M’illumino di Meno 2014

Venerdì 14 febbraio sarà la decima edizione di M’Illumino di Meno, quale serata migliore per una bella cenetta a lume di candela.

Ma cos’è M’Illumino di Meno ? E’ un’iniziativa di sensibilizzazione sui consumi energetici lanciata dal programma Caterpillar, di Rai Radio2.
Come ? Aderendo ad un “silenzio energetico”, spegnendo le luci per un’ora e mezza, dalle 18 alle 19.30 e in questo lasso di tempo, se non vogliamo rimanere al buio, usare fonti alterntive.

Quest’anno il tema della giornata sarà la Cultura e il motto è Spegni lo spreco, accendi la cultura.
Sono invitati a partecipare tutti i Musei, a cui verrà chiesto di spegnere le luci, ma illuminando i capolavori con luci alternative.
Questo per sottolineare che la Cultura è fondamentale per cambiare lo stile di vita e per trovare energie alternative.

Come abbiamo fatto lo in passato mangeremo a lume di candela e preparerò una cena vegetariana, come sempre del resto il venerdì, cercando di usare meno energia possibile (usando la pentola a pressione o facendo qualcosa di saltato in padella, che richiede tempi veloci).
E visto che è pure San Valentino, potrei inventarmi un dolce senza cottura (leggi, macedonia, yogurt cose così…)
Dalle 18 all’ora di cena, io e Leo giocheremo a “spegni lo spreco” un simpatico gioco, tipo gioco dell’oca, che potete scaricare sulla pagina M’illumino di meno del blog di Caterpillar.

locandina-millumino-2014

Earth Overshoot Day 2013

Puntuale come una rata del mutuo, ecco il post sull’Earth Overshoot Day. Quest’anno è arrivato due giorni prima del 2012, ogni anno consumiamo sempre troppo e sempre di più.

Se volete calcolare la vostra impronta sul pianeta e quante Terre ci vorrebbero per il vostro stile di vita, sul sito ufficiale del Global Footprint Network trovate tutte le informazioni.

PS: sono ancora con la mente in vacanza, anche se sono tornata da un mese… conto di tornare a scrivere con continuità  la settimana prossima.

i pesci sono amici, non cibo

Non tutti gli animali godono degli stessi trattamenti. Fra quelli che hanno una scarsa considerazione da parte dell’uomo, sicuramente c’è il pesce.

La paradossale domanda “sei vegetariano, ma il pesce lo mangi ?” come se non fosse un animale, riassume bene il concetto.
Giustamente proteggiamo le balene, ma del tonno in via di estinzione non si parla mai, anzi si continuano a vendere scatolette il cui prezzo è incredibilmente basso.
La pesca del tonno, ma non solo del tonno, non è sostenibile per diversi motivi: le tecniche usate (palamiti lunghe anche 100km o reti a circuizione che catturano migliaia di pesci alla volta, oltre a delfini e tartarughe), gli allevamenti che utilizzano tonnellate di altro pesce con il solo scopo di ingrassare e ingrossare i tonni e soprattutto i tempi di cattura, che non aspettano che gli stock si ripopolino.

Greenpeace ha stilato una classifica delle aziende più o meno sostenibili e la brutta notizia è che non è facile trovare una scatoletta “buona”.
Vi consiglio di leggere il report prodotto in seguito al questa ricerca.

Nel quotidiano cosa possiamo fare? Innanzitutto informarsi, anche se so che non si può andare al supermercato col portatile e gugolare di volta in volta la reputazione della marca, possiamo stamparci questa utilissima guida di Slow Food, che ci aiuta durante la spesa.
Dalla scelta del pescivendolo (dove sono stati pescati i pesci che vende, sono di allevamento o sono stati pescati in mare aperto ? e con che metodo ?), alla scelta del pesce di stagione (non solo frutta e verdura quindi), alle taglie minime, per non rischiare di comprare pesci troppo giovani che non hanno ancora raggiunto l’età  riproduttiva impedendo così il ripopolamento, i consigli su quali specie acquistare per risparmiare un po’, fino ad arrivare all’elenco dei pesci NO e dei pesci SI, quali scegliere o non scegliere e perché.
Da leggere anche la guida ai consumi di Greenpeace, dove sono elencate chiaramente le specie più a rischio.

Imparare a scegliere cosa comprare è già  un piccolo passo avanti.

Come spiegato chiaramente in questo video, il pesce è la fonte di proteine per più di un miliardo di persone, ma sempre più spesso i pescatori rientrano a reti vuote.
Nemmeno l’allevamento è una soluzione.
La maggior parte dei pesci allevati sono carnivori e per ottenere un chilo di pesce, sono necessari diversi chili di altri pesci usati come mangime. Quindi l’acquacoltura non “produce” nuovo pesce, anzi contribuisce a diminuirlo.

Il consiglio migliore però è quello più drastico, smettete di mangiare pesce.
Perchè come dice Bruto, i pesci sono amici non cibo.

Earth Overshoot Day 2012

Oggi è l’Overshoot Day 2012, cioè il giorno in cui le risorse che il nostro Pianeta mette a disposizione per l’intero anno finiscono.
Per cui, da oggi siamo in debito con la Terra per tutto quello che consumiamo da oggi alla fine dell’anno.

Lo scorso anno l’Overshoot Day è stato il 27 settembre, in un solo anno siamo riusciti a peggiorare la situazione e ad anticiparlo di più di un mese.

Come l’anno scorso, vi invito ad andare sul sito del Foot Print Network e misurare la vostra impronta ecologica, il test è disponibile anche in italiano