limiti di velocità 

In questi giorni si fa un gran parlare dell’abbassamento dei limiti di velocità  per far fronte all’emergenza smog.
Ci aveva già  provato il Ministro Pecoraro Scanio nel 2006
ma la proposta non fu accolta.
Nel 2008 il Ministro per l’Industria spagnolo varò un piano energetico per ridurre le spese della bolletta energetica, che fra le altre cose ha imposto il limite di 30km/h nelle strade urbane di quartiere di tutte le città .

In Italia ci stiamo arrivando…
Nei primi giorni di febbraio, dopo aver sforato i 35 giorni annui che l’Unione Europea concede per superare i limiti dei livelli di PM10, alcune amministrazioni comunali stanno prendendo provvedimenti.
A Brescia il limite sulla tangenziale scende a 90 km/h.
A Saronno si scatena la polemica con l’introduzione del limite a 30 km/h nelle strade urbane seguita a ruota da Milano, per l’abbassamento del limite in tangenziale a 70 km/h.
Sono misure “estreme” che hanno fatto parlare, sono nati gruppi su Facebook e prove empiriche sulla riduzione delle emissioni.

Probabilmente l’abbassamento dei limiti non contribuisce significativamente alla riduzione dell’inquinamento (anche se, come dico sempre io, piuttosto che niente meglio piuttosto…), però non trovo questi limiti così “pesanti”.

Sarà  che io in macchina ci vado veramente poco, ma in tangenziale nelle ore di punta se riesci a raggiungere i 30 km/h è già  tanto, sarà  che i limiti normalmente li rispetto e non sfreccio in terza corsia a 200 all’ora…
Sarà  che secondo me, se per fare 20 km a 90 all’ora ci metto 15 minuti mentre ce ne metto 20 per farli a 70, non sono quei 5 minuti in più a fare la differenza… però fa la differenza rallentare un pochino, quel tanto che ti permette di buttare l’occhio fuori dal finestrino e vedere quel bel campanile in lontananza che non avevi mai notato, quel nido sulla cima dell’albero, o guardare un attimo in più il sole che tramonta e colora tutto di rosso…
Vuoi mettere ??

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