La Tartaruga casalinga

Coltivare i germogli è una cosa che abbiamo sempre fatto fin da piccoli: quando a scuola mettevamo i fagioli sul cotone e li guardavamo crescere.
Ecco proprio quello, solo che adesso lo faccio in una versione un po’ più moderna e scegliendo quali germogli far crescere.

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La Tartaruga casalinga

Ieri sera sono tornata a casa un po’ più presto del solito, in frigo avevo delle uova, nella dispensa un pacco di farina integrale che non sapevo come usare e ho pensato… quasi quasi faccio una torta !

Così ho rispolverato una ricetta che mi ero salvata da una Instagram Story della Zit e l’ho rielaborata secondo quello che avevo in casa.

La ricetta prevedeva le mele. Io ne avevo solo 3, ma avevo un sacchettone pieno di carote per cui la principale variante è stata questa, ma per il resto l’ho mantenuta quasi uguale.

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La Tartaruga casalinga

Amo l’Inghilterra, ne amo l’accento, lo stile, il verde dei prati e anche il grigio del cielo quando piove. E amo anche il suo cuoco più famoso, Jamie Oliver.
Si, proprio un cuoco INGLESE. Perchè non è vero che in inghilterra si mangia male, basta saper scegliere ed evitare di voler mangiare gli spaghetti pensando che siano come quelli di mamma. Ma se proprio proprio volete gli spaghetti allora andate da Jamie, che cucina italiano benissimo ! (uno dei suoi ristoranti si chiama infatti Jamie’s Italian…).

Ma non è che mi piace per questo…
Jamie da anni combatte una lotta contro il cibo spazzatura (junk food=junk kids) per aiutare i bambini a mangiare sano.
Collabora con le scuole, ha fondato il Ministry of Food e il Food Revolution Day per diffondere l’idea che il cibo deve essere sano, fresco e nutriente.
In particolare sta lottando per ridurre il consumo di zuccheri fra i giorvani. Ad esempio è riuscito ad ottenere che a partire dal 2018 le bibite gassate vengano tassate e i soldi raccolti (si parla di circa mezzo miliardo di sterline) vengano investiti nelle scuole per attività sportive. Grazie a questa tassa, non solo si presume che si ridurrà il consumo delle bibite dolcificate che sono la prima causa di obesità nei ragazzi, ma anche che le aziende investano per cambiare la formula delle bibite.

Mi piace il suo modo di pensare alla ristorazione. Pur essendo uno chef famoso non cerca di essere protagonista a tutti i costi con piatti elaborati e poco riproducibili, ma propone menu semplici e gustosi, che possano essere cucinati anche dalla famiglie normali, proprio per insegnare che non è necessario essere degli chef stellati per cucinare bene e sano e soprattutto che la mangiare cose salutari non è più costoso, basta scegliere pochi ingredienti giusti, freschi e di stagione.
In più nei suoi ristoranti Fifteen, ogni anno forma dei nuovi cuochi assumendo giovani disoccupati, in particolar modo ragazzi che non sono riusciti a finire le scuole.

Oltre che chef Jamie è oramai una celebrity televisiva. Anche qui in Italia ogni tanto qualche canale passa i suoi show e io cerco di registrarmeli tutti. Le sue ricette sono facili, con ingredienti freschi e di stagione. Cucina usando tantissimo le mani e per lui ogni cosa è mmm delicious ! Da questi show sono stati tratti anche alcuni libri, come “la mia cucina naturale” o “Le mie ricette da 15 minuti”.

Se volete saperne di più sulle sue campagne e sulle sue ricette, date un’occhiata al suo sito http://www.jamieoliver.com/

E poi… non è proprio carino ???

jamieoliver

La Tartaruga casalinga

Qualche tempo fa ho invitato degli amici a cena e, visto che non faccio cene tanto spesso, volevo fare qualcosa di carino.
Conosco i gusti degli amici in questione e so che sono molto carnivori ! Con loro facciamo per lo più grigliate o serate hamburger.
Ma questa volta avevo voglia di cambiare e, visto che come sapete, non sono una grande amante della carne, ho deciso di organizzare una cena vegetariana.

All’inizio mi è sembrata una cosa difficilissima… come posso fare per organizzare una cena vegetariana per degli amanti della carne senza farne sentire la mancanza? se ci pensiamo bene però sono tanti i piatti buoni che non hanno la carne o dove può essere facilmente sostituita. Certo se avessi scelto di fare una cena vegana sarebbe stato più complicato (e forse anche più “estremo”, non so se avrebbero gradito una bistecca di lupini…) però cominciamo con un passetto alla volta.

Idee per una cena vegetariana:

Partiamo dagli antipasti che sono fra i più semplici e anche senza usare i salumi c’è molta varietà.
Io ho preparato una pizza e una focaccia e le ho tagliate a quadrettini.
Poi ho fatto degli spiedini di frutta e verdura: un tipo alternando pomodorini ciliegini e bocconcini di mozzarella e un altro con dadini di pera e di emmenthal.
Ho fatto una crema di ceci, frullando una confezione di ceci lessati con un filo d’olio, sale e pepe, da spalmare su fettine di pane tostato o da accompagnare a dei grissini rustici e un couscous con le verdure (come questo, ma senza usare gli avanzi 😉 )

Per il primo piatto volevo qualcosa di gustoso, un po’ diverso dalla solita pasta, e saziante… conoscendo i gusti dei miei ospiti mi è venuto in mente subito cosa fare: un bel piatto di pizzoccheri !
I pizzoccheri sono buonissimi ! Non so se li ho fatto alla “vera valtellinese” ma sono piaciuti.
Prima ho fatto cuocere le erbette, qualche cima di rapa, le verze (poche) e le patate a pezzetti, nel frattempo ho fatto bollire la pasta di grano saraceno. Ho ripassato le verdure in padella con il burro e l’aglio, quando la pasta era pronta l’ho aggiunta alle verdure insieme al formaggio casera tagliato a dadini e ho fatto saltare tutto insieme.
Il burro non era tanto, non mi piacciono i piatti che navigano, ma era sufficiente per legare e rendere un po’ cremoso il tutto.

Siccome i pizzoccheri sono belli sostanziosi e gli antipasti erano tanti, non ho preparato il secondo. Fede ha pensato alle birre, gli amici hanno portato il dolce… la serata è stata piacevole e non si sono accorti di niente !!!

cena vegetariana
gli antipasti