Una weekend a Bruxelles con i bambini

Bruxelles è la capitale d’Europa, ma spesso viene un po’ dimenticata quando si pensa alle grandi capitali europee a favore di altre città più turistiche come Parigi, Londra, Vienna o Praga… Eppure è una città bellissima con tantissime cose da vedere.
Noi ci siamo stati lo scorso anno in occasione del ponte del Primo Maggio per 4 giorni.
Siamo partiti da Milano Linate con Alitalia, che offriva una tariffa molto più vantaggiosa della low cost intorno all’ora di pranzo e dopo circa un’ora e mezza siamo atterrati a Bruxelles Zaventem, a pochi chilometri del centro. Dall’aeroporto abbiamo raggiunto l’alloggio in treno.

La città è piuttosto piccola, la maggior parte delle cose da vedere sono contenute entro il perimetro dei viali della circovallazione che disegnano un pentagono (la zona viene infatti chiamata Pentagone). Studiando le tappe è possibile raggiungere tutti i punti di interesse a piedi, ma è comunque servita comodamente da 4 linee della metropolitana.

Ecco quali sono state per noi le cose da vedere a Bruxelles con i bambini:

1) ATOMIUM: imperdibile. Questa strana costruzione a forma di cristalli di ferro ingrandito 165 miliardi di volte, è stato costruito in occasione di EXPO 1958. Già da fuori colpisce per la sua imponenza, all’interno le varie sfere sono collegate da una serie di scale mobili “futuristiche”, ad ogni piano ci sono mostre permanenti e temporanee e dall’ultimo piano si gode una bellissima vista a strapiombo sul parco sottostante.
E’ comodamente raggiungibile col treno. Oltre all’Atomium, è possibile visitare anche la Mini-Europa e il parco divertimenti acquatico Oceade. A poche centinaia di metri c’è anche un piccolo museo dell’Agenzia Spaziale internazionale, non offre molto, ma ai bimbi che amano le cose spaziali può piacere (e poi si gira in fretta ed è gratis… )
http://www.atomium.be/

2) I FUMETTI: il Belgio è la patria di molti disegnatori. Sono nati qui i Puffi, Lucky Luke e i Dalton, Tintin, Asterix… a Bruxelles è possibile fare una vera e propria caccia al tesoro alla ricerca dei murales con i protagonisti dei fumetti. All’ufficio del turismo è disponibile la mappa degli edifici decorati, così da poter organizzare la visita della città seguendo i disegni. Noi ne abbiamo visti solo alcuni, ma Leo voleva vedere a tutti i costi i Dalton, e ci siamo riusciti !
Se questo non vi basta, il Museo del Fumetto vi racconterà tutto quello che avreste sempre voluto sapere su questa forma d’arte.
https://www.comicscenter.net

3) IL SURREALISMO DI RENE’ MAGRITTE: al pittore nato alla fine dell’800 è dedicato un bel museo nella piazza centrale di Bruxelles, che ospita la sua più grande collezione. Il surrealismo è strano e divertente per i bambini e nonostante le 200 opere non si annoiano. Anche il famoso Impero delle Luci, che sembra una foto ma è un dipinto li lascerà incantati.
http://www.musee-magritte-museum.be/

4) I DINOSAURI: con più di 30 scheletri, il Museo di Storia Naturale ha la galleria dedicata ai dinosauri d’Europa. Poi giganti marini, fossili, insetti… fatto molto bene, ordinato, molto a misura di bambino.
https://www.naturalsciences.be

5) GLI STRUMENTI MUSICALI: di fianco alla Grand Place, la piazza principale di Bruxelles, in un bellissimo edificio Art Nouveau decorato con note e pentagrammi, c’è il Museo degli strumenti musicali. 4 piani di storia della musica, quasi 1200 strumenti da guardare e ascoltare grazie alle cuffie wireless.
www.mim.be

6) IL PARLAMENTO EUROPEO: di poco fuori dalla circonvallazione, immerso in un parco verde, il Parlamentarium racconta la storia della Comunità Europea e dell’integrazione fra le culture. Sono rappresentati tutti gli Stati e tutte le 24 lingue ufficiali.
http://www.europarl.europa.eu/

7) IL MANNEKEN PIS: per ultimo il simbolo di Bruxelles, che piace tanto ai bambini perchè è un bambino birichino che fa la pipì ! Ogni tanto si travesta, noi l’abbiamo visto vestito da turista. Attenzone è molto più piccolo di quello che sembra in foto!
In giro per la città si trovano anche la bambina e il cane…
http://www.manneken-pis.be/

Questo è quello che abbiamo visto noi, ma volendo c’è molto altro (l’Autoworld ad esempio), ma con i bambini è meglio fare le cose con calma, vedere qualcosa meno ed evitare di trascinarli in giro a tutti i costi.

Ammetto che è una città particolare: alcune zone sono bellissime, dall’architettura grandiosa o con tanto verde, ma sono affiancate da zone decisamente “normali”. La maestosa Grand-Place, la cattedrale gotica, la zona di Marolles decisamente più caratteristica e multietnica, tanti giardini, fontane, salite e discese… vale la pena di farci un pensierino per un week end insieme.

Vi lascio la gallery con alcune foto fatte l’anno scorso. Se ci cliccate sopra si aprono a tutto schermo.

21.atomium parco

Maggio: è tempo di Mammacheblog !

Il Mammacheblog sta per arrivare e io non vedo l’ora.
Anche quest’anno non potrò mancare alle due giornate di incontri fra blogger.

Venerdì 13 e sabato 14 maggio ci troveremo tutti presso il Tag Calabiana per discutere di argomenti che toccano da vicino noi mamme della rete.

Il primo giorno è dedicato alla formazione, i MomClass, tenuti da esperti che racconteranno i loro segreti per migliorarci nella gestione del blog, l’uso dei SEO, delle foto e dei social.
Il secondo giorno invece è il giorno degli incontri “dal vero”, è il Social Family Day ! Finalmente possiamo incontrare le blogger che seguiamo sempre, scambiare due chiacchere e fare nuove amicizie.

La giornata sarà allietata da un bel gruppo di sponsor, pronti a soddisfare ogni nostra evenienza, e da tutto lo staff di Fattoremamma che organizza questo grande evento in maniera impeccabile.

Le giornate sono gratuite, ma è necessario registrarsi. Tutte le informazioni si possono trovare sul sito ufficiale dell’evento:
mammacheblog.com

Mammacheblog Primavera 2016

Del perché ho iniziato a correre

Perché ho iniziato a correre ? per lo stesso motivo per cui inizia la maggior parte delle donne: per dimagrire.

Faccio un lavoro molto sedentario, sto alla scrivania per 6 ore e muovermi è fondamentale per me. Fin da piccola ho fatto qualcosa, ho iniziato con ginnastica artistica, poi un po’ di pallacanestro, la piscina e da grande in palestra. Mi piacevano i corsi con la musica: step, aerobica, body pump, quelle cose li dai nomi strani… non mi piaceva per niente la sala pesi e trovavo di una noia mortale correre sul tapis rulant.

Nell’era Pre-Leo andavo quando finivo di lavorare, poi ci andavo in pausa pranzo, anche se ero molto tirata.Finchè due anni fa, col part time definitivo ho cambiato orario di lavoro e ho avuto solo mezzora di pausa pranzo. A questo punto ciao ciao palestra. Per un po’ ho continuato ad andarci dopo l’ufficio, chiedendo aiuto ai nonni che andavano a prendere Leo a scuola e lo tenevano per un’oretta, ma fra riunioni e altre necessità, riuscivo ad andarci sempre meno.

Allora Fede mi dice, “ma perchè non corri ?” “Perchè non mi piace, lo trovo noioso e poi non ho fiato.” “Prova, vai già in palestra, non sei proprio fuori forma…”
Era gennaio dell’anno scorso. Non mi sono più fermata!

Per correre basta veramente poco: un buon paio di scarpe, un completo tecnico e la voglia di andare.
Io ho preso tutto da Decathlon spendendo una cifra ragionevole. Le prime scarpe erano una via di mezzo, non le primo prezzo ma nemmeno le più tecniche (prima dovevo capire se avrei continuato). Le scarpe sono importanti per evitare traumi alle articolazioni e infortuni, i vestiti tecnici sono traspiranti e ci permettono di sudare ma senza rimanere con le cose bagnate addosso. In più in inverno scaldano, anzi trattengono il calore, senza appesantirci.

A Maggio 2015 poi una mia amica mi ha detto che cercava qualcuno con cui correre al mattino presto, ovviamente le ho subito fatto compagnia.
Alle 6 la sveglia, bevo un bicchiede d’acqua, mi preparo e esco. Torno dopo 45 minuti e nessuno si è accorto di niente…

Quindi tornando alla domanda iniziale, perché ho iniziato a correre ? certo, con la corsa si bruciano calorie, quindi con un’alimentazione adeguata si può dimagrire, ma soprattutto ci si sente bene. Il livello di energia sale e per tutto il giorno mi sento scattante. Poi quando esci col freddo e col buio, senti che stai facendo qualcosa che ti fa bene e non vedi l’ora della prossima sessione !

Quel giorno, non so proprio perché decisi di andare a correre un po’, perciò corsi fino alla fine della strada, e una volta li pensai di correre fino la fine della città, pensai di correre attraverso la contea di Greenbow, poi mi dissi, visto che sono arrivato fino a qui tanto vale correre attraverso il bellissimo stato dell’ Alabama, e cosi feci. Corsi fino all’ oceano e, una volta lì mi dissi, visto che sono arrivato fino a qui tanto vale girarmi e continuare a correre, quando arrivai a un altro oceano, mi dissi, visto che sono arrivato fino a qui, tanto vale girare di nuovo e continuare a correre; quando ero stanco dormivo, quando avevo fame mangiavo, quando dovevo fare …, insomma, la facevo ! – Forrest Gump

 

corsa

perché ho iniziato a correre

 

Il referendum del 17 aprile sulle trivelle

Domenica si vota !
Mi è sempre piaciuto andare a votare, poter esprimere il mio pensiero e dare la mia preferenza su questioni importanti che toccano tutti noi.
Domenica ci sarà un referendum sulle trivellazioni in mare.

Il testo del quesito è:
Volete voi che sia abrogato l’art. 6, comma 17, terzo periodo, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, “Norme in materia ambientale”, come sostituito dal comma 239 dell’art. 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di Stabilità 2016)”, limitatamente alle seguenti parole: “per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale”?

In breve chiede se siamo d’accordo o meno a proseguire le trivellazioni per la ricerca di gas naturale anche dopo la fine delle concessioni, per le piattaforme situate a meno di 12 miglia dalla costa.

Questa volta non è così facile e immediato scegliere, la domanda è piuttosto “tecnica” e in merito ho letto di tutto e il contrario di tutto.
Io ho cercato di farmi un’idea…

Per prima cosa è da chiarire che il referendum non chiede di smettere di trivellare adesso.
Al momento gli impianti più vicini alla costa lavorano grazie a delle concessioni che possono essere prorogate fino all’esaurimento del giacimento. Il referendum chiede che allo scadere della concessione, questa non venga più rinnovata, anche se il giacimento non è ancora esaurito.

E’ vero che se vince il si saremo costretti a acquistare il gas dall’estero e il prezzo salirà ?
E’ vero che se vince il si, molti lavoratori perderanno il lavoro ?
NO, il gas estratto dalle piattaforme coinvolte dal referendum è una minima parte.
Più di un terzo del gas naturale si estrae a terra e più di un terzo oltre le 12 miglia.
Se vince il si, le piattaforme continueranno a lavorare per anni, anche più di 10… (e poi potremmo impiegare questi lavoratori in società che si occupano di fonti rinnovabili).
Inoltre molte piattaforme sono date in concessione a società straniere, che possono disporre come vogliono di quello che viene estratto. E allo Stato danno solo una parte del gas da loro prodotto (meno del 10%).

Oltre ai motivi di tipo economico, ci sono quelli di tipo ambientale (che sinceramente mi interessano di più…)

Studi hanno dimostrato che le acque intorno alle piattaforme sono più inquinate da metalli pesanti rispetto a quelle più lontane, inoltre se dovesse esserci un incidente ad una piattaforma sarebbe molto pericoloso per il delicato ecosistema marino.
Per controllare se la zona è “trivellabile” si usano delle bombe d’aria (air gun) molto potenti che provocano onde d’urto sui fondali. Oltre a danneggiare gravemente l’udito e il senso di orientamento di molti pesci e cetacei, si rischia anche la subsidenza del fondale.

Il motivo principale per cui ho deciso di votare si è perchè non è possibile oramai continuare a puntare ancora sui combustibili fossili. Dobbiamo investire per diminuire la dipendenza da petrolio, gas e carbone e cercare di sfruttare di più le fonti energetiche pulite e rinnovabili.

Ho trovato questa gif animata che riassume le ragioni del si.

via GIPHY

Vi ricordo che si vota solo domenica 17 aprile, i seggi sono aperti dalle 7.00 alle 23.00.
Affinchè il referendum sia valido è necessario che si rechi a votare il 50%+1 degli aventi diritto al voto. Perciò, indipendentemente dalla vostra idea, meglio andare a votare !