Il libro tattile in feltro e stoffa

Da poco più di un anno sono diventata zia di una bellissima bambina bionda. Un’emozione grandissima !
Per il suo primo compleanno ho voluto farle un regalo un po’ speciale, che fosse solo per lei e le ho cucito un libro tattile in feltro e stoffa.

Io come sapete sono abbastanza negata nel cucito, sono poco precisa e non ho tecnica ma questa volta mi sono messa d’impegno !

Ho comprato dei quadrati di feltro da 20cm, spessi solo 1mm di vari colori

feltro

Questi quadri sono la base delle pagine, ma anche la materia prima per i disegni.
Ho disegnato su un foglio le varie “scenette” ispirandomi ai momenti della giornata (il bagnetto, i vestiti, la gita in campagna, la nanna…) e poi ho ritagliato le forme di carta. Ho usato queste sagome per ritagliare i pezzi di stoffa che poi ho cucito alle pagine.

Per i dettagli ho usato qualche campanello, della carta scrocchiante, un po’ di imbottitura. Tutti i pezzi sono cuciti, non ho usato mai la colla per evitare che si staccassero facilmente.
Ho poi cucito le due facce delle pagine fra loro con la macchina da cucire e poi ho assemblato il tutto con una potente cucitura che ho coperto con un nastrino colorato.

Siccome è ancora piccola non ho messo scene “mobili”, tipo allacciature o pezzi da attaccare e staccare col feltro, ma solo pagine statiche, magari l’anno prossimo…

Ecco il video della mia creazione:

MammaCheBlog Creativo 2014

Questa volta al Mammacheblog Creativo ci sarò anch’io! E non vedo l’ora che sia sabato.
Lo scorso anno non ero riuscita ad andarci ma quest’anno non potevo perdermelo.

Il Mammacheblg Creativo è il fratello del Mammacheblog classico, quello che si tiene in maggio.

Questo, come dice il nome, è dedicato alla creatività e al crafting, per cui ci saranno MomTalk (le conferenze nella sala principale) e MomClass (i laboratori) a tema. Inoltre è l’occasione buona per incontrare altre blogger, molte delle quali mi danno ispirazione con i loro lavori per i miei “esperimenti” di crafting.

Io ho scelto di partecipare al laboratorio di riciclo creativo che è quello che sento più vicino, anche se mi spiace non poter partecipare a quello di Gaia Segattini perchè i posti sono già esauriti (ma Gaia preparati che dovrai autografarmi il tuo libro !!!).

Devo dire la verità, avrei voluto partecipare a tutti perchè sono tutti interessanti, ma per alcuni di questi non ho nemmeno le basi… (tipo quello di maglia o di uncinetto).
Per chi è veramente brava sarà possibile anche esporre una propria opera creativa e partecipare al Premio Creatività.

Tutta questa meraviglia si svolgerà sabato 29 novembre alla Fonderia Napoleonica Eugenia in via Thaon de Revel, a partire dalle 9.00 del mattino con una colazione insieme alla scrittrice Susanna Tamaro.

L’organizzazione è a cura di FattoreMamma, che è sempre garanzia di qualità !

Le info dettagliate e il programma completo lo trovate sul sito dedicato Mammacheblog Creativo.

Ci vediamo là sabato mattina.

MammaCheBlog Creativo 2014

I pannolini lavabili – parte 1

Mi rendo conto adesso, a quasi 3 anni dall’apertura del blog, di non aver mai parlato di pannolini lavabili.
Ho accennato varie volte al fatto che li usiamo, ma non ho mai detto la mia in merito…
So che in rete ci sono tantissime guide, con questo post vorrei solo darvi una panoramica generale e portarvi la mia esperienza sperando possa essere di aiuto a qualcuno.

Il consiglio principale che vorrei dare è che non esiste il pannolino perfetto. Ognuno ha le sue richieste in fatto di spazio, di tempo, di possibilià economiche quindi i pannolini che sceglierete saranno quelli che meglio si adattano alle vostre esigenze.
Quindi prima di comprare un set di 50 pannolini, comprate i kit di prova di modelli diversi così da capire come funzionino.
Su internet esiste un vasto mercato di pannolini lavabili. Nuovi e usati, biologici, in cotone, bambù, micropile… c’è veramente da perdersi.
Non voglio dilungarmi su queste cose, prima scegliete il modello, poi potrete sbizzarrirvi con i tessuti.

Esistono 3 tipi di pannolini lavabili:

– prefold
– pocket
– all in one

I PREFOLD sono dei rettangoli di cotone, fatti da diversi strati sovrapposti e poi cuciti insieme.
Si piegano e si appoggiano su delle mutandine impermeabili.

E’ il tipo più economico e diciamo anche il meno bello esteticamente.
Richiede una certa pratica per metterli (niente di straordinario eh, ma se il bimbo si muove molto può spostarsi e bisogna ricominciare).
Però si può lavare solo il rettangolo di cotone e riutilizzare la mutandina altre volte. L’inserto singolo si asciuga più velocemente.
I prefold sono quelli che trovate anche alla Coop.

I POCKET sono simili ai prefold, ma la mutandina ha una tasca dove infilare l’inserto, così da rimanere fisso.
Ad ogni cambio è necessario lavare sia la mutandina che l’inserto, ma l’asciugatura è abbastanza rapida visto che si “smonta”.

Gli ALL in ONE sono, come dice la parola, tutto in uno, simili in tutto e per tutto ai pannolini usa e getta tradizionali.
Facili da mettere, sono un po’ più costosi e hanno tempi di asciugatura lunghi.

pannolini

Quando è nato Leo abitavamo nel minimonolocale quindi avevo bisogno di qualcosa che occupasse poco spazio e asciugasse in fretta, non potevo permettermi di tenere lo stendino aperto tutti i giorni. Così ho scelto i prefold.
Li avevo acquistati in fiera a Fa La Cosa Giusta, un kit con una decina di pannolini e mi pare 4 mutandine.
Poi ho anche acquistato un paio di all in one, per provarli e da usare quando si andava in giro, visto che erano più comodi da mettere.

Quando Leo è andato al nido ho cercato qualcosa che fosse più comodo da mettere, non volevo far perdere troppo tempo alle educatrici. Già che me li accettavano…
Così ho scelto i pocket. Preparavo i pannolini già “imbottiti”, li mettevo in una busta e quando andavo a prenderlo al nido mi davano la busta con quelli usati.

Li ho trovati così comodi che ho proseguito con questi.

Insomma, ad ognuno il suo pannolino in base a cosa avete bisogno.
Ah, ovviamente, come per gli U&G ci sono diverse misure. Non prendeteli troppo grandi in previsione della crescita, se rimane dello spazio fra il corpo e il pannolino la pipì fuoriesce e il bimbo si bagna.
E’ fondamentale che il pannolino sia aderente al corpo. Questa è l’unica accortezza da tenere conto mentre li indossate.
Quando il pannolino diventa troppo piccolo potete tenerli in previsione di un fratellino (ammortizzando la spesa) oppure potete venderli.

Per quanto riguarda il lavaggio, cosa che di solito scoraggia le neo mamme, è molto più facile a farsi che a dirsi.
Io prendo il pannolino, gli do una veloce sciacquata sotto l’acqua e poi lo metto in un bidoncino col coperchio. Quando ne ho raccolti un po’ li metto in lavatrice con i bianchi (e non ditemi che fa schifo, voi le mutande le lavate a parte ?).
Sul fondo del bidone potete mettere un po’ di bicarbonato di sodio per assorbire gli odori.
Se non volete sciacquarli, potete anche metterli direttamente nel bidone. Non cambia niente.

Se volete potete appoggiare sopra al pannolino un velo “cattura pupù”, un foglio tipo cartacasa che dovrebbe trattenere le feci, in modo da prendere il foglio, buttarlo nel wc (è biodegradabile) e lasciare il pannolino più pulito.
Io ho provato ad usarli ma secondo me non servono a niente. Quando è piccolo e le feci sono liquide trapassano il velo e non serve. Quando diventano solide basta scrollare il pannolino sul wc…

Ma perchè uno dovrebbe scegliere i pannolini lavabili e non gli usa e getta ?
I motivi sono più di uno, ma ve li racconterò nella prossima puntata.

Se avete dubbi o domande contattatemi tranquillamente.

mais contento

A Natale Leo ha ricevuto una marea di regali, ora in casa nostra sembra sia scoppiato un negozio di giocattoli…
Visto che io sono un po’ gnegnettina, per evitare di ricevere regali plasticosi tutti suoni e lucine fastidiosi, ho trovato una soluzione.
Compro tutto io e poi lo distribuisco fra i parenti ! Così siamo tutti contenti, noi genitori perché siamo sicuri di che quel che arriverà , e i parenti perché non devono andare in giro a comprare.
Per fortuna non ho dovuto pensare a cosa regalare, la letterina per Babbo Natale era molto chiara, però mi sono dovuta sobbarcare lo sbattimento di cercarli uno per uno.
Amazon, come sempre, è un alleato prezioso… Ho preso tutto li, con un solo click e ho trovato tutto quello che volevo come volevo io.
Ovviamente arriva sempre qualche regalino inatteso e quest’anno, fra i regali non richiesti ce n’era uno che mi è piaciuto particolarmente, l’Happy Mais.

L’Happy Mais sono delle palline leggere leggere, tipo polistirolo, ma fatte in Mater Bi soffiato. Il Mater Bi è una specie di plastica (per l’esattezza una bioplastica) ricavata dal mais, totalmente biodegradabile con cui si producono ad esempio le borse della spesa o le posate usa e getta e che poi possono essere gettate nell’umido o nella compostiera.
L’Happy Mais usa mais non OGM, è colorato con coloranti alimentari e pertanto è totalmente sicuro ed ecologico.
Nella confezione sono incluse, oltre a tante tante palline di tutti i colori, anche una spugnetta e un coltello. Le palline infatti si incollano fra loro inumidendole leggermente, il bello è che la “saldatura” è istantanea.
Si possono incollare anche sulla carta, magari su una scatola per avere una forma più grande, oppure incollare dei dettagli sulle palline (nella mia confezione sono incluse anche delle forme di faccine, occhi, stelline…), basta inumidirle e si attaccano.
Poi si possono tagliare col coltello, per dare la forma che ci serve, ma anche grattuggiarle per fare una polverina colorata.
Si possono anche bagnare ben bene e usare come un pennarello perché lascia giù il colore, oppure scioglierli nell’acqua e trasformarli in acquerelli. Per lo stesso motivo, sporcano le mani e possono sporcare i vestiti, ma con una sciacquata il colore viene via.
Stimolano la creatività , la manualità  fine, sono ecologici… insomma sono BELLISSIMI !

Grazie zia Iaia 🙂