stop al consumo del territorio

E’ appena uscito il Rapporto Ambiente Italia 2011. Una fotografia del nostro paese curata da Legambiente e da Ambiente Italia.
Quest’anno è dedicato al consumo di suolo.

I dati sono allarmanti. Oggi anno spariscono 500kmq di suolo, come se spuntassero 3 nuove città  grandi come l’area urbanizzata di Milano.
Purtroppo è male diffuso in tutta Europa, ma in Italia è tutto molto più disorganizzato e soprattutto il consumo di suolo è spesso causato da costruzioni abusive.
Si costruiscono sempre più case, ma non si progettano i servizi. I nuovi quartieri non sono raggiunti dai mezzi pubblici, non ci sono i servizi base, non ci sono spazi verdi, ma magari c’è vicino un bello svincolo dell’autostrada.
E così aumenta il traffico e lo scontento.
Si costruiscono sempre più seconde case, sulle coste e a ridosso dei fiumi, nelle zone a rischio idrogeologico.
E queste case rimangono vuote per la maggior parte dell’anno, creando paesi fantasma, che si popolano in modo abnorme durante il week end o i giorni di vacanza, spesso alzando i livelli di smog a quelli delle grandi città .

Mentre cresce il numero dei nuovi appartamenti, cresce anche il numero degli italiani che non possono permettersi una casa tutta loro perchè i prezzi sono esorbitanti.
Nelle grandi città  ci sono almeno 200mila famiglie che non possono permettersi di pagare il mutuo o l’affitto.

E’ inutile negarlo, in Italia manca la cultura del bene comune. Il suolo è di tutti quindi non è di nessuno.
Fortunatamente esistono molte persone che non la pensano così.
Alcuni si sono riuniti nel nome Stop al Consumo del Territorio, Movimento di opinione per la difesa del diritto al territorio non cementificato, guidati dal Sindaco, che io definisco illuminato, Domenico Finiguerra.

Ma di Finiguerra ne riparleremo più avanti.

One thought on “stop al consumo del territorio

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