libri digitali per l’infanzia. Si o no ?

Siamo una famiglia tecnologica, si sa.
Un blog (anzi due, ma uno si è perso per strada), mac, pc, un’ipod a testa.
Siamo “always on”, come si dice, sempre connessi. Quando Leo si sta per addormentare e io sono in cameretta con lui, comunico con il salotto con iMessage…

Così come Leo ha imparato ad amare le verdure e i broccoli vedendo noi mangiarne chili, allo stesso modo ha imparato che la tecnologia è parte della nostra quotidianità .
Accende l’ipod, scatta foto, ascolta Caparezza. Poi si siede al computer, mi chiede di aprire Text Edit perché vuole scrivere.
Anzi, da un paio di giorni ha imparato a usare il mouse e fa tutto da solo, io lo guido a voce, lui clicca, apre, scrive, cancella…

A volte penso sia un po’ inquietante, a volte penso che come in tutte le cose ci sia bisogno solo del buon senso.
Se scrive 5 minuti (di solito è il massimo che resiste prima di cambiare idea), non credo ci sia niente di male.
Se gira per casa scattando foto storte, quando le guardo mi accorgo di com’è il mondo visto dalla sua altezza, a volte noto particolari che io non averei mai notato.

Ecco perché ho partecipato volentieri alla ricerca sui libri digitali per bambini organizzata da

Happi Ideas, Filastrocche.it, Mamamò, e Nati per Leggere, in collaborazione con Fattore Mamma, l’Associazione Italiana Biblioteche e Media Library On Line.

La ricerca è rivolta ai genitori, a educatori, insegnanti o bibliotecari e sarà  la prima in Italia su questo argomento.

Per quel che riguarda la mia famiglia, io ho un ebook reader e ne sono molto soddisfatta, soprattutto grazie alla leggerezza e alla maneggiabilità  sui mezzi pubblici, alla possibilità  di caricarci più volumi quando si va in vacanza (pensate solo alle guide turistiche, quanto spazio, e peso, risparmiati).
Continuo però ad affiancarlo ai libri tradizionali, soprattutto perché molti li prendo in prestito in biblioteca e ancora, mea culpa, non ho ancora sperimentato il prestito dalla MLOL.

Leo, che chiama il mio Kindle Kinder, legge invece solo libri tradizionali. Il momento della lettura è il nostro rituale della nanna, si apre il cassetto dei libri, si sceglie un libro che leggerò io e uno che leggerà  papà , si sfoglia, si annusa, si vive.
Mi piace che possa “manipolarli”, vedere quante pagine abbiamo già  letto e quante ne mancano alla fine, a volte mi chiede perché alcuni hanno le pagine più rigide e altre più morbide.
Ogni libro è diverso, tradizionali, pop up, coi buchi per infilarci le dita o finestrelle da aprire. Ogni pagina è una sopresa e una scoperta.
Al sabato poi, andiamo spesso in biblioteca, giriamo fra gli scaffali, scegliamo storie da leggere subito e altre da portare a casa.

Non credo che il libro elettronico possa “far male”, far perdere l’attenzione o diminuire la creatività , ma al momento preferisco lasciare che si immerga totalemente fra le pagine dei libri, tenerli vicini, portarli a nanna…

Chiedo anche a voi di contribuire a questa ricerca, compilando il questionario che troverete QUI.
E’ facile e veloce, ma ogni contributo è prezioso per sapere cosa ne pensano veramente i genitori italiani in merito.

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