oggi facciamo il didò

Come ho preannunciato in un altro post, domenica mattina abbiamo fatto il didò.
La ricetta è quella che usano nel nido di Leo, ma confrontando su internet sono più o meno tutte uguali.

Ecco gli ingredienti:
50g di sale fino, tritati nel frullatore per renderli più fini
100g di farina bianca
100 ml di acqua
un cucchiaino di cremor tartaro, si acquista in farmacia. La busta da 20g l’ho pagata 1 euro
un cucchiaino di olio
coloranti alimentari

Ho messo tutti gli ingredienti in un pentolino antiaderente e ho mescolato.
Poi ho messo sul fuoco bassissimo per un paio di minuti, mescolando continuamente.
Quando ha iniziato a staccarsi e a solidificarsi ho spento e l’ho versato su un tagliere.
Poi abbiamo iniziato a impastare, è piacevolmente caldino senza scottare.
Come colori avevo a disposizione il giallo e il rosso e ho diviso il panetto in 4.
Uno ci ho messo solo il rosso, uno solo il giallo e in due entrambi, ma uno l’ho mischiato bene e l’altro l’ho lasciato “variegato”.
Appena messo il colore diventa un po’ più appiccicoso, ma dopo aver impastato un po’ torna ad essere asciutto.
Attenzione che le mani si colorano, per cui prima di cambiare colore lavatevi un paio di volte le mani (il colore se ne va facilmente).

Il didò fatto in casa è morbido, se mantenuto in un contenitore ermetico in frigorifero si conserva per mesi, ma soprattutto è ecologico, economico e atossico.
Leo non ha l’abitudine di mettere le cose in bocca, ma non si sa mai… meglio usare solo prodotti naturali.

Per la prima volta è stato più di un’ora a giocare da solo.
Io ero seduta di fianco a lui, ovviamente, ma non mi ha mai chiesto di fare qualcosa al posto suo. Cosa che invece fa sempre quando ad esempio disegnamo (mamma mi fai un sole, mi fai un treno ecc…) Ha voluto il mattarello, un coltello e una forchetta (di plastica), le formine. Non avendole sottomano gli ho dato un vasetto dello yogurt e un tappo di plastica grande.
Impastava, tagliava, bucherellava, appiattiva e rimpastava.

All’inizio ho insistito un po’ perchè non mescolasse i panetti di colori diversi, ma poi ho capito che stavo sbagliando.
A questa età  l’attività  è solo di manipolazione, ancora non vuole “costruire” o raffigurare qualcosa, per cui l’ho lasciato mischiare tutto per avere una pallozza più grande

La maestra del nido mi ha detto che anche loro lo usano di un solo colore e mi ha confermato che la manipolazione è uno dei giochi preferiti di Leo, quello in cui si concentra di più, insieme ai travasi.
Cercherò di proporgli più spesso attività  di questo tipo e lasciare le altre, tipo dipingere o fare i collage, saltuariamente (giusto per vedere se cambia idea…) o quando me lo chiede lui.

Scusate per le foto, la tovaglia gialla fosforescente ha sballato tutti i colori, ma non volevo toglierla e perdere l’attimo…

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