Meravigliose Marche

Mentre alcuni di voi staranno preparando ora le valigie, noi siamo già  tornati dalle vacanze.
Quest’anno abbiamo fatto un vero coast-to-coast, passando dall’Adriatico al Tirreno.

Dopo aver fatto alcuni giorni sulla riviera adriatica, siamo scesi nelle Marche, poi qualche altro giorno in Umbria al confine con il Lazio e alla fine una settimana in Toscana nel nostro amato campeggio.

La riviera adriatica è rimasta esattamente come quando ci andavo da piccola. La sabbia morbida, il mare che non diventa mai profondo, gli scogli frangiflutti e alla sera tutti a passaggiare fra i negozietti. Per me è stato come fare un tuffo nel passato e tornare indietro di trent’anni… E’ rimasta sempre altissima l’attenzione per il cliente, la cordialità  e la buona cucina.
Ovviamente non si va a Rimini per fare le immersioni, per cui non ditemi il mare fa schifo. Certo non è cristallino, ma è sicuramente pulito e Bellaria-Igea Marina (dov’ero io) si è presa pure la sua bella bandiera blu per la qualità  e la sostenibilità  ambientale.

Sull’Umbria niente da dire, le sue colline e i suoi colori sono famosi in tutto il mondo, così come la Toscana che oramai da 10 anni ci accoglie ogni estate.

La vera sorpresa sono state le Marche.
Ero già  stata molti anni fa, durante un viaggio itinerante per l’Italia, ma avevo fatto tappa solo alle Grotte di Frasassi e forse ero troppo giovane per apprezzare il resto della regione.

Le Marche sono bellissime.

Paesaggi da togliere il fiato, il giallo dei campi immensi di girasole che contrastano con il verde degli ulivi e il marrone dei campi arati. Colline morbide dove in lontananza si intravede il mare. Strade ondulate da percorrere senza fretta, godendo e ammirando il panorama.
Poi i borghi medievali, bellissimi, dei veri gioielli.

Vi consiglio di dare un’occhiata al sito Borghi d’Italia e di fare un salto su Babygreen che proprio ieri ha pubblicato la guida ai borghi più accoglienti.

Abbiamo alloggiato in un agriturismo bellissimo. Prima era una casa colonica, ora è risistemato perfettamente, accogliente, con vista mozzafiato, tanto relax… e le padrone di casa sono persone squisite.

C’è una cosa che mi ha fatto molto arrabbiare però. Tutta questa meraviglia è veramente poco pubblicizzata e “sfruttata” (passatemi il termine nel senso buono).

All’estero ho visto paesini la cui unica attrattiva era un sasso colorato, e quel paesino veniva reclamizzato ovunque, DOVEVI andarlo a vedere. Per forza.
Invece alcuni borghi come Camerino, Treia ma anche Jesi che è più grande, sono vuoti, a mezzogiorno si fa fatica a trovare un posto aperto per pranzo, non c’è in giro nessuno…

Se siete mai stati a Salisburgo avrete presente che Mozart è ovunque. La casa, il festival, i cioccolatini, i fracobolli… ovunque vi giriate ecco spuntare il suo profilo.
Abbiamo visitato Recanati, patria di Leopardi, probabilmente il più famoso poeta italiano insieme a Dante.
Mi sarei aspettata una cosa del genere. Mi sarei aspettata le magliette con L’infinito e i peluche del passero solitario… invece al massimo troviamo qualche indicazione per la casa di Leopardi.
E’ vero che il turismo di massa snatura un po’ i posti e si rischia la cementificazione selvaggia, ma porta anche introiti, i Comuni possono permettersi di restaurare e recuperare i borghi che altrimenti rischiano di cedere e di spopolarsi. Peccato non saper valorizzare tali bellezze.

Se dovessi scegliere un posto dove passare la vecchiaia prima avrei scelto senza ombra di dubbio l’appennino parmense, ora sceglierei le Marche.
Domani vi metterò un po’ di foto, fateci un pensierino per le prossime ferie.

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