la pineta e l’incendio

Come vi ho già  detto, la prima settimana di settembre sono stata in vacanza in Toscana, precisamente a Marina di Grosseto nel campeggio che frequentiamo oramai da 10 anni.
In questi anni la mia attrezzatura da campeggiatore si è evoluta, il primo anno avevamo una tendina igloo e poco più, che significava sacchi a pelo appoggiati sugli isolanti, un fornello e una scodella…
L’anno successivo abbiamo aggiunto un materasso gonfiabile, poi le seggioline, poi la lampada… la tenda è rimasta sempre la stessa negli anni, fino ad essere logora e non più impermeabile (indovinate a chi toccava alzarsi la notte e ricoprirla con un telone in caso di pioggia improvvisa ???)
Tutto questo fino alla nascita di Leo, quando la tenda è finita in piattaforma ecologica e noi abbiamo deciso di passare al boungalow (il prossimo anno vedremo, io vorrei tornare in tenda, secondo me Leo si divertirebbe un sacco !)

Il campeggio in questione è un piccolo campeggio, vicino ad uno molto più noto, frequentato soprattutto da stanziali. Poca animazione, quasi niente attività … insomma un oasi di tranquillità .

A metà  agosto però ha avuto un improvviso picco di notorietà  in seguito ad un grosso incendio.
Il 18 agosto infatti, uno spaventoso incendio ha bruciato e distrutto circa 70 ettari di pineta.
Tre campeggi sono stati evacuati, fra cui il nostro. Sono state allestite delle tendopoli in spiaggia e nel parcheggio di un centro commerciale di Grosseto.
Al campeggio non è successo niente. Le fiamme non sono arrivate, fortunatamente fra quel tratto di pineta e il camping passa un fiume, solo fumo e spavento.

L’incendio, neanche a dirlo, è stato doloso. Sono stati trovati tre focolai, sono state arrestate due persone, ma pare che non siano i responsabili dell’incendio principale.
Il giorno prima è anche stato appiccato il fuoco ad un maneggio, dove sono morti ben 19 cavalli e un cane.

Insieme a quei 70 ettari di pineta, sono stati distrutti anche la biodiversità  dell’habitat della macchia, già  in pericolo a causa dell’edilizia (uso o abuso del suolo?).
La pineta sarà  ricostruita, dappertutto ci sono raccolte spontanee di soldi. Legambiente ha aperto un conto corrente e sta organizzando attività  di solidarietà  nelle scuole.

Quello che mi chiedo è chi ha interesse a fare una cosa simile? oltretutto in Toscana è stata approvata una Legge Regionale che impedisce di costruire su in terreno andato a fuoco per almeno 10 anni.
Forse 10 anni sono troppo pochi per qualcuno…

Dopo più di due settimane dall’incendio i segni erano ancora evidenti, perfino l’odore di bruciato era ancora presente.
Ho scattato qualche foto dal campeggio e ho ripescato le foto fatte nello stesso punto l’anno scorso.
Non è tutto raso al suolo, gli alberi non sono caduti, ma si vedono chiaramente le chiome rosse, bruciate e i tronchi anneriti dalle fiamme.
Sicuramente non si riprenderanno, non so se verranno abbattuti o se si ripiantumeranno i nuovi alberi sotto di loro.
Ho fatto altre foto passando in macchina dove invece si intravede o meglio NON si intravede il sottobosco. Quello si che è andato completamente distrutto.

Spero che la pineta possa rinascere e risollevarsi. Spero che il turismo continui ad esserci e a tenere viva la zona, noi continueremo ad andare al Campeggio Il Sole, perchè è una delle zone più belle d’Italia e vogliamo che non muoia per colpa di un paio di delinquenti.

Vi lascio la mia piccola photogallery della pineta dopo l’incendio. Le prime due foto sono com’era la pineta esattamente un anno prima. Fate click sulla singola foto per vederla a dimensioni maggiori. Se invece volete vedere la spaventosa situazione durante, su internet trovate foto e video.

2 thoughts on “la pineta e l’incendio

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