Orto Storto, terzo anno

Ieri un’amica mi ha chiesto, ma quest’anno l’hai fatto l’orto ?
Certo che si, l’Orto Storto (così abbiamo chiamato i nostri tentativi di autoproduzione vegetale) prosegue anche per quest’anno, ma effettivamente siamo in maggio e non ho ancora raccontato come e cosa.
Più o meno è lo stesso dell’anno scorso, ci sono sempre l’insalata, i pomodori e le melanzane, ma ci siamo ingranditi un po’.

I vasoni ora sono 3, uno contiene solo pomodori di due qualità diverse, due grandi classici, i san marzano e i marmande.

pomodori

Tutte le foto sono dell’inizio del mese, ora sono letteralmente esplosi.
Ogni giorno le piante crescono di qualche centimetro, hanno già i primi boccioli di fiori e abbiamo dovuto legarli ai pali perché cominciavano a cadere giù.

Nel secondo vasone abbiamo messo ancora i fagiolini, ma abbiamo cambiato varietà.

fagiolini

Lo scorso anno avevamo quelli tradizionali, in piena estate erano diventati una foresta intricatissima, le foglie si facevano ombra fra di loro e il palco di bastoni che avevamo costruito per sorreggerli non ha retto ad un temporale mentre eravamo in vacanza ed è crollato. Poi è stato quasi impossibile rialzarlo.

Quest’anno li abbiamo scelti nani, sperando di tenerli un po’ più a bada e invece dell’intreccio di canne di bambù, come sostegno abbiamo preso i graticci che di solito si usano per le piante rampicanti. Al momento sono alti circa 20 cm e non sembrano volersi arrampicare. Al massimo useremo l’impalcatura per legarci gli spaghi che dovranno sostenere le melanzane.

Le melanzane infatti sono l’altra verdura che condivide lo spazio con i fagiolini.
Sono le uniche che abbiamo piantato già “a piantina”, cioè non abbiamo seminato il seme. Questo perchè le ha comprate mio papà per il suo orto e ce le siamo divise ! Anche loro stanno mettendo i primi fiori. Parmigiana in vista !!!

Abbiamo poi aggiunto un terzo vaso, leggermente più piccolo, per l’insalata. Leo ha voluto la rucola e la valeriana.
Nella foto vedete che una parte della rucola era già stata tagliata e mangiata. Abbiamo già fatto un secondo raccolto e assaggiato la valeriana. Buonissima.

rucola
Di fianco ai vasoni c’è la rosa e la menta della nonna Mary. Ciao nonnabis, ti ricordiamo sempre guardando queste roselline.

rose

panoramica

Sul balcone della camera da letto ho fatto un angolo aromatiche:
un vaso con il prezzemolo e l’erba cipollina dell’anno scorso. Durante l’inverno non sono morte, anche se sembravano messe male… invece sono rispuntate e sono ancora belle profumate. Solo l’erba cipollina è un po’ meno vigorosa, ma con la fatica che ho fatto a farla nascere, mi accontento.

prezzemolo

erbacipollina
un altro vaso con aneto e timo. L’aneto è strano, ancora non ho capito bene come usarlo, anzi se avete qualche ricetta da consigliarmi, ben venga…

aneto

Poi abbiamo ancora le piante nei vasi dell’anno scorso, le fragole, con qualche timido fiore, ma arriveranno più tardi (spero…), il vaso con le margherite, che fa solo foglie, tante foglie e di margherite nemmeno l’ombra, la salvia, l’erba luisa, la menta, il rosmarino…

fragole

rosmarino

Tutte le sere, prima di cena, usciamo fuori e insieme bagnamo le piante. Le guardiamo ad una a una, le accarezziamo e ne assaporiamo gli odori.
Il profumo sprigionato dalle foglie dei pomodori è qualcosa di unico. E’ l’odore dell’orto, della campagna, dei nonni…
Il timo invece mi ricorda le vacanze in montagna di quando ero piccola.
Anche a Leo piace strofinare tutte le foglie e sentirne l’odore, spero che questi momenti si imprimano nella sua mente che se li ricordi quando da grande risentirà questi profumi.

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