Torna l’ora legale

Ora legale per me significa sonno, pigrizia e stanchezza…
Quando arriva la primavera invece di svegliarmi, mi sento a terra.
Però dopo un po’ di giorni mi abiutuo ai nuovi orari e alla nuova luce e riparto piena di energie (insomma..)
Anche Leo risente un po’ del cambio di stagione e in marzo si sveglia sempre un po’ più presto del solito, forse anche se le tapparelle sono completamente abbassate “sente” che è già chiaro e si sveglia.

L’ora legale (che poi perchè legale? quella invernale è fuori legge? e perchè quella invernale si chiama solare se il sole c’è d’estate? ho questi dubbi da quando sono piccola…), dicevo, l’ora legale torna questa domenica, quando alle 2 metteremo le lancette avanti di un’ora. Chi ha la sveglia dormirà un’ora in meno, chi non ce l’ha dormirà finchè ha sonno !

Lo spostamento delle lancette permette di sfruttare al meglio il sole, che durante l’estate sorge più tardi, i contadini lo facevano già senza bisogno di un orologio.
Ma nel 1916, per venire incontro ai bisogni energetici durante la Prima Guerra Mondiale, per la prima volta la Gran Bretagna decise di cambiare l’ora e istituì il British Summer Time.

Spostare le attività avanti di un’ora fa risparmiare parecchia energia perchè il sole è già alto e non c’è bisogno di accendere le luci e alla sera, grazie alle giornate più lunghe non interferisce con le normali attività.

Secondo Terna, la società che si occupa della gestione dei flussi di energia elettrica sulla rete ad alta tensione, ogni anno lo spostamento in avanti delle lancette ci permette di risparmiare:
quasi 650 Milioni di kilowattora, pari al consumo di circa 215.000 famiglie, circa 91 milioni di euro e con un risparmio 300mila tonnellate di Co2 non immesse nell’ambiente.

Certo alcune persone, come me, hanno bisogno di qualche giorno per abitaursi, ma direi che è un piccolo sacrificio a fronte di un così grande risparmio per le nostre tasche e per il nostro pianeta.

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