Il nostro primo pet

Da quasi un anno la nostra famiglia è aumentata !
Abbiamo piccolo pet anche noi e non poteva che essere…
UNA TARTARUGA.

La nostra nuova amica si chiama Lilli, ha circa 10 anni e ci è stata regalata da un anziano signore che vive in campagna.
Ci è subito piaciuta, non solo perchè la tartaruga è il simbolo di questo blog, ma perchè è un animale tutto da scoprire.

Per chi pensa che la tartaruga sia un animale poco attivo si sbaglia.
La nostra Lilli non sta ferma un attimo, le piace esplorare tutto lo spazio a disposizione e soprattutto è velocissima! Un momento è qui, un attimo dopo è dalla parte opposta del giardino.

La prima cosa da fare perciò se volete prendere una tartaruga di terra è assicurarsi di avere lo spazio adatto.
Hanno bisogno di muoversi, per cui non vanno assolutamente tenute in gabbie o vaschette.
Se avete un giardino potete decidere di lasciare a loro disposizione solo una parte di giardino, che sia sufficientemente grande per muoversi agevolmente (almeno 3 o 4 metri quadri, se la tartaruga non è troppo grande) ma controllando di avere una zona soleggiata, una in ombra, un riparo per la pioggia e spazio per una bacinella di acqua.
Io ho deciso di lasciarle tutto il giardino, visto che era già abituata a grandi spazi, ma ho recintato tutti i bordi con delle reti per evitare che uscisse sulla strada.

Questo è molto importante. Le tartarughe sono curiose e se vedono dello spazio lontano, ci vogliono andare. Per cui assicuratevi che non ci siano uscite verso l’esterno, neanche una piccola breccia perchè passano attraverso.

Alcune tartarughe scavano, la mia no perciò non ho bisogno di mettere le recinzioni in profondità, ma se vedete che la vostra ama scavare, allora tenete conto di mettere un recinto che stia almeno una decina di centimetri sotto terra.

Se avete cani o gatti fate attenzione, per loro sono dei curiosi sassi che camminano… potrebbe finire male. Cercate di tenerli separati o, se il vostro animale è collaborativo, di farli avvicinare poco alla volta finchè non diventano amici.

Adesso la nostra Lilli è ancora in letargo, ma con il teporino che sta arrivando presto si sveglierà. Non non vediamo l’ora.

PS: vi ricordo che tutte le tartarughe di terra devono essere registrate al CITIES, perchè, a causa del traffico illegale, rientrano fra le specie protette. Tutte le info sul sito della Forestale.

lilli

Meatless Monday, lunedì senza carne

Meatless Monday significa Lunedì senza carne, ossia decidere di non mangiare carne per un giorno alla settimana. E’ un movimento nato negli Stati Uniti nel 2003, ma le cui origini vanno alla Prima Guerra Mondiale quando era importante razionalizzare i cibi più costosi come la carne.

Sappiamo già che consumare troppa carne non fa bene, l’eccesso di proteine animali e di grassi, soprattutto quelli saturi, innalza i livelli di colesterolo nel sangue, aumentando il rischio di obesità, malattie cardiovascolari e anche di contrarre il diabete di tipo 2 e alcune forme di cancro.
Inoltre, a causa dell’eccessivo uso di antibiotici negli allevamenti intensivi, li assumiamo anche noi indirettamente, aumentando la resistenza agli antibiotici, quindi avremo maggiori difficoltà a guarire anche dalle semplici influenze.

Mangiare meno carne fa ovviamente bene agli animali, che negli allevamenti intensivi vivono in condizioni terribili. Stipati da non potersi muovere, gonfiati dai medicinali, senza vedere luce e aria naturali… Chi ama gli animali non può permettere che vivano in tali condizioni.

Ne giova anche l’ambiente. Per produrre carne serve mangime, quindi servono campi dove coltivare il foraggio (quindi deforestazione, abbattimento della biodiversità, uso intensivo di pestici e fertilizzanti ecc..) e acqua, tanta tantissima acqua per irrigarli.
Per non parlare delle acque reflue, piene di tutte queste sostanze…

Per questo ho deciso di aderire al movimento Meatless Monday.

Io ho sempre cercato di mangiare poca carne, non più di due volte a settimana, ma voglio prendere un impegno concreto con questa “promessa”.
Potete farlo anche voi, dando la vostra adesione sul sito ufficiale Meatless Monday.
Un lunedì senza carne per iniziare bene la settimana.
Evitare la carne per un giorno è anche un modo per sperimentare dei cibi nuovi e alternativi. Conosco persone che non hanno mai mangiato una pasta e fagioli, solo perchè non sono abituati e non sanno come cucinarla.
Se poi vi trovate che non sapete cosa cucinare, sul sito ci sono anche tante ricette e molti ricettari da scaricare.

Meatless Monday

E’ Pasqua anche per gli agnelli

Mancano pochi giorni a Pasqua e per alcuni di voi sono già iniziate le ferie, i bimbi sono già a casa da scuola. C’è chi andrà in vacanza, chi resterà a casa. Io auguro a tutti voi di passare questi giorni di festa in tranquillità e con le persone che amate.
Ci saranno anche molti pranzi come vuole la tradizione, con l’agnello in tavola. Una tradizione che risale a centinaia e centinaia di anni fa e che ora è decisamente fuori tempo.
Ogni anno vengono uccisi 3 milioni di agnelli, 800mila solo in occasione della Pasqua.
Cuccioli di un mese di vita vengono strappati dalla madre, legati, appesi, storditi e sgozzati.

Se avete il coraggio guardate questo video, pubblicato dagli attivisti di Essere Animali. E’ quello che succede in un macello italiano a cuccioli di agnello. Qui nel nostro paese…

Fermiamo questa usanza barbara, la tradizione non deve legarci a scelte crudeli solo perché è tradizione.
Non nascondiamoci dietro un non lo sapevo o un ma qui da noi non è così

Scegliamo menù alternativi, in rete ci sono centinaia di suggerimenti per cambiare menù, meglio ancora se lo scegliamo vegetariano o vegano. Un menù vegano non è solo insalata e pomodori. In questa stagione ci sono verdure buonissime come asparagi, carciofi, fave, erbe fresche come gli spinaci e la barba dei frati (o agretti) da abbinare a legumi e cereali per un pasto completo ed equilibrato.

E se lunedì vogliamo fare il picnic con le uova sode, usiamo solo quelle biologiche, si riconoscono dal numero 0 all’inizio del codice stampato (come avevo spiegato QUI).

E' Pasqua anche per gli agnelliPhotocredits: www.enpa.it

Green Hill condannato e cani liberati

Dopo tre anni dal mio primo articolo su Green Hill finalmente è arrivata una notizia storica:
OGGI i responsabili dell’allevamento bresciano sono stati CONDANNATI dal Tribunale di Brescia per maltrattamenti e uccisione di animali.

Il direttore è stato condannato a 1 anno di reclusione, il co-direttore e il veterinario a 1 anno e 6 mesi. I cani sono stati confiscati e saranno per sempre liberi.

Durante l’attività del lager più di 6000 cani sono morti (alcuni addirittura “uccisi senza reale necessità”), quelli malati non venivano curati (un solo veterinario doveva occuparsi di circa 3000 beagles), venivano soppressi senza anestesia e con enormi sofferenze, quelli che riuscivano a sopravvivere vivevano in un ambiente malsano e non adeguato, spesso questo era causa della morte dei cuccioli… Per non parlare del comportamento dell’ASL che non faceva controlli approfonditi per capire come mai tanti cani morissero là dentro.

Questa sentenza storica mi riempie di gioia, sperando che sia la prima di una lunga serie. Finalmente è stata data voce a chi non ne ha, ai più deboli e a chi troppo spesso viene trattato come una cosa e non come un essere vivente.
Intanto, Green Hill non potrà riaprire, grazie al Decreto 26/2014 in cui si dichiara che non possono esistere allevamenti per la sperimentazione animale. Purtroppo però non vuol dire ancora che la vivisezione sia del tutto eliminata, però è un grande passo avanti e io sono fiduciosa che presto si arriverà anche a questo.

Entrambi i risultati sono stati ottenuti grazie ad una forte pressione della LAV, la Lega Antivivisezione.
Sul loro sito i dettagli e gli approfondimenti in merito.

http://www.lav.it/news/green-hill-condannato-dal-tribunale-di-brescia-sentenza-storica-la-riscossa-dei-beagle
http://www.lav.it/cosa-facciamo/vivisezione/nuova-legge-vivisezione

Grazie alla LAV per aver contribuito fortemente alla chiusura di Green HillPhoto Credits: www.lav.it