La rubrica del giovedì: la tartaruga in viaggio

Visto che quest’anno le vacanze sono state decisamente più lunghe degli anni scorsi, ho molte cose da raccontarvi.
Ho deciso di dedicare un giorno della settimana ai viaggi e alle idee per le gite fuori porta, così da non annoiarvi con i resoconti e di lasciare spazio anche ad altri argomenti. Ho scelto il giovedì così se per caso volete prendere il post come spunto per il week-end avete tempo per organizzarvi.
Se avete domande o curiosità  non esitate a chiedere.

Come vi ho già  raccontato nel post sulle Marche abbiamo fatto un giro nell’Italia Centrale e la scorsa settimana abbiamo anche fatto 4 giorni a Stoccolma (un indizio ve l’avevo dato qui…)
Ma direi che è il caso di procedere con ordine.

La prima tappa del nostro coast-to-coast è stata in riviera adriatica.
Quando io ero piccola andavo spesso in un paesino vicino a Rimini, ci andavo talmente spesso che una volta ho detto a mia mamma “mamma ma non è possibile, qui ti conoscono tutti…” salutava più gente che a casa ! e così abbiam capito che era il caso di cambiare destinazione.
Dopo circa 35 anni sono tornata. Tutto è rimasto come allora. Gli alberghi col profumo di ragù che riempie l’aria, i negozietti che vendono costumi e salvagenti, anziani e bambini che passeggiano avanti e indietro con vestiti fiorati… per un attimo mi sono trovata nel 1978.
Sono rimasti piacevolmente gli stessi anche la buona cucina e l’attenzione per i bimbi.

L’hotel che abbiamo scelto noi aveva diverse formule, da quella più classica a quella tutto incluso. Abbiamo scelto quest’ultima perché per una piccola differenza di prezzo avevamo molti servizi in più tipo parcheggio al coperto riservato, acqua e vino inclusi ai pasti, accappatoio, ombrellone e lettini in spiaggia. L’hotel era già  molto bello e ricco di servizi di suo, ma con qualche “coccola” in più è stato ancora più apprezzato (in previsione poi del resto della vacanza in appartamento e campeggio…). La cucina era casalinga (quindi semplice e adatta a tutti i gusti), ma gustosa e molto varia. Inoltre il servizio era a buffet.
All’inizio ero scettica in merito a questa scelta, mi immaginavo le corse al bancone modello nonmangiodaunasettimana, invece al bancone ci sono gli chef che cucinano e distribuiscono i piatti, ci si serve da soli solo per i contorni, quindi niente piatti lotte all’ultimo raviolo.
Il buffet ha il gran vantaggio di non dover aspettare fra una portata e l’altra, così i bimbi non si annoiano, anzi diventano parte attiva nella scelta del loro menù. Davvero comodissimo.

Per i bimbi c’era una saletta tutta per loro, dove due animatrici li facevano giocare, disegnare, fare merenda al pomeriggio e ogni tanto organizzavano dei bei lavoretti (ad esempio un giorno hanno fatto i biscotti che poi hanno servito la sera a cena).

Certo il mare dell’Adriatico è quel che è. Non è blu e non è limpido.
Però è pulito (Bellaria dove eravamo noi ha ricevuto la bandiera blu), è sicuro, l’acqua rimane bassa per molto tempo, gli scogli frangiflutti evitano le onde alte e l’acqua rimane più calda.
La spiaggia è ampia e soprattutto di sabbia fine, che fa tanto bene alla pianta dei loro piedini e permette la costruzione di castelli e piste per le biglie…

Divertimento assicurato per i bimbi e ogni tanto si riesce a strappare anche un quarto d’ora di relax sotto l’ombrellone.

Bellaria Igea Marina by night

La prossima settimana, la seconda parte.

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