liberiamo una ricetta: il cuscus del venerdì

E’ il mio piatto forte, quello che facciamo tutti i venerdì sera (chissà  perché poi al venerdì sera), quello che porto quando si cena con gli amici, quello che Leo mi chiede sempre e l’unico con cui fa il bis…

Mi piace perché è facile e veloce, è vegetariano e gustoso, è internazionale e soprattutto è libero, nel senso che puoi metterci dentro praticamente tutto e viene sempre bene !

Per prima cosa preparo le verdure.
In una pentola antiaderente abbastanza larga metto un filo d’olio e faccio soffriggere leggermente un po’ di cipolla.
Poi taglio a tocchetti almeno 4 o 5 verdure diverse. Carote, zucchine e patate non mancano quasi mai nel frigo, per cui queste sono la base, poi aggiungo quello che ho, quello che è di stagione. Pomodori crudi o rucola in estate, zucca, cavolfiore, ma anche radicchio, verza… se proprio non ho niente mais o piselli in scatola vanno bene lo stesso. Aggiungo un po’ d’acqua e lascio cuocere finchè le verdure sono morbide, ma non molli diciamo intorno ai 20 minuti, aggiustando di sale e di acqua quando necessario.
Se c’è del brodo vegetale, va benissimo, anzi rende le verdure ancora più saporite (a volte aggiungo un cucchiaino di dado vegetale, quello bio che sembra fatto in casa…).
E’ un buon modo anche per finire le verdure, sia quelle che avete già  cotto ed avanzato, sia quelle crude che però ne rimangono troppo poche per fare un contorno.

Per preparare il cuscus uso quello che cuoce in pochi minuti.
Faccio bollire un pentolino d’acqua e la salo.
Metto del cuscus in un insalatiera (ora vado a caso, ma le quantità  sono circa 70-80 grammi a testa), aggiungo un filo d’olio e mescolo. Poi verso sopra l’acqua bollente in modo da coprire appena i grani, attenzione a non metterne troppa altrimenti diventa molliccio. Appena messa l’acqua copro l’insalatiera con la pellicola trasparente, i grani assorbono l’acqua e il vapore lo rende morbido. E lascio così per una decina di minuti.

Quando le verdure sono pronte, scopro il cuscus e con una forchetta lo sgrano, cercando di farlo diventare morbido e arioso.
Poi verso dentro le verdure e mescolo.
Sul piatto ognuno personalizza con una spolverata di curry e qualche seme di cumino, e guai se a Leo ne mettiamo troppo poco 🙂

Se poi avanza, è ottimo anche il giorno dopo, scaldato leggermente in padella o a bagnomaria (o al microonde se l’avete).

Con questa ricetta partecipo all’evento “Liberiamo una ricetta”, come vi ho spiegato nel post qui.
L’evento non è fine a se stesso, ma contribuisce a dare una mano al Centro Astalli che si occupa accompagnare difendere e servire i rifugiati.
Io ho donato il corrispettivo di un mio ticket restaurant per la loro mensa.

Le storie sono per chi le ascolta, le ricette per chi le mangia. Questa ricetta la regalo a chi legge. Non è di mia proprietà , è solo parte della mia quotidianità : per questo la lascio liberamente andare per il web.

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