La Tartaruga ambientalista

Anche quest’anno non potevo mancare l’appuntamento con M’illumino di Meno, l’iniziativa promossa da Caterpillar e Rai Radio Due per sensibilizzare gli ascoltatori sul risparmio energetico, precisamente venerdì 23 febbraio.

Il tema di quest’anno è il CAMMINARE, perchè sotto i nostri piedi c’è la Terra e per salvarla bisogna cambiare passo.

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La Tartaruga ambientalista

Ci sono tanti modi per dare una mano all’ambiente.
Alcuni ci costano soldi, come finanziare un’associazione, ad esempio i Genitori Antismog, che da anni si battono per l’aria pulita a Milano. Pur essendo soldi bene spesi, non tutti possono permetterselo.

Alcuni ci costano impegno, si può diventare attivisti di una delle associazioni suddette oppure si possono attuare comportamenti virtuosi come scegliere di non usare l’auto o di comprare solo a km 0..
Altri invece non ci costano niente, come usare un motore di ricerca al posto di un altro.

Ogni giorno usiamo un motore di ricerca per decine e decine di volte, non per niente Google.com è il sito più visitato con quasi 30 miliardi di visite al mese.

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La Tartaruga ambientalista, La Tartaruga fa downshifting

E’ possibile vivere senza energia elettrica ?
Nel 2017 no, ma è possibile imparare a non sprecare e a risparmiare un po’ di più.

Domani, giovedì 24 febbraio, è la giornata di M’illumino di meno, la simpatica (e intelligente) iniziativa di Caterpillar per sensibilizzarci sullo spreco energetico che chiede, come nelle 12 edizioni precedenti, di spegnere le luci dalle 18.00 alle 20.00.
L’iniziativa diventa ogni anno sempre più diffusa. Partecipano musei, comuni, scuole e palazzi tanto che gli organizzatori stanno cercando di trasformare questo appuntamento nella “Giornata Nazionale del Risparmio Energetico e degli Stili di Vita Sostenibili.”

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La Tartaruga ambientalista

Dopo tre anni dal mio primo articolo su Green Hill finalmente è arrivata una notizia storica:
OGGI i responsabili dell’allevamento bresciano sono stati CONDANNATI dal Tribunale di Brescia per maltrattamenti e uccisione di animali.

Il direttore è stato condannato a 1 anno di reclusione, il co-direttore e il veterinario a 1 anno e 6 mesi. I cani sono stati confiscati e saranno per sempre liberi.

Durante l’attività del lager più di 6000 cani sono morti (alcuni addirittura “uccisi senza reale necessità”), quelli malati non venivano curati (un solo veterinario doveva occuparsi di circa 3000 beagles), venivano soppressi senza anestesia e con enormi sofferenze, quelli che riuscivano a sopravvivere vivevano in un ambiente malsano e non adeguato, spesso questo era causa della morte dei cuccioli… Per non parlare del comportamento dell’ASL che non faceva controlli approfonditi per capire come mai tanti cani morissero là dentro.

Questa sentenza storica mi riempie di gioia, sperando che sia la prima di una lunga serie. Finalmente è stata data voce a chi non ne ha, ai più deboli e a chi troppo spesso viene trattato come una cosa e non come un essere vivente.
Intanto, Green Hill non potrà riaprire, grazie al Decreto 26/2014 in cui si dichiara che non possono esistere allevamenti per la sperimentazione animale. Purtroppo però non vuol dire ancora che la vivisezione sia del tutto eliminata, però è un grande passo avanti e io sono fiduciosa che presto si arriverà anche a questo.

Entrambi i risultati sono stati ottenuti grazie ad una forte pressione della LAV, la Lega Antivivisezione.
Sul loro sito i dettagli e gli approfondimenti in merito.

http://www.lav.it/news/green-hill-condannato-dal-tribunale-di-brescia-sentenza-storica-la-riscossa-dei-beagle
http://www.lav.it/cosa-facciamo/vivisezione/nuova-legge-vivisezione

Grazie alla LAV per aver contribuito fortemente alla chiusura di Green HillPhoto Credits: www.lav.it