Ministro, cosa ne pensa ?

– sono favorevole al nucleare, è una tecnologia chiave, sarei favorevole al ritorno ma dopo i referendum gli italiani han deciso e non si farà  niente
– sono favorevole agli ogm, soprattutto per le zone marginali e impossibili da coltivare come l’Appennino.
– gli ogm sono preziosi per conservare i pomodori sammarzano e il riso carnaroli
– non ho un’opinione sul ponte sullo stretto ma è un’opera di ingegneria bellissima
– sono decisamente favorevole alla tav
– non ho un’opinione sulla caccia, ma apprezzo i cacciatori che fanno i cacciatori (?)
– sono il presidente di una associazione che promuove i biocarburanti, che hanno un altissimo impatto sull’ambiente
– sono stato indagato per l’inquinamento prodotto da un inceneritore di una società  svizzera
– dagli anni 90 il mio nome era sempre presente quando accadeva un episodio ambientale controverso

Da quel che ne vien fuori, a mio parere, non è il ritratto di una persona che ama molto l’ambiente.
Eppure queste sono le dichiarazioni che ha rilasciato a RadioDue il neo Minstro dell’Ambiente Corrado Clini.
Dopo le dimissioni del Presidente del Consiglio, quello con la B maiuscola, si è insediato un nuovo governo tecnico, gli esperti che dovranno portare il Paese alle prossime elezioni.
Un Ministro controverso dunque. Non è il primo ambientalista ad essere favorevole a nucleare e OGM, ad esempio Steward Brand di cui avevo già  parlato qui a me però questo tipo di dichiarazioni lasciano sempre perplessa.

Fortunatamente le dichiarazioni del Ministro a seguito delle tragiche alluvioni della settimana scorsa sono incoraggianti.
I cambiamenti climatici hanno modificato la geografia del paese, dice, per cui è necessario pianificare un’attività  di prevenzione e preservazione del territorio, se necessario spostando le attività  produttive in altre zone.
Ammettere che il cambiamento climatico esiste è già  un buon punto, ancora di più pensare finalmente alla tutela del territorio.
E’ di pochi minuti fa la notizia che il Ministro ha intenzione di prorogare il bonus fiscale del 55% a seguito degli interventi di riqualificazione energetica.

Speriamo che le dichiarazioni del Ministro siano smentite dai fatti, speriamo che le sue opinioni rimangano opinioni personali e che non si riflettano sull’operato, ma che pensi al reale bisogno e bene del Paese.
Speriamo.

notizie

Telegiornale delle 13 di ieri(ero in palestra, precisiamo eh…)
Una dopo l’altra, quattro notizie da far riflettere.

Prima un servizio sulle alluvioni in Liguria e Toscana.
Le 5 terre devastate da fango e sassi, 10 persone morte.
E ogni anno mi stupisco, mi stupisco che succedano.
Lo so perfino io che l’autunno è periodo di alluvioni, possibile che ogni anno deve esserci una tragedia ?
Se guardiamo l’elenco delle ultime inondazioni
http://it.wikipedia.org/wiki/Lista_di_alluvioni_e_inondazioni_in_Italia
sono prevalentemente in ottobre-novembre
Eppure ogni anno si parla tanto ma non si fa niente.

O forse si fa troppo.
Si continua a cementificare, a costruire strade, svincoli, muri. A riempire i canali scolmatori di terra, nessuno li pulisce, nessuno li controlla.
Scorriamola la lista di Wikipedia.
Perchè anni fa succedeva un’alluvione ogni 5 anni, poi ogni due, poi tutti gli anni, questa è la terza del 2011.
Il sospetto a me viene.
Il sospetto che queste alluvioni siano la scusa per cementificare di nuovo, per alzare case, per costruire strade nuove.
Per far alzare il PIL, che oramai si ascolta solo quello, l’indicatore della “crescita”.

Poi due notizie dagli esteri.
Un’altra alluvione, questa volta in Thailandia e la paura a Fukushima per un reattore con attività  anomala.
Perchè ricordiamo che a Fukushima la situazione continua a essere tragica, nonostante il Governo sostenga che è tutto sotto controllo (e c’è chi beve l’acqua delle vasche di raffreddamento)

La quarta notizia, lasciata in fondo, presa poco sul serio, anzi alcuni commenti suonavano quasi come una presa in giro, si riallaccia alla prima triste notizia.
Il Primo Ministro inglese Cameron lancia un sondaggio fra i cittadini inglesi per verificare il loro grado di felicità .
Perchè finalmente qualcuno si accorge che il benessere di un paese non si misura col PIL.

Dieci domande fra cui sei soddisfatto della tua vita, stai bene con tua moglie/marito, vivi in un quartiere buono, sei soddisfatto del tuo stipendio.
Le cose non si cambiano rispondendo a delle domandine, ma sapere come stanno emotivamente le persone che governi mi sembra una mossa intelligente e matura.

Qui non lo faranno mai… sanno già  cosa risponderemmo.

com’è piccolo il mondo

Passato lo sgomento del momento, oggi siamo un po’ meno affamati e folli. Permettetemi un po’ di cinismo.

La morte di Steve Jobs ha colpito tutti soprattutto per il fatto che non importa il conto in banca, contro certi mostri non c’è scampo.
Ieri quasi ogni bacheca di Facebook era dedicata a lui, tanti amici hanno condiviso il discorso agli studenti di Stanford.
Giusto e meritato. Jobs era un genio e ha cambiato il mondo della tecnologia. Anche io sono dipendente dal mio Touch (sul quale sto scrivendo questo post) e non me ne separo mai.
Ma…

Il discorso di Stanford e’ stato trasmesso in tv domenica 28 agosto, me lo ricordo perche’ ero in campagna con Leo (era il giorno che ho costruito la pompa di benzina). Quanti di tutti quelli che lo hanno citato l’han visto ? E quanti invece facendo zapping ci sono incappati e hanno girato pensando “ma chi è sto qui che parla…”
Quanti sanno (e qui bastava ascoltarlo) che il motto “stay hungry, stay foolish” Jobs l’ha preso da un’altra persona ?
Gia!

La celebre frase era sull’ultimo numero di The Whole Earth Catalog, una “rivista”, o meglio, rivista è riduttivo, un enorme catalogo di attrezzi e libri degli anni ’70 che Jobs ha definito come antenato di Google, fondata da Stewart Brand, persona stravagante e geniale come Jobs.
Grazie al Whole Earth Catalog, molte persone scoprirono le energie rinnovabili e diedero vita ai primi movimenti ambientalisti.

Negli ultimi anni Brand ha completamente cambiato idea su 4 temi fondamentali per l’ambiente: il nucleare, gli OGM, l’urbanizzazione e la crescita demografica. Tutto ciò spiegato con grande logica nel libro “Una Cura per la Terra. Manifesto di un eco-pragmatista”.
Nonostante io continui ad essere contraria a queste quattro eresie (così le ha definite), resta sicuramente un libro interessantissimo, da leggere e rifletterci su, perchè forse siamo arrivati ad un punto tale che dobbiamo veramente rivedere le nostre convinzioni.

Bene, ma cosa c’entra tutto questo ?
Che proprio ieri ho finito di leggere il libro di Brand.
Ora tutto torna.

qualcosa è cambiato

Oggi c’è sole, finalmente dopo tanti tanti giorni di pioggia.
Ma non è solo il sole a far splendere questa giornata, è il pensiero che finalmente qualcosa sta cambiando.
Domenica e ieri si è votato per 4 referendum importantissimi, e sono passati con una marea di si !

In un paese civile il raggiungimento del quorum dovrebbe essere scontato, perchè una persona sana di mente che ha la possibilità  di esprimere il proprio parere su questioni importanti dovrebbe rifiutarsi di esercitare questo diritto ?
Si sa però che nel nostro Bel Paese le cose vanno tutte al contrario, il buon senso non esiste…
Ma da un paio di settimane le cose stanno andando nel verso giusto… finalmente gli italiani si stanno svegliando e stanno finalmente dicendo adesso basta, si cambia davvero.

I 4 referendum erano:
– Modalità  di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica: per abrogare la possibilità  di privatizzare l’acqua
– Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito: per abrogare la liberalizzazione delle tariffe per l’acqua potabile
– Nuove centrali per la produzione di energia nucleare
– Abrogazione di norme in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale

Il quorum è stato superato con più del 54% di voti, i due quesiti sull’acqua hanno avuto oltre il 95% di si, gli altri circa il 94%.

A Milano si votava anche per 5 referendum ambientali.
Referendum consultivi, dove il quorum era “solo” al 30%, che è stato raggiunto già  domenica sera.
I 5 quesiti erano:
– Ridurre traffico e smog attraverso il potenziamento dei mezzi pubblici, l\’estensione di “ecopass” e la pedonalizzazione del centro
– Raddoppiare gli alberi e il verde pubblico e ridurre il consumo di suolo
– Conservare il futuro parco dell’area EXPO
– Risparmio energetico e riduzione della emissione di gas serra
– Ripristino della Darsena e riapertura del sistema dei Navigli milanesi

Senza entrare nel merito dei singoli quesiti, delle ragioni del si e di quelle del no, questi referendum hanno dato un segnale forte alla nostra classe politica e dirigente.
Per quanto mi riguarda, sono ovviamente contenta per il risultato di queste 9 consultazioni, ma soprattutto sono contenta perchè finalmente non siamo soli.
I risultati dicono che la gente si è stufata di questo modo di fare. Non siamo più in pochi ad essere stanchi di vedere che l’ambiente, la salute e il futuro dei nostri figli è considerato una merce di poco conto.
Per me è normale, è naturale pensare che l’acqua deve rimanere pubblica, che l’energia nucleare è pericolosa e antieconomica, che a Milano l’aria è irrespirabile e servono più piste ciclabili e meno macchine…
C’è stata una bellissima partecipazione, i referendum sono stati promossi da comitati di semplici cittadini che si sono dati da fare per raccogliere le firme, per fare pubblicità , per diffondere e informare.
Video, concerti, bandiere, banchetti, nonostante la pochissima “pubblicità ” istituzionale.
Non è bastato far finta che i referendum non esistessero, non è bastato cercare di eliminare il quesito sul nucleare per tentare di boicottarli.
Se più della metà  degli italiani hanno detto basta, allora forse c’è ancora una speranza.