La torta di carote integrale con la pentola fornetto

Ieri sera sono tornata a casa un po’ più presto del solito, in frigo avevo delle uova, nella dispensa un pacco di farina integrale che non sapevo come usare e ho pensato… quasi quasi faccio una torta !

Così ho rispolverato una ricetta che mi ero salvata da una Instagram Story della Zit e l’ho rielaborata secondo quello che avevo in casa.

La ricetta prevedeva le mele. Io ne avevo solo 3, ma avevo un sacchettone pieno di carote per cui la principale variante è stata questa, ma per il resto l’ho mantenuta quasi uguale.

Ricetta torta di carote integrale “quasi vegan” (cotta nella pentola fornetto):

Ingredienti:
300 g di farina integrale
500 g di carote
150 g di zucchero di canna (io ne ho messi solo 100 ma non è dolce per niente…)
150 ml di latte di avena
2 uova
1 busta di lievito vaniglinato (occhio, si dice vaniglinato e non vanigliato !!!)
20 g di semi di girasole
3 cucchiai di olio di semi di girasole.

Procedimento:
Ho tritato le carote nel robox da cucina per averle molto sminuzzate e le ho mischiate alla farina e allo zucchero di canna. Ho aggiunto il latte, l’olio di semi, poi il rosso delle uova e per ultimo il bianco leggermente montato a neve.
Dopo aver amalgamato tutto mescolando lentamente per non smontare gli albumi, ho aggiunto la bustina di lievito e un paio di cucchiaiate di semi di girasole.

Ho versato il composto nella pentola fornetto, dopo aver unto e cosparso le pareti con un po’ di farina integrale.
Ho cotto sul fornello per circa 1 ora, i primi 5 minuti a fiamma alta, poi abbassando al minimo.
La pentola fornetto non va MAI aperta durante la cottura, per verificare se la torta è pronta basta infilare dai buchi nel coperchio uno stecchino di legno (quello che si usa per gli spiedini), se esce pulito la torta è cotta, tenendo presente che le torte a base di frutta o verdura umida, come mele o carote, non si asciugano mai completamente.

Ho inserito gli ingredienti nel mio conta-calorie e mi dice che una fetta media (contando 10 fette per ogni torta) ha solo 180 calorie ! Perfetta !

Torta di mele nella pentola fornetto

La pentola fornetto, detto anche fornetto Versilia (o Petronilla da mia mamma) è una pentola a forma di ciambella, con un coperchio dotato di buchi che serve per cuocere sul fornello come se fosse un forno.

Mia mamma la usa da tantissimi anni per farci le torte, ma si può usare per tante altre cose, anche per fare il pane, proprio come se fosse un forno.

Da un po’ di tempo ho deciso di usarla anch’io visto che il mio forno non cuoce benissimo e ho iniziato con una cosa facile, la torta di mele. Continue reading »

La torta di compleanno fragole e cioccolato

Maggio è il mese dei compleanni. Prima la mia mamma, poi Federico e poi Leonardo.

Per il compleanno di Federico io e Leo abbiamo deciso di fargli una bella torta, visto che il salame di cioccolato con le uova di Pasqua avanzate l’abbiamo già fatto qualche settimana fa… (cliccando sul link potete leggere la ricetta…)

Ho pensato di fare una torta con la frutta di stagione, quindi con le fragole (a proposito, lo sapete che in milanese le fragole si chiamano magiuster – o magioster a seconda della zona – proprio perchè maturano in maggio ?) e il cioccolato, che ben si abbina con loro.
Casualmente, questi sono anche i gusti preferiti di Leonardo…
🙂

Ho cercato una ricetta facile, non troppo pesante e fra le millemila che mi propone Google ho scelto questa:
http://magiedalforno.blogspot.it/2014/05/torta-cioccolato-e-senza-burro.html
Mi è piaciuta perché senza burro (che non uso mai), il procedimento è facile e lo può fare anche Leo.
Ho modificato leggermente la ricetta originale (non ho usato l’olio e la farina di riso ma ingredienti più tradizionali – anche se con il riso sarebbe stata ancora più leggera e non ho messo il caffè), quindi la mia versione è:

Ingredienti:
3 uova
75g di zucchero
60g di olio extra vergine di oliva
200g di cioccolato fondente (io preso quello al 70%)
un goccio di latte
50g di farina 00
un cucchiaino di lievito per dolci

un po’ di fragole per la guarnizione
30g (un minibarattolino) di Nutella per incollarle.

Procedimento:
Per prima cosa abbiamo messo il grembiule da cuoco, abbiamo acceso il forno a 170° ventilato e ci siamo lavati bene le mani !!
Leo ha lavato e tagliato le fragole a metà, una sul piatto e una in bocca…
nel frattempo io ho montato le uova con il robot da cucina, aggiunto lo zucchero e mentre il robot continuava a montare aggiunto pian piano il mezzo bicchiere d’olio.
Leo ha sciolto il cioccolato (dopo averne gustato un pezzo generoso… ) in un pentolino mescolando continuamente a fiamma bassissima (sarebbe da sciogliere a bagnomaria, ma io sono troppo pigra…). Ho aggiustato la consistenza un po’ troppo densa aggiungendo un goccino di latte, ma vedete voi se è il caso.

mi piace sciogliere il cioccolato, però dopo posso leccare il cucchiaio vero ?

mi piace sciogliere il cioccolato, però dopo posso leccare il cucchiaio vero ?

la bocca è già impiastricciata di cioccolato...

la bocca è già impiastricciata di cioccolato…

Abbiamo trasferito le uova montate con lo zucchero in una ciotola grande, ci abbiamo aggiunto pian piano la farina setacciata, il pizzico di lievito per dolci (attenzione non fate come me che avevo preso quello per i dolci al microonde, meno male che me ne sono accorta in tempo…) e per ultimo il cioccolato sciolto, sempre facendo piano per non smontare troppo le uova.
Mentre io versavo il composto in una tortiera leggermente unta, Leo leccava il leccapentola, la ciotola e tutto…
Abbiamo lasciato in forno per una ventina di minuti.
Sfornata l’ho subito tolta dalla tortiera, finchè potevo capovolgerla.
Ho spalmato la parte sopra con la nutella che si è leggermente sciolta con il caldo della torta e incollato sopra le fragole.
Lasciata raffreddare su una griglia, dopo cena abbiamo fatto la sorpresa al papà (che nonostante il profumino in casa non pensava gli avessimo preparato una torta).

Tanti auguri a teeee

Tanti auguri a teeee (i rotoli di carta igienica sullo sfondo mi servono perché devo costruire un cannocchiale… sappiatelo)

Buon Compleanno !

PS: ho fatto il calcolo degli ingredienti e se la si divide in 8 fette, ogni fetta è qualcosina meno di 300 calorie. Ottima anche da questo punto di vista.

Buon appetito !

Buon appetito !

Fatti un kefir d’acqua

Avete capito che cos’è questa specie di gelatina sul cucchiaio ?
E’ kefir d’acqua.
Il kefir è d’acqua è fratello del più famoso kefir di latte, cugino dello yogurt…
In pratica è una bevanda frizzantina e un pochino alcolica ricca di fermenti.
Ha origini caucasiche e secondo alcuni studi è un vero toccasana.
Le popolazioni caucasiche sono molto longeve, non si ammalano di cancro, tubercolosi, malattie intestinali.
Altri studi affermano che il kefir guarisce i crampi allo stomaco, i disturbi al fegato, il catarro.
In sostanza è un antinfiammatorio, regola la digestione e regolando la flora batterica intestinale aiuta a ripristinare il sistema immunitario.

Io l’ho ricevuto da un collega e il procedimento di preparazione è molto semplice.
Io metto in una caraffa da litro circa 3 cucchiai di fermenti, mezzo limone e 3 cucchiai di zucchero di canna biologico grezzo e riempio di acqua.
Lascio lavorare per 24 ore, ogni tanto scuoto la bottiglia per mischiare un po’ lo zucchero.
Dopo 24 ore spremo il limone e lo butto, filtro la bevanda in una bottiglia di vetro, sciacquo caraffa e fermenti e ricomincio.
La ricetta prevede anche un fico secco, ma la frutta serve solo ad aromatizzare la bevanda e siccome il fico da al kefir un retrogusto di spumante, a me non piace e non lo metto.
Si può usare qualsiasi altro tipo di frutta. Il limone invece oltre a dare il sapore ha un leggero effetto “conservante”.
Non usate un vaso con il tappo ermetico perchè la fermentazione potrebbe romperlo, se non avete il tappo basta un po’ di pellicola trasparente bucherellata.

Il kefir lasciato fermentare per 24 ore ha un leggero effetto lassativo, mentre oltre diventa astringente.
Contiene batteri, lieviti, vitamine e un po’ di alcol etilico prodotto dalla fermentazione dello zucchero (in modica quantità , un esperimento ha rilevato una concentrazione di circa 5% dopo 10 giorni), io comunque a Leo non lo do.

Per ora lo sto bevendo da circa una settimana, sinceramente non ho ancora effetti visibili, forse un po’ di pancia gonfia, credo per via della fermentazione, vediamo se col tempo migliora.
Ho anche un bel raffreddore, ma non penso che sia dovuto al kefir…

Nel caso dobbiate allontanarvi per qualche giorno si conserva in frigorifero con solo acqua e zucchero, per periodi più lunghi si può congelare o meglio essicare, ma per queste pratiche vi consiglio di informarvi meglio (io ancora non ho esperienza).

Ah, si può acquistare in farmacia o erboristeria, ma su internet trovere sicuramente qualcuno che lo regala, visto che in pochi giorni raddoppia.
Quello che avanza, se non avete nessuno a cui regalarlo, si può mettere sulle piante in giardino come fertilizzante.
Ah, non buttatelo nello scarico, che poi si moltiplica e vi ingloba come un blob 😉

Una bella pagina riassuntiva con virtù e proprietà  del kefir d’acqua la potete trovare qui.

PS: a “qualcuno” il sapore del kefir d’acqua non è piaciuto… quando gli ho detto che proverò a cambiare ricetta mettendo della frutta nuova, mi ha risposto di mettere un po’ meno piedi !!