qualcosa è cambiato

Oggi c’è sole, finalmente dopo tanti tanti giorni di pioggia.
Ma non è solo il sole a far splendere questa giornata, è il pensiero che finalmente qualcosa sta cambiando.
Domenica e ieri si è votato per 4 referendum importantissimi, e sono passati con una marea di si !

In un paese civile il raggiungimento del quorum dovrebbe essere scontato, perchè una persona sana di mente che ha la possibilità  di esprimere il proprio parere su questioni importanti dovrebbe rifiutarsi di esercitare questo diritto ?
Si sa però che nel nostro Bel Paese le cose vanno tutte al contrario, il buon senso non esiste…
Ma da un paio di settimane le cose stanno andando nel verso giusto… finalmente gli italiani si stanno svegliando e stanno finalmente dicendo adesso basta, si cambia davvero.

I 4 referendum erano:
– Modalità  di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica: per abrogare la possibilità  di privatizzare l’acqua
– Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito: per abrogare la liberalizzazione delle tariffe per l’acqua potabile
– Nuove centrali per la produzione di energia nucleare
– Abrogazione di norme in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale

Il quorum è stato superato con più del 54% di voti, i due quesiti sull’acqua hanno avuto oltre il 95% di si, gli altri circa il 94%.

A Milano si votava anche per 5 referendum ambientali.
Referendum consultivi, dove il quorum era “solo” al 30%, che è stato raggiunto già  domenica sera.
I 5 quesiti erano:
– Ridurre traffico e smog attraverso il potenziamento dei mezzi pubblici, l\’estensione di “ecopass” e la pedonalizzazione del centro
– Raddoppiare gli alberi e il verde pubblico e ridurre il consumo di suolo
– Conservare il futuro parco dell’area EXPO
– Risparmio energetico e riduzione della emissione di gas serra
– Ripristino della Darsena e riapertura del sistema dei Navigli milanesi

Senza entrare nel merito dei singoli quesiti, delle ragioni del si e di quelle del no, questi referendum hanno dato un segnale forte alla nostra classe politica e dirigente.
Per quanto mi riguarda, sono ovviamente contenta per il risultato di queste 9 consultazioni, ma soprattutto sono contenta perchè finalmente non siamo soli.
I risultati dicono che la gente si è stufata di questo modo di fare. Non siamo più in pochi ad essere stanchi di vedere che l’ambiente, la salute e il futuro dei nostri figli è considerato una merce di poco conto.
Per me è normale, è naturale pensare che l’acqua deve rimanere pubblica, che l’energia nucleare è pericolosa e antieconomica, che a Milano l’aria è irrespirabile e servono più piste ciclabili e meno macchine…
C’è stata una bellissima partecipazione, i referendum sono stati promossi da comitati di semplici cittadini che si sono dati da fare per raccogliere le firme, per fare pubblicità , per diffondere e informare.
Video, concerti, bandiere, banchetti, nonostante la pochissima “pubblicità ” istituzionale.
Non è bastato far finta che i referendum non esistessero, non è bastato cercare di eliminare il quesito sul nucleare per tentare di boicottarli.
Se più della metà  degli italiani hanno detto basta, allora forse c’è ancora una speranza.

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