con stile a Milano

Chi legge questo blog sa che io e Milano abbiamo un rapporto un po’ controverso.

Le cose che non mi piacciono sono tante, per primi alcuni atteggiamenti di alcuni milanesi… ma i milanesi sono tanti e tanti hanno un cuore grande che riescono sempre a tirare fuori il meglio.

Da qualche giorno a Milano è partita la campagna “Con Stile, cambio vita a Milano”, promossa da Legambiente, Acli, Arci, Terre di Mezzo e Avanzi, con il patrocinio del Comune. E’ un patto fra i cittadini e il Comune in cui i cittadini si impegnano a cambiare stile di vita per adottarne uno più sostenibile ed il Comune, alla luce dei risultati dei referendum ambientali, si impegna nelle “politiche di sostenibilità  e di coesione sociale”. Tutti i dettagli dell’iniziativa e di come partecipare si trovano sul sito, http://www.constile.milano.it

Il nome della campagna riprende il titolo di un libro edito da Terre di Mezzo scritto in collaborazione con Legambiente, Vivi con Stile in cui sono descritti i piccoli gesti che tutti noi possiamo fare per vivere in maniera più ecologica e al tempo stesso risparmiare un pochino.

Perché non mi stancherò mai di dirlo, ecologico fa sempre rima con economico.

Il libro ve lo consiglio, l’ho acquistato tanti anni fa a Fa’ La Cosa Giusta, poi “qualcuno” me l’ha perso dimenticandolo sul treno… e ovviamente me l’ha ricomprato. Spero che il fortunato che l’ha trovato ne abbia fatto buon uso.

Allo stesso modo, Con Stile chiede ai cittadini di sottoscrivere una serie di azioni che aiutano a inquinare di meno. Alcune sono più facili, altre richiedono più impegno. Non è necessario aderire a tutte, l’importante è fare ognuno di noi un piccolo passo.

La campagna è rivolta ai cittadini, scuole, associazioni presenti sul territorio milanese e per un anno saranno monitorate le scelte di circa 10.000 cittadini.

Io, anche se a Milano non ci abito, ci lavoro e ci passo la maggior parte del mio tempo “attivo” (visto che a casa ci sto solo la sera e la notte…), per cui mi sono iscritta lo stesso.

Ho aderito a 13 azioni, potete vederle qui. Sul blog invece posterò gli avanzamenti e vi terrò aggiornati.

E voi quanto siete stilosi ?

il treno verde

Domani parte da Siracusa la prima tappa del Treno Verde 2011, giunto già  alla 22 edizione.
Mostra itinerante, laboratorio di monitoraggio acustico e atmosferico, incontri con le scuole e con le amministrazioni locali.
Nato da una collaborazione fra Legambiente e Ferrovie dello Stato, ad ogni fermata il treno farà  un’istantanea sullo stato dell’aria e chiederà  ai sindaci di firmare un patto per l’ambiente per chiedere di attuare il maggior numero di azioni contro inquinamento, sprechi di energia e impatto dei rifiuti.
Le tappe del treno saranno:
Siracusa: 12, 14, 15 marzo
Reggio Calabria: 17,18, 19 marzo
Bari: 22, 23 24 marzo
Salerno: 26, 28, 29 marzo
Pisa: 1, 2, 4 aprile
Genova (P. Principe): 6, 7, 8 aprile
Brescia: 11, 12, 13 aprile
Vicenza: 15, 16, 18 aprile
Rimini: 20, 21 aprile

Per prenotazioni e informazioni: trenoverde@legambiente.it, 06.86268418

stop al consumo del territorio

E’ appena uscito il Rapporto Ambiente Italia 2011. Una fotografia del nostro paese curata da Legambiente e da Ambiente Italia.
Quest’anno è dedicato al consumo di suolo.

I dati sono allarmanti. Oggi anno spariscono 500kmq di suolo, come se spuntassero 3 nuove città  grandi come l’area urbanizzata di Milano.
Purtroppo è male diffuso in tutta Europa, ma in Italia è tutto molto più disorganizzato e soprattutto il consumo di suolo è spesso causato da costruzioni abusive.
Si costruiscono sempre più case, ma non si progettano i servizi. I nuovi quartieri non sono raggiunti dai mezzi pubblici, non ci sono i servizi base, non ci sono spazi verdi, ma magari c’è vicino un bello svincolo dell’autostrada.
E così aumenta il traffico e lo scontento.
Si costruiscono sempre più seconde case, sulle coste e a ridosso dei fiumi, nelle zone a rischio idrogeologico.
E queste case rimangono vuote per la maggior parte dell’anno, creando paesi fantasma, che si popolano in modo abnorme durante il week end o i giorni di vacanza, spesso alzando i livelli di smog a quelli delle grandi città .

Mentre cresce il numero dei nuovi appartamenti, cresce anche il numero degli italiani che non possono permettersi una casa tutta loro perchè i prezzi sono esorbitanti.
Nelle grandi città  ci sono almeno 200mila famiglie che non possono permettersi di pagare il mutuo o l’affitto.

E’ inutile negarlo, in Italia manca la cultura del bene comune. Il suolo è di tutti quindi non è di nessuno.
Fortunatamente esistono molte persone che non la pensano così.
Alcuni si sono riuniti nel nome Stop al Consumo del Territorio, Movimento di opinione per la difesa del diritto al territorio non cementificato, guidati dal Sindaco, che io definisco illuminato, Domenico Finiguerra.

Ma di Finiguerra ne riparleremo più avanti.