Le grotte di Frasassi

Dopo il breve soggiorno a Bellaria, siamo andati nelle Marche.
Abbiamo scelto come base i dintorni di Recanati perché è in una posizione strategica per raggiungere sia il mare sia l’entroterra.
Ho già  raccontato quanto siano belle le Marche sia con le parole sia con le foto.

Ovviamente non abbiamo solo girato per borghi. Per quanto a Leo piaccia camminare, una piazza o un palazzo antico non suscitano in lui particolare interesse.
Per cui abbiamo inserito in ogni tappa qualcosa di interessante anche dal suo punto di vista. In fondo è una vacanza per tutta la famiglia.
Questa volta siamo andati a visitare le Grotte di Frasassi.

Leo non era mai stato in grotta e non aveva idea della grandezza e della maestosità  di questi posti.
Nei giorni precedenti abbiamo parlato delle stalattiti e delle stalagmiti, degli animali che ci abitano e dello strano effetto del clima sempre costante.
Le grotte si trovano nel comune di Genga e già  questo lo faceva ridere, perchè genga (anzi jenga) è il nome del gioco della torre di legno.

Si lascia la macchina in un grande parcheggio e poi una navetta porta all’ingresso delle grotte.
Si può scegliere fra diversi percorsi, quello turistico adatto a tutti oppure due percorsi speleologici più impegnativi riservati a persone sopra i 12 anni.

Il percorso turistico dura circa un’ora e mezza e si è sempre accompagnati da una guida che racconta aneddoti e spiega i particolari delle varie stanze.
Leo è stato attento e interessato per tutto il percorso. E’ stato anche bravo a non toccare niente (quando l’unto naturale della pelle si deposita su stalattiti e stalagmiti, impedisce all’acqua di formare la gocciolina che contribuisce alla crescita della concrezione).

E’ incredibile come una montagna apparentemente anonima alla vista dall’esterno, racchiuda invece un tale tesoro all’interno.
Si passa da sale enormi, come la sala 200 lunga appunto 200 metri, dove non avendo riferimenti noti si perdono le proporzioni (colonne alte più di 10 metri sembrano piccolissime), si intravede un lago sotterraneo, ci sono creature fantastiche come le fatine e gli orsi, le candeline col piattino…
Davvero spettacolare.

All’interno delle grotte la temperatura è di 14 gradi costanti con un elevato tasso di umidità . Portatevi una bella felpa, soprattutto se ci andate d’estate, la differenza con l’esterno si fa sentire.
Non abbiamo visto nessun animale, purtroppo. Niente pipistrelli e nemmeno il geotritone o il crostaceo trigoblio (che vive solo in grotta e ha perso il colore e gli occhi…).

Compreso nel prezzo del biglietto (che è gratuito fino a 6 anni) c’è anche l’ingresso al Museo Speleo-paleontologico di San Vittore, che si trova a metà  strada fra le grotte e il parcheggio e al Museo di Genga – Arte Storia Territorio.

Purtroppo non ho nessuna foto da farvi vedere perché è assolutamente vietato fare fotografie, tutti i diritti sono riservati e li detiene la società  che gestisce le grotte.
Tutte le informazioni sulle grotte le potete trovare sul sito ufficiale.

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