La lista per le cose da portare in vacanza

L’effetto Zeigarnik è quella cosa per cui siamo portati a ricordare meglio le azioni incomplete rispetto a quelle finite.
Il nostro cervello, sapendo che quella determinata cosa non è stata completata, continua a ritornarci su. Per questo le ricordiamo meglio.
Ma questo continuo pensare a quello che dobbiamo fare, spesso ci infastidisce e ci distrae dagli altri compiti su cui stiamo lavorando.

La stessa cosa si applica alle valigie. Quando dobbiamo preparare i bagagli sappiamo – a grandi linee – cosa dobbiamo metterci dentro, ma se non lo scriviamo nero su bianco, il nostro cervello continua a ripensarci e noi abbiamo quella sgradevole senzazione di aver dimenticato qualcosa.
Per questo preparare una lista con le cose da portare via è importante. Evita che i nostri pensieri vengano continuamente distratti da quello che vogliamo prendere e ci permette di valutare se abbiamo preso tutto, soprattutto se abbiamo preso TROPPO.

Io, che faccio liste per tutti, mi organizzo creando delle liste suddivise per argomento, così da avere sapere con più facilità se ho incluso tutto quello che mi serve.

La mia lista personale è suddivisa in 5 sezioni:
ABBIGLIAMENTO – ACCESSORI – BEAUTY – TECNOLOGIA – VARIE

Il contenuto varia ovviamente in base alla meta e al periodo di vacanza, in particolar modo per la sezione abbigliamento (le quantità variano in base alla lunghezza del soggiorno) però c’è sempre una base comune che non cambia.

Nella categoria Abbigliamento metto esattemente quali vestiti mi voglio portare, facendo attenzione a non portare troppa roba e soprattutto a trovare vestiti che possono essere abbinati fra loro in vari modi, così da moltiplicare le possibilità di cambio.
Negli Accessori ci sono gli occhiali da sole, il cappellino per il sole e l’ombrello per la pioggia, il fularino per l’aria condizionata ecc…
Beauty sono le cose per lavarsi, truccarsi e anche la piccola farmacia (non mancano mai farmaci generici come aspirina, pastiglie per il mal di testa, un paio di cerotti, la propoli contro il mal di gola). I liquidi vari li travaso in contenitori più piccoli, tanto so che in 2 settimane non userei 500ml di shampoo, risparmio spazio e peso.
La sezione Tecnologia è quella per cellulare, macchina fotografica, ma anche i vari caricabatterie, power bank, adattatori vari (se andate all’estero controllate sempre quali prese si usano e prendete un adattatore, su wikipedia c’è l’elenco di tutte le spine del mondo https://it.wikipedia.org/wiki/Standard_elettrici_nel_mondo).
Poi nelle varie, tutto il resto. Dagli snack per il viaggio, i libri, i giornali, i miei mai-più-senza (io ad esempio porto sempre in vacanza un rotolino di scotch…)

Ovviamente le liste vanno scritte su un bel foglio colorato, per cui ecco un bel template estivo da scaricare.
Cliccate sulla foto per aprirla e salvarla.

Buone vacanze organizzate !

Lista delle cose da portare in vacanza

Il planner per i compiti delle vacanze da scaricare

Finalmente la scuola è finita e dopo qualche giorno di meritato riposo e relax è ora di iniziare a fare i compiti delle vacanze.
Io credo che i compiti siano necessari per non dimenticare quello che è stato fatto durante l’anno.
Non sono d’accordo con quanti dicono che d’estate bisogna tenere i libri chiusi e fare altre attività, penso che bisogna fare tutte e due le cose. In questi primi due anni di scuola elementare i compiti che ha ricevuto Leo non sono mai stati così tanti da occuparlo per tutta la giornata, ha abbastanza tempo per studiare e per divertirsi.

Quante ore al giorno dedicare ai compiti ? Alcuni bambini preferiscono farli tutti all’inizio delle vacanze, altri invece procrastinano fino a settembre ritrovandosi a fare le maratone a pochi giorni dall’inizio della scuola.
Io credo che sia importante fare poco tutti i giorni (o quasi), così da tenersi in costante allenamento senza ansia.
Quindi cosa c’è di meglio di un bel planner per organizzare le giornate ?

Per prima cosa ho creato un calendario che inizia a metà giugno e finisce con l’inizio della scuola, evidenziando i sabati, le domeniche e i giorni in cui sicuramente non saremo a casa.

Nei giorni in cui siamo via niente compiti (quante volte abbiamo portato il peso dei libri al mare senza mai tirarli fuori dalla valigia…) direi che per quelle due settimane può anche pensare solamente a divertirsi, a conoscere un paese nuovo, la sua storia e le sue abitudini. Può fare fotografie e se vuole tenere un diario delle vacanze (tipo questo).
Niente compiti anche al sabato e alla domenica, come per noi con il lavoro.

Poi ho guardato bene quali e quanti compiti gli sono stati assegnati e ho suddiviso le varie materie in giornate diverse, intervallando giorni più impegnativi a giorni scarichi.
I giorni scarichi serviranno anche per recuperare eventuali giornate in cui per un motivo o per l’altro non riuscirà a fare qualche compito.

Il mio calendario è suddiviso così:
lunedì italiano, mercoledì matematica, venerdì qualcosa di più creativo (può essere la filastrocca in inglese, i disegni per arte e immagine… Leo ad esempio deve costruire un domino delle tabelline, scattare delle foto di forme geometriche ecc..)
Martedì e giovedì sono i giorni scarichi dove dovrà solo leggere i libri di lettura.

Ho cercato di diliure tutto nei mesi di giugno, luglio e agosto, lasciando settembre libero per eventuali ripassi (tanto ci sarà già l’ansia da ritorno a scuola, inutile sovraccaricarlo anche con i compiti). Ogni giorno non dovrà rimanere impegnato per troppo tempo, secondo me una mezzoretta è sufficiente…
In questo modo non perde il ritmo e non lo sente come un peso che gli impedisce di giocare.

Il calendario è stampato e appeso nella sua cameretta, così al mattino sa già cosa deve fare e quali libri preparare da portarsi dietro a casa dei nonni.

Ho preparato un calendario da scaricare liberamente anche per voi, parte da luglio e ha evidenziati i sabati e le domeniche.
Lo trovate a questo link: http://www.latartaruga-fio.com/wp-content/uploads/2017/06/PLANNER-COMPITI-DELLE-VACANZE-DA-SCARICARE.pdf

Buone vacanze organizzate !

La festa di compleanno a tema spaziale

Ogni anno Leo mi mette alla prova chiedendomi di organizzare la festa di compleanno a tema.
Una volta è stato Shrek, un’altra Avengers, Star Wars, poi antico Egitto (vi dico solo: torta a forma di piramide fatta da me – eccola – Era meglio quella  a scudo di Capitan America – eccola. Entrambe però abbastanza piccole).

Ogni volta ho costruito addobbi e costumi in casa, utilizzando quello che avevo a disposizione perché mi piace fare le cose a mano, perché c’è meno spreco e più personalizzazione.

Quest’anno il tema scelto è stato lo spazio, l’astronomia e i viaggi stellari.
Come sempre sono partita in quarta cercando su Pinterest foto di torte a forma di shuttle, biscotti lunari e addobbi da vera stazione orbitante. Poi come al solito il tempo è poco e quindi ho ridimensionato le mie pretese…

Ho deciso di ridurre al massimo le cose usa e getta usando piatti posate e bicchieri in plastica lavabili e riutilizzabili (nello specifico la serie Kalas di Ikea)
Per non confondere i bicchieri, normalmente ci si scrive sopra il nome con il pennarello indelebile, ma su questi era impossibile, visto che andranno riutilizzati per cui ho creato delle cannucce personalizzate.
Ho stampato delle figurine a tema spaziale (astronavi, pianeti, mostriciattoli extraterresti), le ho incollate su dei fogli più pesanti (fogli di riciclo come le copertine delle riviste o il cartoncino delle scatole delle merendine) e poi le ho applicate sulle cannuccie con lo scotch.
Bastava ricordare la combinazione colore del bicchiere, colore della cannuccia e personaggio…

I disegni li ho scaricati da questo sito.

Stesso procedimento per le bandierine di addobbo. Ho preso delle immagini free, dopo averle stampate e incollate sul cartoncino, le ho appese con un cordoncino sopra il tavolo della torta.

Il “pezzo forte” degli addobbi era il photobooth, ossia il cartonato a forma di razzo per farsi le foto.
Ho usato uno scatolone di una sedia Ikea, ho disegnato il razzo, tagliato il buco per la faccia e aggiunto con lo scotch dei pezzi di cartone sul retro per fare il piedistallo. Le fiamme del motore sono lingue di carta crespa arancione.

Solo la torta non l’ho fatta io, visto che fra bambini e genitori eravamo quasi una trentina, avevo paura di non riuscire a fare una torta grande abbastanza e azzeccarne la cottura.
Ho chiesto al pasticcere di personalizzarla con un’immagine del sistema solare. Peccato che buona parte della foto sia stata coperta dalla targhetta con scritto: buon compleanno Leo. Meno male che non ha messo il nome per esteso !!

Un weekend a Torino

Ditemi la verità, anche voi quando sentite parlare di Torino pensate a una città grigia, tutta fabbriche e palazzoni ?
Be, io si. E mi sbagliavo di grosso !
Torino è ricca di parchi verdi, di musei interessanti e di cose da fare.
Un weekend non è sufficiente per vedere tutto quello che la città offre, ma si riesce comunque a vedere abbastanza cose.

Noi siamo andati in treno. Da Milano ci si impiega un’ora esatta e tenendo d’occhio le offerte si riescono a prendere i biglietti a prezzi molto vantaggiosi. La città è servita molto bene dai mezzi pubblici e la macchina non ci è mancata per niente.
Abbiamo alloggiato in uno splendido appartamento in pieno centro trovato su Airbnb, pieno di libri e di luce. Un vero gioiellino che ha contribuito a rendere ancora più piacevole la nostra piccola vacanza.

Ma ecco cosa abbiamo fatto noi in questi 4 giorni.

Come organizzare un weekend a Torino (con i bambini):

Per prima cosa abbiamo acquistato la Torino+Piemonte Card. La card turistica che comprende l’accesso gratuito o scontato a numerose attrazioni ed è valida per 1 adulto e 1 bambino al di sotto dei 12 anni. E’ disponibile da 2, 3 o 5 giorni e ai possessori permette di acquistare a prezzo scontato anche la tessera per viaggiare sui mezzi pubblici.
Unica pecca, la tessera non da diritto all’accesso prioritario per cui non ci risparmia le lunghe code all’ingresso dei musei.
Essendo la nostra prima volta a Torino e avendo a disposizione solo un paio di giorni abbiamo dato priorità alle attività che sarebbero piaciute di più a Leo.
Il giorno dell’arrivo, dopo aver visto la casa e fatto un po’ di spesa, abbiamo girato in zona per prendere confidenza con il quartiere e siamo andati a fare le Torino Card.

Il secondo giorno ci siamo diretti verso la Mole Antonelliana e il Museo del Cinema che è ospitato al suo interno.
Una sola parola: spettacolare.
Appena entrati ci si ritrova sotto la grande cupola, non immaginavo fosse così grande. Mi ha lasciato senza parole.
Nel centro della sala dei comodi divanetti permettono di guardare spezzoni di film che hanno fatto la storia del cinema. Tutto intorno sono ricostruiti ambienti presi dai vari generi di film, mentre salendo lungo il perimetro della cupola sono rappresentati i vari stadi di produzione di un film. Salendo ancora si trova la mostra delle locandine originali di tantissimi film (inevitabile la conta di quanti ne abbiamo visti).
Nel mezzo della cupola è in funzione un ascensore che porta in cima, ma la coda per salirci era il doppio di quella per il solo ingresso e abbiamo preferito usare il tempo per vedere altre cose.

Nel pomeriggio invece abbiamo preso l’autobus e ci siamo recati nelle colline fuori Torino, a Pino Torinese, per andare al Museo dell’Astronomia e dello Spazio Infini.to. Nel museo numerose attrattive interattive permettono di sperimentare come cambia la forza di gravità o di sentire i suoni generati dalle stelle.
Ma la cosa più spettacolare è il Planetario ossia un “simulatore del cielo”, una specie di cinema (passatemi il paragone) dove il soffitto a cupola riproduce la volta celeste e dove vengono proiettate le posizioni dei corpi celesti. Noi abbiamo visto un bellissimo spettacolo sul cielo di aprile, dove si trovano i pianeti e le costellazioni, quando vederle e come si muovono durante il giorno.
Il museo non è molto grande, ma è molto interattivo. A Leo è piaciuto tantissimo (e anche a noi…).

Il terzo giorno al mattino siamo andati al Borgo Medioevale, ma non abbiamo fatto la visita nella rocca e nei giardini perché si è messo a piovere.


Subito dopo pranzo siamo andati al Museo Egizio. Se non prenotate l’ingresso preparatevi alla coda, c’è sempre !
Il Museo Egizio è pienissimo di reperti, statuette e manufatti. Senza una guida si perde buona parte delle informazioni necessarie per capire le diverse epoche e l’importanza dei ritrovamenti. Per fortuna l’audioguida è compresa nel prezzo del biglietto ed è possibile scegliere fra 3 tipi di percorsi, quello “veloce” da circa 1 ora e mezza, quello completo e quello riservato ai bambini.
Ovviamente le mummie sono la cosa che li attira di più, anche se per alcuni, soprattutto per i più piccoli potrebbero essere un po’ impressionanti. Le teche contententi le mummie sono comunque segnalate da un triangolo rosso con il simbolo della mummia in alto, così da essere pronti !

Torino mi ha ricordato molto Bruxelles. Le grandi piazze, i palazzi reali, l’Atomium come il planetario e il cinema come i fumetti. Ve ne avevo parlato qui.

La comodità che abbiamo per raggiungerla e le tante cose che ancora ci sono da vedere mi fanno pensare che torneremo presto !