La Tartaruga fa downshifting

E’ da un po’ che non parlo di minimalismo qui sul blog, forse perché dopo aver passato una fase di decluttering selvaggio di cose e attività inutili mi sono assestata e organizzata a vivere meglio e senza sprechi.

Qualche settimana fa ho visto su Netflix un documentario che vorrei consigliarvi sia perché è molto bello sia perché riaccende l’ispirazione in chi l’avesse un po’ persa…

Si chiama, neanche a dirlo, Minimalism: A Documentary About the Important Things

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La Tartaruga casalinga

Mi è scattato il pallino per l’organizzazione degli spazi (quello dell’organizzazione di-tutto-il-resto non è mai passato…).
Da quando abitiamo un questa casa, cioè da due anni, ho la sensazione che il trasloco non sia mai finito. Nel box ci sono ancora un sacco di scatoloni, nella cantina mancano le mensole,  anche se lo spazio è molto di più di quando abitavo nel monolocale, magicamente le cose sembrano moltiplicate di conseguenza. Come un blob che riempie ogni interstizio libero.

Regolarmente decido di fare una giornata di decluttering e di organizzazione, inizio, ma poi siccome son perfettina (o forse è la DOC che bussa ogni tanto) ci metto molto di più di quello che vorrei e così alla fine ripiazzo tutto alla rinfusa… con grande frustrazione.

E’ un pallino che mi scatta ciclicamente, infatti in cantina sono piena di contenitori trasparenti dell’ikea da mettere nei cassetti… ma sono in cantina, impilati e pieni di carte, sacchetti e tutto quello che non so dove mettere.

Lo stesso blog è nato anche sulla scia del mio entusiasmo per il minimalismo, lo spazio libero, l’organizzazione.
Poi si sa, se una buona abitudine non la mantieni, si torna presto alla situazione di partenza.
Per cui ho deciso che è ora di fare qualcosa.
Si dice che ci vogliono 3 settimane per far consolidare un’abitudine.
Metodi ce ne sono a centinaia, che chi segue Flylady, chi scrive tutto su agende coloratissime, chi tiene tutto a mente ma riesce a fare tutto lo stesso.
Io ho un file .xls con le cose che devo fare in settimana, i menu, le lezioni della palestra, gli appuntamenti fissi con l’ortolano o con il blog e una casella dedicata alle pulizie di casa.
Al venerdì era programmato un “passare la scopa elettrica”, cosa che però faccio saltuariamente e a richiesta (passo invece la scopa tradizionale tutti i giorni). Ora ho sostituito quella casellina con un “decluttering”.
Mezzora (questo è il tempo che ho a disposizione per le faccende di casa giornaliere, torno dall’ufficio alle 17, gioco con Leo fino alle 18, poi mezzora di faccende e alle 18.30 inizio a cucinare…).

E’ poco ? Forse, ma è anche meglio di niente. Un passettino alla volta sistemerò tutti “gli angoli della vergogna” di casa.
Ovviamente vi terrò aggiornati 🙂

La Tartaruga fa downshifting

La Tartaruga, pian pianino, fa un altro piccolo passo avanti.
Da oggi infatti, sono entrata nel network Minimalisti.it, un grande onore per me farne parte.
Il gruppo vuole essere “per chi legge un punto di partenza, una risorsa, un’ispirazione per addentrarsi nel mondo minimalista italiano e per chi scrive si propone di fornire un supporto alla community, uno strumento di scambio e collaborazione, un ponte per incontrarsi e passare da realtà  isolate a parti di un gruppo”.

Ne fanno parte blog all’apparenza diversi. Ci sono quelli personali, storie e racconti di chi vuole liberarsi dal caos svuotando casa, di chi fa downshiting, di chi medita, di ecomamme, di autoproduzione e di tecnologia. Apparentemente diversi ma accomunati dallo spirito di ridurre consumi, sprechi ed eccessi sotto ogni forma.
Il mondo del minimalismo italiano sta crescendo e venendo allo scoperto. Nel mio piccolo spero di contribuire dando qualche idea, qualche spunto e facendo sentire meno soli o strani quanti stanno attraversando il nostro stesso percorso.

Un grazie particolare a Elisa di Androide Minimalista per aver dato vita a questa community e avermi aggiunta.

La Tartaruga fa downshifting

Dopo un inizio “scoppiettante” questo blog ha rallentato un pochino, com’è giusto che sia.
Non voglio scrivere tutti i giorni solo perchè devo, voglio scrivere quando ho qualcosa da dire.
Rallentare un pochino anche qui, sarebbe un controsenso faticare per trovare argomenti (che sarebbero inevitabilmente inutili o fuori luogo) solo per poter avere un post in più.
Nel frattempo però non mi sono disinteressata al blog e tantomeno all’argomento.
In questi giorni sto leggendo libri e blog che trattano di minimalismo.

Ma ora è ancora troppo presto per parlarne, con calma…