo l’Inghilterra, ne amo l’accento, lo stile, il verde dei prati e anche il grigio del cielo quando piove. E amo anche il suo cuoco più famoso, Jamie Oliver.
Si, proprio un cuoco INGLESE. Perchè non è vero che in inghilterra si mangia male, basta saper scegliere ed evitare di voler mangiare gli spaghetti pensando che siano come quelli di mamma. Ma se proprio proprio volete gli spaghetti allora andate da Jamie, che cucina italiano benissimo ! (uno dei suoi ristoranti si chiama infatti Jamie’s Italian…).

Ma non è che mi piace per questo…
Jamie da anni combatte una lotta contro il cibo spazzatura (junk food=junk kids) per aiutare i bambini a mangiare sano.
Collabora con le scuole, ha fondato il Ministry of Food e il Food Revolution Day per diffondere l’idea che il cibo deve essere sano, fresco e nutriente.
In particolare sta lottando per ridurre il consumo di zuccheri fra i giorvani. Ad esempio è riuscito ad ottenere che a partire dal 2018 le bibite gassate vengano tassate e i soldi raccolti (si parla di circa mezzo miliardo di sterline) vengano investiti nelle scuole per attività sportive. Grazie a questa tassa, non solo si presume che si ridurrà il consumo delle bibite dolcificate che sono la prima causa di obesità nei ragazzi, ma anche che le aziende investano per cambiare la formula delle bibite.

Mi piace il suo modo di pensare alla ristorazione. Pur essendo uno chef famoso non cerca di essere protagonista a tutti i costi con piatti elaborati e poco riproducibili, ma propone menu semplici e gustosi, che possano essere cucinati anche dalla famiglie normali, proprio per insegnare che non è necessario essere degli chef stellati per cucinare bene e sano e soprattutto che la mangiare cose salutari non è più costoso, basta scegliere pochi ingredienti giusti, freschi e di stagione.
In più nei suoi ristoranti Fifteen, ogni anno forma dei nuovi cuochi assumendo giovani disoccupati, in particolar modo ragazzi che non sono riusciti a finire le scuole.

Oltre che chef Jamie è oramai una celebrity televisiva. Anche qui in Italia ogni tanto qualche canale passa i suoi show e io cerco di registrarmeli tutti. Le sue ricette sono facili, con ingredienti freschi e di stagione. Cucina usando tantissimo le mani e per lui ogni cosa è mmm delicious ! Da questi show sono stati tratti anche alcuni libri, come “la mia cucina naturale” o “Le mie ricette da 15 minuti”.

Se volete saperne di più sulle sue campagne e sulle sue ricette, date un’occhiata al suo sito http://www.jamieoliver.com/

E poi… non è proprio carino ???

jamieoliver