Il calendario dell’Avvento in lana e feltro

Sono arrivata come sempre all’ultimo momento, ho finito il mio Calendario dell’Avvento il 30 novembre alle 23.50.
Quest’anno avevo voglia di cambiare, niente più palazzone con le finestre, ma un calendario di stoffa con i sacchettini.

Come tutte le cose che faccio io, deve essere fatto il più possibile da materiale di riciclo, economico e un po’ sghembo.
Ho cercato fra i miei scampoli qualcosa di natalizio. Ovviamente non avevo niente del genere, ma ho trovato un pezzo di stoffa abbastanza grande con dei disegnini rossi e blu, in realtà  sono delle papere, dei maialini, una contadinella… da lontano però può andare.

Ho fatto la sagoma di un albero di Natale con il feltro verde e ci ho applicato delle pailletes con la colla a caldo (queste pailletes avranno circa 30 anni… girano in un barattolo da quando sono piccola e non ho mai trovato il modo adatto per utilizzarle, era ora…)

Poi ho pensato di fare i sacchettini con il feltro o la stoffa, ma a ci avrei messo troppo tempo a cucirle (sono lenta e non ho ancora imparato a usare la macchina da cucire). Così, pensa che ti ripensa, mi si è accesa la lampadina.
Cosa è meglio per fare dei tubi della maglieria magica ?

Ho rispolverato la mitica e mi sono messa a girare la manovella (ma quanto rumore fa ? mica me lo ricordavo…), lana di riciclo e in due sere ho preparato 24 sacchettini, rossi e bianchi (e uno marrone scuro come il sacco di Babbo Natale per il 24).

Ho preso delle mollette di legno che avevo già  in casa, le ho incollate con la colla a caldo alla stoffa e ci ho scritto il numero del giorno con il pennarellino.
Per appenderlo ho usato un bastoncino che sorregge le piante incollato al retro della stoffa, ho ricoperto le estremità  con un nastrino e un altro nastro l’ho usato per appenderlo.
Per il calendario dell’avvento in lana e feltro non ho acquistato niente.

calendario dell'avvento in lana e feltro

Ho comprato invece qualcosa per riempirlo. In cartoleria qualche gommina, dei palloncini, degli stickers e una colla colorata. Al supermercato una saponetta, delle monete di cioccolato, un ovetto di cioccolato. Poi ho recuperato in casa dei biscotti, delle altre caramelle (ma la regola che si mangia al massimo una cosa dolce al giorno vige anche durante il Natale), degli addobbi per l’albero che mi ha dato mia mamma…

Quando Leo si è alzato e l’ha visto era contentissimo, non posso dire che sia rimasto senza parole perché non sta zitto un attimo, ma il senso è quello.

Unico neo, stamattina alle 7.30 era già  in piedi per aprire il secondo sacchettino…

 

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