Guerriglieri di quartiere: il guerrilla gardening

La primavera è proprio una bella stagione.
I giardini e i balconi sono un’esplosione di fiori, di colori e di profumi.

Però nelle nostre città ci sono tante zone dimenticate, tanti piccoli pezzettini di terra che rimangono incolti.
Perchè allora non fare un bell’attacco di guerrilla gardening e trasformarli in qualcosa di bello ?

Il guerrilla gardening, o guerriglia verde, è un modo per rendere più belli e piacevoli gli angoli abbandonati delle nostre città.
Solitamente viene fatto in maniera segreta, altre volte invece gli attacchi sono gestiti e coordinati da comunità locali.

Come si può fare un attacco verde ?
Tanti anni fa nell’era pre-leoliniana ci abbiamo provato anche noi…
Vivevamo ancora nel minimonolocale e proprio sotto casa nostra c’era uno spiazzo davanti a dei negozi con due grandi fioriere che nessuno curava.
Niente irrigazione, niente fiori, c’erano solo dei rami spinosi ed erano diventate degli enormi posacenere…
Ci faceva un enorme tristezza vedere queste povere piante, l’unico punto verde in mezzo a metri quadri di cemento, venire trattate in quel modo. Così abbiamo pensato di fare un attacco di guerrilla gardening e dare nuova vita alle fioriere della piazzetta.

ecco com'era il vaso prima dell'attacco
ecco com’era il vaso prima dell’attacco

Allora abbiamo recuperato delle piantine che avevamo in giro, soprattutto delle succulente, che riescono a sopravvivere anche con poca acqua e si propagano velocemente, volevamo che colonizzassero tutto lo spazio così da dissuadere la gente da usarle come cestini e in poco tempo sarebbero nati anche dei piccoli fiorellini gialli.
Non abbiamo preso delle piante fiorite, perché con poca terra e nessuno che e avrebbe bagnate (a parte noi due ogni tanto) sarebbero morte in pochi giorni.

le piantine che abbiamo scelto erano piante resistenti
le piantine che abbiamo scelto erano piante resistenti
il vaso sta per essere riempito di nuove piantine
il vaso sta per essere riempito di nuove piantine

Abbiamo messo i guanti e prima abbiamo ripulito le fioriere, poi abbiamo trapiantato le piantine.
Lo abbiamo fatto circa alle undici di sera e non c’era in giro nessuno… però per precauzione ci siamo messi la felpa col cappuccio, così non ci poteva riconoscere nessuno !!! in realtà sembravamo due Gnomi !

Gnometti !
Gnometti !

Alla fine eravamo soddisfatti del nostro lavoro e non vedevamo l’ora che le piantine crescessero un po’.
Purtroppo nel giro di pochi giorni si sono fregati tutte le nostre piantine e le fioriere sono tornate ad essere tristi e spoglie…

Poi abbiamo cambiato casa.

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