com’è piccolo il mondo

Passato lo sgomento del momento, oggi siamo un po’ meno affamati e folli. Permettetemi un po’ di cinismo.

La morte di Steve Jobs ha colpito tutti soprattutto per il fatto che non importa il conto in banca, contro certi mostri non c’è scampo.
Ieri quasi ogni bacheca di Facebook era dedicata a lui, tanti amici hanno condiviso il discorso agli studenti di Stanford.
Giusto e meritato. Jobs era un genio e ha cambiato il mondo della tecnologia. Anche io sono dipendente dal mio Touch (sul quale sto scrivendo questo post) e non me ne separo mai.
Ma…

Il discorso di Stanford e’ stato trasmesso in tv domenica 28 agosto, me lo ricordo perche’ ero in campagna con Leo (era il giorno che ho costruito la pompa di benzina). Quanti di tutti quelli che lo hanno citato l’han visto ? E quanti invece facendo zapping ci sono incappati e hanno girato pensando “ma chi è sto qui che parla…”
Quanti sanno (e qui bastava ascoltarlo) che il motto “stay hungry, stay foolish” Jobs l’ha preso da un’altra persona ?
Gia!

La celebre frase era sull’ultimo numero di The Whole Earth Catalog, una “rivista”, o meglio, rivista è riduttivo, un enorme catalogo di attrezzi e libri degli anni ’70 che Jobs ha definito come antenato di Google, fondata da Stewart Brand, persona stravagante e geniale come Jobs.
Grazie al Whole Earth Catalog, molte persone scoprirono le energie rinnovabili e diedero vita ai primi movimenti ambientalisti.

Negli ultimi anni Brand ha completamente cambiato idea su 4 temi fondamentali per l’ambiente: il nucleare, gli OGM, l’urbanizzazione e la crescita demografica. Tutto ciò spiegato con grande logica nel libro “Una Cura per la Terra. Manifesto di un eco-pragmatista”.
Nonostante io continui ad essere contraria a queste quattro eresie (così le ha definite), resta sicuramente un libro interessantissimo, da leggere e rifletterci su, perchè forse siamo arrivati ad un punto tale che dobbiamo veramente rivedere le nostre convinzioni.

Bene, ma cosa c’entra tutto questo ?
Che proprio ieri ho finito di leggere il libro di Brand.
Ora tutto torna.

4 thoughts on “com’è piccolo il mondo

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