I pannolini lavabili – parte 2

Nella prima parte vi ho elencato i tipi principali di pannolini e le loro caratteristiche principali.
Ma perché uno dovrebbe comprare i pannolini lavabili ?

1) Perché si risparmia.
Facciamo il conto che durante il primo anno di vita facciamo 6 cambi al giorno, poi nel secondo circa 5 e il terzo solo 3.
Sono più di 5000 pannolini in tre anni (aggiungo che molti bimbi continuano a tenere il pannolino la notte ancora per almeno un anno, fino ai 3 anni quindi).
Un pannolino costa mediamente 0.2 centesimi a pezzo.
Totale: almeno 1000 euro.
Tutto questo moltiplicato per il numero dei figli.

Io ho comprato un kit da 10 pocket a poco più di 100 euro, un kit di prefold a 75 euro, più quattro o cinque di altre marche per prova, mettiamo che abbia speso altri 100 euro. Esagerando ho speso 300 euro.
Ho speso meno di un terzo che con gli U&G.
I lavabili possono essere passati fra fratelli, ma anche comprati usati. Chi è brava con la macchina da cucire possono anche essere fatti da se.

La spesa per detersivi e lavaggi è irrisoria, io li inserivo nelle normali lavatrici del bianco.
Poi vi dico per bene come facevo io per lavarli

2) Perché si rispetta l’ambiente.
Tornando al conto di prima, produciamo una media di circa 1000 pannolini l’anno che vanno a finire in discarica e ci rimangono per anni e anni, si dice fra i 300 e i 600 anni. Vi rendete conto 600 anni per smaltire un pannolino, cosiderando quanti ne usiamo e quanti bimbi ci sono in città, è facile capire perché le discariche si riempiano così velocemente.
Se invece vanno a finire nell’inceneritore, gli effetti della plastica bruciata sono produzione di diossina e di sostanze cancerogene.
Ci aggiungiamo la produzione, l’acqua per la cellulosa, gli imballaggi, il trasporto…

3) Perché fanno bene alla pelle dei bimbi.
I pannolini U&G sono fatti di plastica e di petrolio. Lo sentite anche dall’odore quando aprite le confezioni. La pelle delicata dei bambini sta a contatto 24 ore su 24 con della plastica che non lascia traspirare la pelle. Vorreste voi chiudervi le vostre parti intime in un sacchetto ?
Perchè così tanti bimbi soffrono di dermatite da pannolino? Oltretutto sono sbiancati chimicamente, niente di tutto ciò fa bene.

4) Perché “sentire” quando si fa la pipì aiuta a toglierlo più velocemente.
I pannolini U&G pubblicizzano tanto il loro incredibile asciutto. Peccato che i bambini sentendosi sempre asciutti non associano lo stimolo della pipì e ci mettono più tempo a capire quando scappa.

5) Perché essendo più spessi prevengono la displasia all’anca.
I bimbi piccolipiccoli devono tenere le gambe nella posizione a ranocchietto, soprattutto le bimbe, per prevenire problemi all’anca.
Gli U&G “così sottili che non li senti”, non permettono una corretta posizione delle gambe.
Alcuni pediatri consigliano addirittura di mettere un doppio inserto nei lavabili proprio per aumentare lo spessore.

Per quanto riguarda la cura e la “manutenzione” dei pannolini io facevo così.
Per i prefold, se la mutandina esterna era asciutta, le davo una passata con una spugna umida e la facevo asciugare e poi la lavavo dopo due o tre cambi.
Per gli inserti o per gli altri modelli, se erano solo bagnati di pipì li mettevo in un bidoncino chiuso col coperchio senza niente altro. Se volete potete mettere sul fondo un po’ di bicarbonato per assorbire gli odori. Se invece erano più sporchi, toglievo il grosso facendolo scivolare nel wc e poi davo una sciacquata sotto l’acqua fredda e poi di nuovo nel bidoncino.
I pannolini sporchi li lavavo con il resto della biancheria con temperature massime di 50°. Non di più, non ce n’è bisogno. Se volete dare un’igienizzata (magari in caso di influenze) potete usare il percarbonato di sodio, che è ecocompatibile.
Non ditemi che fa schifo, voi fate una lavatrice a parte per le vostre mutande ? oppure i jeans lunghi che strisciano sulla strada li lavate separatamente ???
Se proprio volete, ne acquistate di più e fate una lavatrice a settimana solo con i pannolini (ma mi raccomando a pieno carico).
Non usate ammorbidenti che riducono l’assorbenza e nemmeno detersivi troppo profumati, che potrebbero irritare la pelle. Ma questo vale in generale sempre.

Se rimangono macchiati non è un problema, non sono sporchi… ma se li fate asciugare al sole, si igienizzano e diventano bianchissimi.

Anche l’uso non è così complicato come sembra. Pocket e gli all-in-one hanno la stessa praticità degli U&G.
E’ solo questione di volontà. Una volta che avrete provato ve ne renderete conto da soli.

Poi ovviamente nessuno è talebano… Ad esempio io in vacanza usavo gli U&G, soprattutto in albergo non mi andava di stendere il bucato in camera.
Oppure qualcuno può trovarsi meglio ad usare gli U&G la notte, quando si ha meno tempo e meno luce.

Io vi dico solo, provate senza essere prevenute.

One thought on “I pannolini lavabili – parte 2

  1. Anch’io ho scelto i Pocket, si può risparmiare molto perché sono facili da regolare nella taglia e si possono usare inserti “non convenzionali” come i prefold o gli stracci in microfibra 🙂

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