La pineta un anno dopo

Ultima tappa del nostro viaggio nel centro Italia è stata la Toscana, nel nostro amato campeggino.
Questa è stata una settimana di solo relax, bagni e spiaggia, per cui non ho nessun itinerario da consigliarvi.
Vi metto però l’aggiornamento dello stato della pineta.
Ricordate?

lo scorso anno un grandissimo incendio colpì la pineta nei pressi del campeggio.
Quest’anno le piante bruciate sono state sostituite da piccole pianticelle, che tristezza vedere tutto vuoto.
Speriamo che riescano a sopravvivere e a riportare la pineta allo splendore che era prima.

la pineta e il cemento

In questi ultimi giorni di ottobre, improvvisamente freddi e nebbiosi, vorrei tornare a raccontare qualcosa della vacanza in Toscana.

Nel post precendente ho già  raccontato delle nostre estati in campeggio. Io e Fe andiamo al Sole dal 2002, ci siamo andati ogni estate fino al 2008. Poi con la nascita di Leo ci siamo presi una pausa e siamo tornati nel 2011 e quest\’anno.

Il mare dista alcune centinaia di metri dal campeggio e per raggiungerlo è necessario fare una bella passeggiata nella pineta.

Fino al 2008, percorrendo queste stradine, sbucavano ogni tango piccole casette immerse fra gli alberi. Erano tutte un po’ vecchie, anche un po\’ storte, con un fascino particolare, sembravano “fatte a mano” erano l\’incrocio fra una casa degli gnomi e Villa Villacolle.

Quando siamo tornati lo scorso anno ho trovato tutto cambiato.

Le casette avevano lasciato il posto a villoni di “vero” cemento. Non più simpatiche casette colorate ma un trionfo di ostentazione, quella con le colonne davanti, quella stile ranch texano…

Ovviamente anche il numero è aumentato, oramai sono una dopo l’altra.

Aggiungo che tutte le case sono circondate da metri e metri di terreno, generalmente una spianata di sassetti per parcheggiare meglio le due o tre auto di famiglia…

So che buona parte della pineta è proprietà  privata e il terreno sarà  edificabile ma dove sono finiti i pini che c’erano prima ?

Non so per quale motivo abbiamo deciso di rifare tutti casa proprio ora, una nuova legge? Una liberalizzazione? Un condono?

Ai miei occhi è un triste esempio di consumo di territorio.

Immagino che fra qualche anno cominceranno a chiedere di asfalfare la strada e se già  ora il viavai di macchine è aumentato all’interno della pineta poi ci saranno le code come in citta…

Spero che qualcuno più informato possa darmi delle spiegazioni.

Lo stesso scenario si ripete anche all\’ uscita della pineta.

Fino al 2008 prima di raggiungere il mare si passava accanto a qualche casetta, molti alberi, un vecchio bar abbandonato e null’altro. Si attraversavano le dune di sabbia e si era in spiaggia. Libera. I bagni attrezzati erano pochi e solo nella parte più a ridosso del porto.

Ora invece è nato un vero e proprio quartiere, gli alberi sono spariti per lasciare il posto a marciapiedi e parcheggi.

La cosa peggiore è che sono quasi completamente sparite anche le dune di sabbia. Dalla strada hanno spianato tutto, hanno fatto dei marciapiedi per accedere alla spiaggia. Anzi al bagno. Perché’ ora sono quasi tutti bagni attrezzati. Per trovare spiagge libere e dune bisogna spostarsi verso sud, nella zona più lontana dai servizi e dal paese.

Forse per qualcuno la spiaggia libera è meno bella di un bagno. Forse la ritengono più sporca, no so..

Personalmente non ritengo giusto dover per forza pagare l’affitto di sdraio e ombrellone.

Ma soprattutto è inammissibile perdere cosi tanta parte di un ecosistema bello e raro come le dune costiere. Piante della macchia mediterranea, insetti e uccelli che vivono nel fragile ecosistema delle dune sono condannati all\’ estinzione, almeno in Italia, se continuiamo così.

A proposito delle dune costiere, riporto un estratto di Wikipedia:

Importanza delle dune costiere e loro conservazione

Le dune costiere, oltre a rappresentare un importante ecosistema meritevole di conservazione, svolgono un ruolo importante nella difesa della costa dall’ingressione del mare. Sono infatti un ostacolo fisico al suo avanzamento e costituiscono un consistente deposito di sabbia che può ripascere naturalmente la spiaggia dopo che le mareggiate invernali hanno distrutto la spiaggia ed intaccato la duna stessa. Le dune costiere sono uno degli ambienti naturali più minacciati, perché il turismo balneare le considera un’inutile ingombro. Centinaia di chilometri di coste hanno già  perduto ogni naturalità  e al posto delle dune sorgono edifici costieri, strade, parcheggi, stabilimenti balneari. Pochi sistemi dunali si sono conservati dove l’utilizzo della spiaggia si è mantenuto più a lungo sostenibile. Anche in questi luoghi, tuttavia, la distruzione avanza: anno dopo anno le concessioni demaniali aumentano e i gestori ampliano poco alla volta lo spazio occupato dalle loro attrezzature. La stessa pulitura dell’arenile con mezzi meccanizzati porta alla sparizione delle dune.

Potete vedere la situazione su Google Mappe. A destra, case nuove, marciapiedi, parcheggi, niente più dune e pineta. A sinistra le case diventano man mano più rade, fino ad intravedere sullo sfondo la pineta ancora esistente.

la pineta e l’incendio

Come vi ho già  detto, la prima settimana di settembre sono stata in vacanza in Toscana, precisamente a Marina di Grosseto nel campeggio che frequentiamo oramai da 10 anni.
In questi anni la mia attrezzatura da campeggiatore si è evoluta, il primo anno avevamo una tendina igloo e poco più, che significava sacchi a pelo appoggiati sugli isolanti, un fornello e una scodella…
L’anno successivo abbiamo aggiunto un materasso gonfiabile, poi le seggioline, poi la lampada… la tenda è rimasta sempre la stessa negli anni, fino ad essere logora e non più impermeabile (indovinate a chi toccava alzarsi la notte e ricoprirla con un telone in caso di pioggia improvvisa ???)
Tutto questo fino alla nascita di Leo, quando la tenda è finita in piattaforma ecologica e noi abbiamo deciso di passare al boungalow (il prossimo anno vedremo, io vorrei tornare in tenda, secondo me Leo si divertirebbe un sacco !)

Il campeggio in questione è un piccolo campeggio, vicino ad uno molto più noto, frequentato soprattutto da stanziali. Poca animazione, quasi niente attività … insomma un oasi di tranquillità .

A metà  agosto però ha avuto un improvviso picco di notorietà  in seguito ad un grosso incendio.
Il 18 agosto infatti, uno spaventoso incendio ha bruciato e distrutto circa 70 ettari di pineta.
Tre campeggi sono stati evacuati, fra cui il nostro. Sono state allestite delle tendopoli in spiaggia e nel parcheggio di un centro commerciale di Grosseto.
Al campeggio non è successo niente. Le fiamme non sono arrivate, fortunatamente fra quel tratto di pineta e il camping passa un fiume, solo fumo e spavento.

L’incendio, neanche a dirlo, è stato doloso. Sono stati trovati tre focolai, sono state arrestate due persone, ma pare che non siano i responsabili dell’incendio principale.
Il giorno prima è anche stato appiccato il fuoco ad un maneggio, dove sono morti ben 19 cavalli e un cane.

Insieme a quei 70 ettari di pineta, sono stati distrutti anche la biodiversità  dell’habitat della macchia, già  in pericolo a causa dell’edilizia (uso o abuso del suolo?).
La pineta sarà  ricostruita, dappertutto ci sono raccolte spontanee di soldi. Legambiente ha aperto un conto corrente e sta organizzando attività  di solidarietà  nelle scuole.

Quello che mi chiedo è chi ha interesse a fare una cosa simile? oltretutto in Toscana è stata approvata una Legge Regionale che impedisce di costruire su in terreno andato a fuoco per almeno 10 anni.
Forse 10 anni sono troppo pochi per qualcuno…

Dopo più di due settimane dall’incendio i segni erano ancora evidenti, perfino l’odore di bruciato era ancora presente.
Ho scattato qualche foto dal campeggio e ho ripescato le foto fatte nello stesso punto l’anno scorso.
Non è tutto raso al suolo, gli alberi non sono caduti, ma si vedono chiaramente le chiome rosse, bruciate e i tronchi anneriti dalle fiamme.
Sicuramente non si riprenderanno, non so se verranno abbattuti o se si ripiantumeranno i nuovi alberi sotto di loro.
Ho fatto altre foto passando in macchina dove invece si intravede o meglio NON si intravede il sottobosco. Quello si che è andato completamente distrutto.

Spero che la pineta possa rinascere e risollevarsi. Spero che il turismo continui ad esserci e a tenere viva la zona, noi continueremo ad andare al Campeggio Il Sole, perchè è una delle zone più belle d’Italia e vogliamo che non muoia per colpa di un paio di delinquenti.

Vi lascio la mia piccola photogallery della pineta dopo l’incendio. Le prime due foto sono com’era la pineta esattamente un anno prima. Fate click sulla singola foto per vederla a dimensioni maggiori. Se invece volete vedere la spaventosa situazione durante, su internet trovate foto e video.

Personaggio Ambiente 2011

The winner is… Domenico Finiguerra.
Il premio è stato consegnato il 30 gennaio a Roma, Domenico ha vinto con il 17% delle preferenze (e fra questi ci sono anche io che ho votato per lui sul sito www.personaggioambiente.it).

Finiguerra è Sindaco di un piccolo paese a sud di Milano, Cassinetta di Lugagnano. Eletto per la prima volta nel 2002, nel 2007 viene confermato con oltre il 60% di voti.
La sua forza sono le idee e l’amore per la terra che amministra. E la gente lo capisce.
Il punto focale del suo programma è azzerare il consumo di territorio. Cassinetta è piccola, ma è contornata dal Parco Agricolo Sud Milano e dal Parco del Ticino.
Sarebbe facile estendersi mangiando il terreno circostante. Invece Domenico firma il primo Piano Regolatore a crescita zero.
Si salvaguarda quel che si ha, si ristruttura, si sistema, ma non ci si espande.
In questo modo il Comune rinuncia agli oneri di urbanizzazione, che sono una delle entrate principali per i Comuni.
Per sopperire a questa mancanza Finiguerra chiede aiuto ai suoi concittadini, alza l’ici sulle seconde case e sulle attività  produttive, ma agevola anche l’accensione di mutui per investimenti locali.
Facile direte, fare il bello con i soldi degli altri… No, perchè Finiguerra rinucia ad esempio ai privilegi delle auto blu. In Comune hanno solo una Panda e la usa chi ne ha bisogno. Aumenta la rete di piste ciclabili, installa i pannelli solari sui tetti dell’asilo, sostituisce i lumini del cimitero con i led. Piccole mosse che portano a grandi risparmi. Inoltre si inventa i Matrimoni a mezzanotte nella villa settecentesca del paese.

Io ho cominciato a sentir parlare di Finiguerra più di due anni fa, sono andata a sentirlo in un paio di conferenze in cui spiegava cos’è il movimento Stop al Consumo di Territorio, cosa sono i Comuni Virtuosi (di cui Cassinetta fa parte) e recentemente si è anche impegnato per la difesa dell’acqua pubblica, ha aderito all’appello di Abbiamo un Sogno.
Pian piano la fama di Finiguerra e di Cassinetta è aumentata, apparizioni in tv, da Report a Che Tempo che Fa, al TG di Rai1, l’altra sera Striscia la Notizia, fino alla vittoria del Premio Personaggio Ambiente 2011.

Io lo avevo già  nominato nel blog quasi un anno fa, in questo post.

Sono molto contenta per questa sua vittoria. E’ la prova che la gente perbene esiste, che c’è ancora chi fa politica per passione e non per interesse.
Finiguerra arriverà  quest’anno alla fine del suo mandato come sindaco di Cassinetta e si è candidato come sindaco ad Abbiategrasso, secondo me sarà  un’altra vittoria.

Se volete continuare a seguire il percorso di Domenico Finiguerra, ecco il suo sito personale.

foto: Facebook, pagina pubblica di Domenico Finiguerra