La festa di compleanno a tema spaziale

Ogni anno Leo mi mette alla prova chiedendomi di organizzare la festa di compleanno a tema.
Una volta è stato Shrek, un’altra Avengers, Star Wars, poi antico Egitto (vi dico solo: torta a forma di piramide fatta da me – eccola – Era meglio quella  a scudo di Capitan America – eccola. Entrambe però abbastanza piccole).

Ogni volta ho costruito addobbi e costumi in casa, utilizzando quello che avevo a disposizione perché mi piace fare le cose a mano, perché c’è meno spreco e più personalizzazione.

Quest’anno il tema scelto è stato lo spazio, l’astronomia e i viaggi stellari.
Come sempre sono partita in quarta cercando su Pinterest foto di torte a forma di shuttle, biscotti lunari e addobbi da vera stazione orbitante. Poi come al solito il tempo è poco e quindi ho ridimensionato le mie pretese…

Ho deciso di ridurre al massimo le cose usa e getta usando piatti posate e bicchieri in plastica lavabili e riutilizzabili (nello specifico la serie Kalas di Ikea)
Per non confondere i bicchieri, normalmente ci si scrive sopra il nome con il pennarello indelebile, ma su questi era impossibile, visto che andranno riutilizzati per cui ho creato delle cannucce personalizzate.
Ho stampato delle figurine a tema spaziale (astronavi, pianeti, mostriciattoli extraterresti), le ho incollate su dei fogli più pesanti (fogli di riciclo come le copertine delle riviste o il cartoncino delle scatole delle merendine) e poi le ho applicate sulle cannuccie con lo scotch.
Bastava ricordare la combinazione colore del bicchiere, colore della cannuccia e personaggio…

I disegni li ho scaricati da questo sito.

Stesso procedimento per le bandierine di addobbo. Ho preso delle immagini free, dopo averle stampate e incollate sul cartoncino, le ho appese con un cordoncino sopra il tavolo della torta.

Il “pezzo forte” degli addobbi era il photobooth, ossia il cartonato a forma di razzo per farsi le foto.
Ho usato uno scatolone di una sedia Ikea, ho disegnato il razzo, tagliato il buco per la faccia e aggiunto con lo scotch dei pezzi di cartone sul retro per fare il piedistallo. Le fiamme del motore sono lingue di carta crespa arancione.

Solo la torta non l’ho fatta io, visto che fra bambini e genitori eravamo quasi una trentina, avevo paura di non riuscire a fare una torta grande abbastanza e azzeccarne la cottura.
Ho chiesto al pasticcere di personalizzarla con un’immagine del sistema solare. Peccato che buona parte della foto sia stata coperta dalla targhetta con scritto: buon compleanno Leo. Meno male che non ha messo il nome per esteso !!

Dipingere sui vetri

In questi lunghi giorni di feste, stare in casa tutto il giorno diventa noioso e dobbiamo sempre inventare qualcosa di nuovo per passare le
giornate.
Visto che gli addobbi natalizi non sono mai abbastanza, abbiamo deciso di dipingere i vetri delle finestre.

Per dipingere sui vetri bastano le normali tempere meglio se non diluite, altrimenti il colore cola lungo il vetro. Per lo stesso motivo è meglio non usare gli acquerelli, oltre ad essere troppo trasparenti e poco coprenti, l’acqua cola prima che siano asciutti rovinando il disegno.
Se si sbaglia o si vuole rifare, basta uno straccetto o un po’ di scottex e la tempera non ancora asciutta si cancella subito.
Io metto per terra davanti alla finestra dei giornali per assorbire eventuali gocce e tengo ben spostate le tende per evitare che si sporchino con i colori bagnati. Quando poi il disegno si asciuga non ci sono problemi per le tende (a meno che non le strofiniate sul disegno…).

Ovviamente questo è ben diverso dalle pitture su vetro permanenti. Per quella ci vogliono dei colori appositi, che asciugandosi si fissano al vetro e resistono anche ai lavaggi, mentre dipingere con le tempere è temporaneo.

Noi abbiamo fatto un bel soggetto natalizio/invernale, un paesaggio innevato, con albero di Natale e stella cometa !
Il bello è lavorare insieme, mentre Leo disegnava mi dava indicazioni per fare le parti più in alto o le rifiniture. Abbiamo passato almeno un paio d’ore fra decidere il soggetto, come disporre le cose, quali finestre usare… e poi lava i pennelli, cambia l’acqua, prendi uno straccio asciutto…

dipingere i vetri delle finestre(fotografare i vetri non è facile, se poi ci aggiungiamo lucine dentro e fuori diventa quasi impossibile….)

Dipingere i vetri del salotto regala quel pizzico di “trasgressione” che ai bambini piace un sacco e poi per un po’ di giorni tutti quelli che passano potranno ammirare la nostra opera d’arte. Due ingredienti che rendono questa attività una fra le nostre preferite !!

Quando poi arriva il momento di pulire tutto, basta lo spruzzino con l’acqua e lo straccio e il disegno si cancella senza lasciare traccia. Pronto per dipingere mascherine e coriandoli colorati per Carnevale !!!!

Profumare la casa in modo naturale

Odio i profumatori di ambienti.

Li odio proprio. L’odore è sempre troppo forte e troppo finto, oltre al fatto che spesso contengono sostanze pericolose per chi le respira.
Ne avevo parlato in un post tanto tempo fa (QUI per chi volesse rinfrescarsi la memoria)

Ma ora che siamo in inverno e non riesco a tenere aperte le finestre tutto il giorno per far entrare il profumo del gelsomino del giardino, vorrei qualcosa che quando entro in casa mi dia una sensazione di piacevolezza.
Potrei cucinare tutti i giorni una bella torta di mele, ma oltre a ingrassare come una mongolfiera, non ho il tempo per farlo… perciò mi sono messa a cercare qualcosa che dia lo stesso risultato della torta, ma senza le calorie !!!

Ho pensato che anche i te aromatizzati lasciano un bel profumo nell’aria e così ho sperimentato una ricetta simile.

Ho preso mezzo limone e l’ho tagliato a fettine, della cannella e dei chiodi di garofano. Ho messo tutto in un pentolino pieno d’acqua e ho acceso il fornello sul fuoco basso basso.
Dopo poco l’aria ha iniziato a riempirsi di un buonissimo profumo speziato.
Quando ha iniziato a bollire ho spento e ho trasportato il pentolino in giro per le varie stanze.
In poco tempo la casa era piacevolmente profumata.

Per prolungare ancora di più il profumo si può anche travasare l’acqua speziata in un contenitore in coccio e metterlo sul calorifero acceso.

Ovviamente le spezie potete sceglierle in base al vostro gusto. Cannella e chiodi di garofano come me, ma anche zenzero, scorze di arancia o mandarino, foglie di rosmarino o timo per rendere l’aria balsamica come i frutti di eucalipto se avete la fortuna di averne uno a portata.

Facile, economico e ecologico !

La cucina giocattolo in cartone fai da te

Dovrebbero fare un monumento agli scatoloni ! quante cose si possono inventare con del semplice cartone ? millemila…
Dopo l’astronave, il castello e la bilancia del salumiere, con un paio di scatole ho fatto anche la cucinetta giocattolo.

Pinterest, mia fonte di ispirazione mi mostrava splendide cucine giocattolo in cartone fatte in casa e ovviamente tutte quelle scatole che tengo in cantina fremevano…

Così ho preso due scatoloni quadrati, grandi più o meno uguali e che fossero della grandezza giusta per Leo (che all’epoca aveva circa 3 anni… ) decisa a costruire una lavatrice e un lavandino.

la cucina giocattolo in cartone

Occorrente per costruire una cucina giocattolo in cartone:

  • Scatoloni quadrati e in buono stato, uno per ogni “elemento” che volete fare
  • colla vinilica, pennello, forbici, taglierino, matite, righello ecc…
  • plastica adesiva per rivestire
  • accessori vari (tappi, ganci, pomelli, una ciotola, un rubinetto…) tutto dipende da quello che avete già a casa di recupero.

Per prima cosa ho chiuso le ante del cartone su un lato e le ho incollate così che non si potesse aprire, ma ho lasciato aperto un lato per poter lavorare dall’interno. Ho rinforzato il cartone ricoprendolo con strisce di carta di giornale e colla vinilica, un lavoro lungo e noioso, ma necessario per renderlo più resistente.

Poi ho tracciato i ritagliato le parti che andavano aperte come la porta del forno, gli sportelli e il buco per la vasca del lavello e ho ricoperto tutto il resto con la plastica adesiva (bianca e effetto legno).

Il lavello è stato piuttosto facile da costruire.
Ho preso una vaschetta di quelle per mettere gli avanzi in frigo che ha un bordino sporgente (questo) e l’ho incastrato e incollato in un buco che avevo ritagliato col taglierino.
Poi ho avvitato due pomelli da cassetto per fare i rubinetti e con un rompigetto che avevo nel cassetto della cucina ho fatto il tubo dell’acqua.
Per fare le ante dell’armadietto ho usato i lembi della scatola, togliendo quelli più piccoli e all’interno ho fatto un ripiano incollando un pezzo di cartone della stessa misura.
Il resto sono rifiniture a vostro piacimento: le maniglie, gli appendini, un porta posate.
Nel mio caso, siccome lo scatolone era un po’ più piccolo dell’altro, ho aggiunto dei piedini fatti con i rotoli di carta igienica.

la cucina giocattolo in cartone: il lavello

Il forno è stato un po’ più complicato perchè ho voluto fare l’interno come un forno “vero”, ma si può semplificare facendo un semplice ripiano come per il lavello.
Per fare l’anta ho ritagliato un rettangolo nella parte anteriore, ma solo su 3 lati, così che si possa aprire e ho poi tagliato un rettangolo all’interno per fare la finestra dell’anta, ho incollato un pezzo di plastica trasparente (una copertina di un quaderno…).
Ho fatto le manopole con i tappi delle bottiglie del latte e per fare i fuochi ho usato dei sottobicchieri (questi di ikea) e del cartoncino rosso.

Il difficile è stato l’interno del forno.
Ho preso una scatola da scarpe e l’ho rivestita internamente di carta stagnola poi l’ho incollata in corrispondenza dell’apertura. E’ stato un po’ complicato perchè non ha niente su cui appoggiarsi, per cui ho dovuto mettere parecchi strati di scotch e pezzi di carta per farla aderire e non cadere.
Ho messo una calamita sull’antina e una dove deve chiudere (ho usato un gancetto dei quadri tipo questo, la parte tonda incollata al cartone e sulla parte triangolare ho incollato la calamita) e poi ho messo una lucina autoadesiva per armadi, che si accende premendo.
Come per il lavandino, ho rifinito con qualche appendino e presina e le cose che avevo già in casa.

la cucina giocattolo in cartone: i fornelli

la cucina giocattolo in cartone: l'interno del forno

Avrei voluto aggiungere anche una parete verticale che unisse i due moduli, con qualche ripiano e una tendina, per fare una finestrella con vista sul prato… poi ho semplicemente perso l’ispirazione !

la cucina giocattolo in cartone