anni verdi

Quante cose sono successe in questo 2011 ? Tante, e tante tendenti al verde.

Come ho già  detto più volte, amante della natura e dell’ambiente lo sono sempre stata, ma con la nascita di Leo c’è stato un rafforzamento, una consapevolezza che tutto quello che facciamo e consumiamo ha effetti non solo su di noi, ma soprattutto su chi verrà  dopo di noi.

E se prima il mio “ambientalismo” era ristretto ai muri di casa, quest’anno ho fatto outing e sono diventata molto più  attiva.

Tutto è iniziato grazie ai Genitori Antismog. Avevo sentito parlare di loro, ma non li conoscevo bene, poi un giorno mi son letta tutti i documenti sul loro sito. Stanno facendo un grande lavoro di sensibilizzazione e stanno lottando per far valere il diritto alla salute di tutti noi,  mi sono iscritta dicendo che ero disponibile a dare una mano. E così un paio di volte sono andata a con loro, a Fa la Cosa Giusta, a Orticola…

Subito dopo è nato questo blog. Devo dire la verità , è nato grazie alle pressioni di Fede, io non ero così convinta, soprattutto perché sono una timidona e parlare liberamente a dei potenziali sconosciuti mi mette ansia. Ora, anche se viene aggiornato in modo un po’ troppo discontinuo è importante e ci tengo molto.

Dal blog alla radio è stato un passaggio relativamente facile, non vi dico l’ansia quando devo registrare le puntate, ma un grosso grazie agli amici di RadiOsvaldo per avermi dato questa possibilità .

A giugno la grande svolta del part time. Tanto importante non solo per riuscire a gestire Leo e il nido, ma anche perché sono fermamente convinta che fare downshifting sia la vera soluzione per tornare a un modo di vivere più umano (e la riduzione dell’orario di lavoro è solo un piccolo inizio).

A luglio il trasloco nella nuova casa, passando da un monolocale a una casa “vera”, con la stanza per Leo, ma sopratutto col giardino, piccolo ma bellissimo e con il progetto di fare anche un piccolo orto urbano.

Un anno fatto soprattutto di tanti piccoli gesti, dalla settimana a impatto zero, all’odissea dell’imbianchino e delle vernici ecologiche, la decisione di non mangiare più carne al pranzo e di ridurla al minimo alle cene, il concorso per la scuola di attivismo di Radiomamma.it, una proposta verde per la mia azienda (chissà  se arriverà  in finale…) e tante discussioni coi colleghi sui blocchi del traffico, sul nucleare, sulla caccia…

Non è stato tutto rosa e fiori, sia chiaro. Una persona cara ci ha lasciati (ma sei sempre con noi, come i tuoi gerani sul nostro balcone), difficoltà  e discussioni come in tutte le case.

Nel 2012 spero di proseguire lungo questa rotta e di riuscire a realizzare tutti quei progetti che ho in testa…

Auguro un anno verde anche a voi, cari lettori e questa sera, quando festeggerete vi chiedo solo una cosa, NIENTE BOTTI. Cani terrorizzati fino alla morte, bimbi feriti e smog alle stelle, direi che ci sono modi più intelligenti di salutare il nuovo anno.

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