orto storto

Abbiamo iniziato, finalmente abbiamo iniziato a fare l’orto.
L’abbiam chiamato Orto Storto, perchè di solito tutte le cose che facciamo noi vengono bene o meglio benino, insomma un po’ storte…

Il regolamento condominiale non permetterebbe di trasformare i giardini (anche se privati…) in orti. Cosa che trovo assurda, posso rendere il mio giardino una spianata sabbiosa ma non posso piantare ortaggi.
Vabbè, il problema si raggira seminando nei vasi. Essendo strutture mobili non possono impedirlo.
Abbiamo acquistato due vasconi di plastica, di circa 100x40x40 (son circa 100 litri di capacità ). Io volevo qualcosa di legno, un po’ più grande, ma non c’era niente di simile, solo delle fioriere pesantissime, costosissime e troppo grandi.
La terra (supernutriente per ortaggi), argilla espansa e concime (humus, letame bovino trasformato).
Un po’ di attrezzatura, cesoie, del naylon per mischiare la terra senza fare macelli, del tessuto-non-tessuto nel caso ci sia da coprirle, dei bastoncini per il sostegno, i guantini per Leo. E i semi.
Abbiamo scelto pomodori a grappolo, fagiolini, rucola, insalata rossa e l’immancabile erba cipollina per me !

Sul fondo dei vasi abbiamo messo l’argilla espansa, poi metà  terra, poi un po’ di humus, poi ancora terra e ancora humus.
Abbiamo fatto i buchini per mettere i semi, abbiamo ricoperto, innaffiato leggermente e ora aspettiamo…

Dalla casa di campagna dei miei genitori abbiamo portato a casa due piantine di fragole e della menta che sono andate in due vasi, insieme a quelli di basilico e salvia che avevamo seminato qualche tempo fa.

Leo si è divertito un sacco a spargere terra dappertutto, a fare i buchi e riempirli di semini, tutto fiero con i suoi guantini da giardiniere rossi e verdi e gli stivali di plastica.
Ora deve solo imparare ad avere pazienza.

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