Il materiale per il ritorno a scuola

Ci siamo quasi. Fra pochi giorni inizia la scuola.
Sento già nell’aria l’ansia mista ad aspettative, gioia di vedere i compagni e paura per quello che sarà l’anno nuovo.
Fra questo mix di emozioni c’è anche la voglia di comprare i materiali nuovi, le penne lunghe appuntite, i quaderni che profumano di carta, lo zaino nuovo…

Ogni scuola chiede ai genitori di comprare dei materiali diversi in base al metodo di insegnamento e alle materie, ma ci sono alcune cose che vanno prese indipendentemente dalle classi.

La cosa più imoprtante per me è che tutto sia di buona qualità. La scelta è ampia e troviamo cancelleria di tutte le fasce di prezzo.
Talvolta, poichè che le cose da prendere sono tante, si tende a scegliere gli articoli di basso prezzo, pensando anche che i bambini, soprattutto i più piccoli, perdono tante cose e ne dovremo acquistare diverse durante l’anno.

Però ho visto, per esperienza personale, che purtroppo al basso prezzo corrisponde anche bassa qualità e che le cose di bassa qualità durano meno. Le matite si rompono subito alla prima caduta, la colla incolla poco e i fogli si staccano, le matite colorate non lasciano una bella traccia e bisogna calcare troppo.
Così, esasperati dalle continue lamentele e dai lavori fatti meno bene, cambiamo tutto e prendiamo le cose di marca.
Uno spreco di tempo, denaro e risorse.

La scuola è un momento importate e fondamentale per i nostri bambini, il loro lavoro e il loro impegno dipendono anche dall’uso di materiali di qualità, che non fanno perdere tempo, che lasciano il foglio ben pulito.
Che li lascino liberi di imparare senza aggiungere difficoltà a quelle che per forza dovranno incontrare.

Leo quest’anno inizia la terza elementare. Ecco cosa ho imparato io in questi anni.

LO ZAINO: la scelta dello zaino è fondamentale. Deve sostenere il peso dei quaderni senza gravare sulla schiena. Ci sono zaini con rotelle tipo trolley e zaini di tipo tradizionale. Io ho scelto quest’ultimo perché gli zaini trolley sono generalmente più pesanti anche da vuoti e quando si portano sulla schiena sono un po’ più scomodi. Se non avete lunghi tragitti da fare a piedi, meglio uno zaino senza rotelle almeno per la scuola primaria, dove i bambini sono ancora piccoli e non è il caso di aggiungere peso sulla loro schiena.
Spallacci imbottiti, schienale rinforzato e chiusure facili ma resistenti.
Lo zaino deve durare, possibilmente per tutti i 5 anni anni. Meglio evitare quelli con i personaggi: anche se al momento piacciono tantissimo, il prossimo anno potrebbero non piacere più (e poi lo immaginate in quinta con lo zaino dei superpigiamini ???)

L’ASTUCCIO: adesso si usano tantissimo gli astucci con 3 zip, che si aprono come un libro che contengono matite, penne, pastelli e pennarelli. Anche qui vale lo stesso discorso fatto per lo zaino. Un astuccio di bassa qualità avrà le zip che si inceppano e gli elastici interni che si rompono. Controllate anche le matite colorate e i pennarelli inclusi, se sono scadenti ci toccherà cambiarli dopo poco.

I QUADERNI: righe e quadretti, con e senza margine, 4 millimetri, 5 millimetri. Sbagliare è un attimo.
Ogni tipologia ha un codice, che generalmente corrisponde a una determinata classe (righe di prima o righe di quinta ?).
Ecco uno schemino chiaro, preso dal blog di BUFFETTI  da tenere sempre con se quando si fanno gli acquisti:

Rigatura dei quaderni

A righe:
A: con margine per 1° e 2° elementare
B: con margine per 3° elementare
C: con margine per 4°-5° elementare e medie
1R: senza margine per medie e superiori

A quadretti:
10mm: quadretti da 1cm, senza margine per 1° elementare
10F: quadretti da 1cm, con margine per 1° elementare
Q: quadretti da 5mm con margine, per scuole elementari
5MM: quadretti da 5mm senza margine
4F: quadretti da 4mm con margine, dalla 3° elementare
4mm: quadretti da 4mm senza margine, per scuole medie e superiori

Un altro fattore da tenere in considerazione è la grammatura della carta. Più è alta, più il foglio è resistente agli strappi e ai buchi fatti con le cancellature. 100 grammi è una carta spessa, che resiste bene alle cancellature e non si arriccia negli angoli evitando la formazione di “orecchie”. Di contro sono più pesanti da portare. Due anni fa avevo scelto dei quaderni di bassa grammatura pensando di caricare meno lo zaino, ma alla fine le pagine erano troppo sottili e davano l’impressione di un lavoro sempre poco pulito e ordinato.
Anche le copertine dei quaderni vanno scelte un po’ più spesse. Si piegano meno facilmente, soprattutto quando prima di uscire buttano tutto alla rinfusa nello zaino e proteggono meglio le pagine interne.

LE PENNE: dalla seconda elementare si inizia ad usare le penne, ma solo quelle cancellabili. Io ho fatto fatica a trovarne di decenti. La maggior parte scrivono male, un po’ a tratti e non si cancellano del tutto ma lasciano la traccia. Bisogna rischiare e trovare quelle che fanno per voi. Io per ora trovo che le migliori siano le Pilot Frixon, che oltretutto hanno il refill sostituibile, per cui quando finiscono non c’è bisogno di buttare tutto (e l’ambiente ringrazia)

LE MATITE COLORATE: che in realtà si chiamano pastelli, ma io se dico pastelli penso a quelli a cera, per cui le chiamo matite colorate…
Il punto debole delle matite colorate è la mina. Se è troppo sottile e morbida, scrivono bene e lasciano un bel tratto pieno di colore, ma alla prima caduta si spezza e quando si tempera, la punta cade. Ci sono matite con il corpo di legno più spesso, proteggono meglio la mina, ma ci vuole il temperino giusto perché con quelli classici a due buchi, nei buchi piccoli non passa e in quelli larghi balla.
Io ne ho provate un po’ di tutte le marche e alla fine mio figlio ha stabilito che i suoi preferiti sono i Giotto Laccato che hanno un buon compromesso fra tratto pieno e resistenza della mina.

MATITE E GOMME: le matite più adatte alla scuola primaria sono le HB o 2HB, dove H sta per Hard/duro e B per Black/nero. Le HB sono a metà della scala, non troppo morbide (che sporcherebbero troppo il foglio e per i bambini si consumano troppo velocemente) ma nemmeno troppo dure dove il tratto è poco visibile e bisogna calcare molto.
Per le gomme, oramai non si usano più le gomme a due colori rosse e blu, ma si usano quelle bianche, come le classiche Mars Plastic. Non prendetele troppo piccole (come avevo fatto io per risparmiare…) perché i bambini più piccoli fanno fatica a tenerle in mano in modo corretto e non riescono a cancellare bene.

Tutto questo e il resto, dai fogli da disegno ai raccoglitori ad anelli, viene chiesto ad inizio anno dalle maestre per cui aspettate sempre il loro elenco prima di comprare cose che poi non vi serviranno.

E con lo zaino nuovo, godetevi il primo giorno di scuola !

Leo il primo giorno di scuola primaria. Non era emozionato… di più !

 

Il planner per i compiti delle vacanze da scaricare

Finalmente la scuola è finita e dopo qualche giorno di meritato riposo e relax è ora di iniziare a fare i compiti delle vacanze.
Io credo che i compiti siano necessari per non dimenticare quello che è stato fatto durante l’anno.
Non sono d’accordo con quanti dicono che d’estate bisogna tenere i libri chiusi e fare altre attività, penso che bisogna fare tutte e due le cose. In questi primi due anni di scuola elementare i compiti che ha ricevuto Leo non sono mai stati così tanti da occuparlo per tutta la giornata, ha abbastanza tempo per studiare e per divertirsi.

Quante ore al giorno dedicare ai compiti ? Alcuni bambini preferiscono farli tutti all’inizio delle vacanze, altri invece procrastinano fino a settembre ritrovandosi a fare le maratone a pochi giorni dall’inizio della scuola.
Io credo che sia importante fare poco tutti i giorni (o quasi), così da tenersi in costante allenamento senza ansia.
Quindi cosa c’è di meglio di un bel planner per organizzare le giornate ?

Per prima cosa ho creato un calendario che inizia a metà giugno e finisce con l’inizio della scuola, evidenziando i sabati, le domeniche e i giorni in cui sicuramente non saremo a casa.

Nei giorni in cui siamo via niente compiti (quante volte abbiamo portato il peso dei libri al mare senza mai tirarli fuori dalla valigia…) direi che per quelle due settimane può anche pensare solamente a divertirsi, a conoscere un paese nuovo, la sua storia e le sue abitudini. Può fare fotografie e se vuole tenere un diario delle vacanze (tipo questo).
Niente compiti anche al sabato e alla domenica, come per noi con il lavoro.

Poi ho guardato bene quali e quanti compiti gli sono stati assegnati e ho suddiviso le varie materie in giornate diverse, intervallando giorni più impegnativi a giorni scarichi.
I giorni scarichi serviranno anche per recuperare eventuali giornate in cui per un motivo o per l’altro non riuscirà a fare qualche compito.

Il mio calendario è suddiviso così:
lunedì italiano, mercoledì matematica, venerdì qualcosa di più creativo (può essere la filastrocca in inglese, i disegni per arte e immagine… Leo ad esempio deve costruire un domino delle tabelline, scattare delle foto di forme geometriche ecc..)
Martedì e giovedì sono i giorni scarichi dove dovrà solo leggere i libri di lettura.

Ho cercato di diliure tutto nei mesi di giugno, luglio e agosto, lasciando settembre libero per eventuali ripassi (tanto ci sarà già l’ansia da ritorno a scuola, inutile sovraccaricarlo anche con i compiti). Ogni giorno non dovrà rimanere impegnato per troppo tempo, secondo me una mezzoretta è sufficiente…
In questo modo non perde il ritmo e non lo sente come un peso che gli impedisce di giocare.

Il calendario è stampato e appeso nella sua cameretta, così al mattino sa già cosa deve fare e quali libri preparare da portarsi dietro a casa dei nonni.

Ho preparato un calendario da scaricare liberamente anche per voi, parte da luglio e ha evidenziati i sabati e le domeniche.
Lo trovate a questo link: http://www.latartaruga-fio.com/wp-content/uploads/2017/06/PLANNER-COMPITI-DELLE-VACANZE-DA-SCARICARE.pdf

Buone vacanze organizzate !