una mattina al museo

Domenica mattina siamo stati al Museo di Storia Naturale.
Era la prima volta che portavamo Leo. Temevo che si stufasse o avesse paura invece si è divertito molto.
Il piano terra, quello con minerali, scheletri e dinosauri non lo ha interessato per niente.
D’altra parte non ne aveva mai sentito parlare.
Mentre il piano superiore, quello con gli animali “veri” gli è piaciuto molto.
A casa abbiamo parecchi libri di animali e vedere quasi dal vivo un elefante, un coccodrillo o un leone lo ha entusiasmato.

Fortunatamente Leo è ancora troppo piccolo per accorgersi che purtroppo non è un museo pensato per i bambini.

Verso le 10, ora che di solito facciamo merenda, siamo al piano superiore.
Cerchiamo una panchina o qualcosa di simile per mangiare tranquilli il nostro yogurt.
Le panchine non ci sono… niente, nemmeno una panchetta, un seggiolino.
C’è qualche sedia sparsa qua e là , ma solo per i guardiani delle sale.
I bimbi sono tantissimi, (alcuni con i loro nonni, forse anche loro avrebbero gradito una piccola pausa).
Così ci siamo seduti per terra, approfittando di un angolo vuoto.
Finito di mangiare cerchiamo un cestino dove buttare il nostro vasetto…
Niente, ovviamente.
Meno male che le mamme sono sempre super organizzate e dotate di borse capienti, per cui infilarci un sacchettino con le cose da buttare non è un dramma,
ma in un museo orientato prevalentemente ai bambini mi sembravano cose ovvie.

Che forse tutto ciò serva a incentivare la visita al bar dell’ultimo piano ??

Dopo aver notato questo, ho iniziato a guardarmi in giro “ad altezza bimbo”.
Di sicuro i piccini di 80cm come Leo sono pochi, ma solo i diorami molto grandi partono a pochi cm dal pavimento.
Tutte le altre “finestre” sono oltre un metro, quindi anche i bimbi più grandini fanno fatica a guardare dentro.
Stessa cosa per le didascalie, tutte ad altezza occhio adulto.
Il museo pecca anche dal lato “sperimentale”. Non c’è niente che possa essere direttamente toccato e sperimentato.

I bambini devono avere gli stessi diritti e possibilità  degli adulti, soprattutto dove loro sono i principali fruitori.
Impedirgli di guardare direttamente una bacheca o leggere le didascalie li obbliga a dipendere dagli adulti, che spesso hanno molta meno pazienza di loro.
Non sono stata nelle zone esterne del museo, Paleolab, Biolab e Verdelab, per cui non so dire se queste, essendo nuove, siano state progettate in modo diverso.
Devo dire che il museo organizza attività  per i bambini dai 6 anni in su, sia nei lab che all’interno delle sale.

Il Museo di Storia Naturale di Milano si trova all’interno dei giardini Indro Montanelli a Palestro, e anche solo per questo vale una bella visita.
L’ingresso costa 3 euro per gli adulti, ma è gratis tutti i venerdì pomeriggio e tutti i giorni nell’ultima ora di apertura.

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