Insegnare ai bambini a lavarsi i denti

A casa nostra ogni mattina e sera ci scontriamo sul lavaggio dei denti.
Non è che Leo non li vuole lavare, anzi, non vede l’ora, ma li lava a modo suo.
Lui vorrebbe usare un quintale di dentifricio, per poi sputarlo subito e tenere in bocca lo spazzolino come fosse un chupa chups mentre gira per casa cantando !
e io che lo inseguo ripetendo “strofina, strofina…”

Così per cercare di convincerlo che i denti vanno spazzolati tutti e non solo quelli in basso a destra, sto sperimentando un po’ di “trucchetti”.

Per prima cosa lo spazzolino se lo sceglie lui. Prima li voleva piccolissimi ma a forma di animaletto, ora li vorrebbe come i nostri, ma sono un po’ troppo duri per lui, per cerco di selezionare una via di mezzo e poi prende quello che preferisce.

Il dentifricio lo scelgo io, che abbia una quantità di fluoro non superiore alle 500ppm (alternandolo ad altri senza fluoro), meglio se ecobio e senza la scatola esterna (c’è già il tubetto, la scatola è solo un imballo inutile.
Lui mi ha chiesto di non prendere quelli al gusto frutta o chewing gum perchè gli pizzicano la gola. Trovare dentifrici per bambini alla menta non è facile, ma guardando bene qualcosa si trova.

Ha il suo bicchiere per risciacquarsi e ora gli ho anche comprato il suo nettalingua, per togliere eventuali residui di dentifricio se non si sciacqua bene.

Poi ho messo uno specchio alla sua altezza, per fare in modo che veda cosa sta lavando. Ho preso una semplice piastrella a specchio adesiva e l’ho attaccata appena sopra al lavavandino.

I dentisti raccomandano di lavarsi i denti per almeno tre minuti così ho preso una clessidra da attaccare al vetro con la ventosa per cronometrare il giusto tempo. (Il problema è che Leo sta tre minuti con lo spazzolino in bocca ma spazzola solo la metà del tempo…)
Ci sono anche tante app per il cellulare che insegnano a lavarsi i denti con filastrocche, musiche e simpatici personaggi. Abbiamo provato anche noi, ma poi il cellulare finiva sempre nel lavandino e ho lasciato perdere.

Sopra, sotto, dentro, fuori, destra e sinistra. La bocca va lavata tutta, non solo i denti che si vedono o quelli dal lato dove si è più comodi a tenere in mano lo spazzolino.
Il miglior modo per insegnare ai bambini a lavarsi i denti è sicuramente il buon esempio. Così sera e mattina mi metto al lavandino con lui e li laviamo insieme, cerco di mostrargli come spazzolare e lascio che mi copi.
A volte facciamo la gara a chi sputa più tardi o a chi fa più schiuma… il suo pezzo forte è “avere la barba come babbo natale”.

Cerco di insegnarli anche a non sprecare acqua e dentrifricio. Il rubinetto va chiuso mentre ci si spazzola e non si lascia l’acqua scorrere per niente e ci si risciacqua usando un bicchiere e non mettendo la testa sotto (che poi oltretutto si bagna tutto).
Non si usa un chilo di dentifricio, primo perchè non serve, secondo perchè poi va a finire che lo mangia e non fa bene, terzo perchè se non lo mangia, appena alza lo spazzolino tutto il dentifricio cade nel lavandino ! Gli spazzolini di solito hanno le setole centrari di un altro colore, ecco quella è la quantità giusta da usare.
Quando il tubetto sembra finito si taglia a metà e si scopre che in realtà ce n’è ancora per un paio di giorni.

Io ho iniziato a lavargli i denti già da piccolissimo, appena spuntati i dentinti gli passavo lo spazzolino morbidissimo senza dentifricio. Quando è cresciuto e ha iniziato a lavarli da solo ma non arrivava al rubinetto nonostante lo sgabellino davanti al lavandino, gli ho costruito “la prolunga” per il rubinetto.

E poi lavarsi i denti è rilassante e aiuta a cominciare bene la giornata e a sentirsi pronti per la nanna la sera.

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Lavarsi i denti

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