fra scatole e scatoloni

La maggior parte degli oggetti che riempie i nostri armadi non viene usata da anni, così ce ne dimentichiamo e quando arriva l’unico momento che potremmo usarla non la troviamo, non funziona, è troppo sbatti andarla a recuperare chissà  dove.
E ne facciamo a meno.
Allora perchè continuare a tenerle ?
Da un paio di giorni ho iniziato a preparare gli scatoloni per il trasloco.
Aspettavo questo momento da un po’ per poter iniziare a liberarmi di tutte quelle cose inutili che ho in casa.
Ho eliminato molte cose, sia chiaro. I vestiti in buone condizioni li ho portati in un oratorio che so che dona vestiti ai senzatetto, ho “reciclato” diversi regali di Natale che non mi piacevano, ho buttato (differenziando dove possibile) una marea di cianfrusaglie.
Ma me ne rimangono ancora tante.
E ora che le ho in mano mi accorgo che è molto difficile lasciarle andare.
Sono sempre stata decisamente conservativa, famosa è la mia felpa comprata in terza elementare che tuttora uso, (ovviamente è la mia preferita), ma avevo borse piene di bigliettini e cartine dei vari viaggi…
I “ricordi” di viaggio sono riuscita a buttarli, perchè i ricordi veri non sono quei foglietti. Tengo le foto, al massimo un bigliettino particolarmente siginificativo che diventa un segnalibro.
Il mio problema sono le cose materiali. Vuoi perchè magari sono regali e mi sembra di fare un torto a chi me le ha regalate (soprattutto i miei genitori o Fede), vuoi perchè comunque buttare cose che sono ancora funzionanti mi scoccia.
Ho messo in vendita un sacco di cose (vendita a prezzi simbolici, diciamo che regalo) ma oramai puoi trovare praticamente di tutto a prezzi bassissimi (soprattutto nei negozietti cinesi) che le cose usate non se le prende nessuno.
Poi penso “e se nella casa nuova questa cosa potesse servirmi ?” e così per ora impacchetto e trasloco tutto. Poi con calma, vedrò cosa mi serve e cosa no.
Magari organizzerò la prima Yard Sale del Milanese.

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