Questa estate sono stata negli Stati Uniti e per la prima volta ho fatto un’assicurazione viaggio.
Un po’ per incoscenza e un po’ per risparmiare, mi ero sempre fidata a partire senza assicurazione.
Ma quest’anno, vuoi l’incertezza del covid, vuoi perché l’età avanza 🙂 ho deciso che era meglio pensarci.
Così ho cercato quale fosse la migliore. E mi sono persa fra tipologie e offerte.
Ho dovuto studiare un po’ e fare schemi e riassunti, ma alla fine ho capito qual’era quella giusta per noi.
Discaimer: io mi sono documentata per i viaggi negli USA, non ho esperienza per altri Stati. Ma credo che, a parte alcune situazioni particolari, i suggerimenti che ti do, possano essere validi per scegliere un’assicurazione viaggio in generale.
Come scegliere l’assicurazione viaggio
Per prima cosa bisogna distinguere i vari tipi di assicurazione:
- Assicurazione VIAGGIO –> copre tutto quello che riguarda il viaggio.
La polizza copre i voli cancellati, l’impossibilità di partire per malattia o cause lavorative.
Anche l’alloggio non usufruito in caso di mancata partenza e l’eventuale alloggio alternativo nel caso la nostra prenotazione non fosse più disponibile (purtroppo capita…) - Assicurazione BAGAGLIO –> copre tutto ciò che riguarda i bagagli e il loro contenuto.
Generalmente la polizza rimborsa il costo del bagaglio e del contenuto (se debitamene documentato) in caso di smarrimento e, in caso di ritardo nella consegna nel viaggio di andata, copre le spese per l’acquisto dei beni per i primi giorni. Alcune assicurazioni coprono anche cellulari, tablet ecc… - Assicurazione SANITARIA –> la più importante da fare quando si parte per gli USA e quella da valutare meglio.
Un’assicurazione sanitaria copre tutto ciò che riguarda la spesa medica. Dalle medicine ai ricoveri, al pagamento del viaggio in caso di necessità di essere rimpatriati.
Alcuni consigli sparsi generali da considerare quando devi scegliere l’assicurazione di viaggio
Per quanto riguarda l’assicurazione sul viaggio (la 1.), alcune compagnie richiedono che la polizza venga stipulata il GIORNO STESSO dell’acquisto del volo.
Altre invece richiedono che venga acquistata ALMENO 30 GIORNI prima della partenza. Altre invece non hanno vincoli.
Alcune compagnie richiedono UNA POLIZZA PER OGNI SERVIZIO ACQUISTATO. Quindi una polizza per il volo, una polizza per l’alloggio, una polizza per eventuali voli interni, tutto si complica se il viaggio prevede più tappe.
Chi assicurare ? Le polizze coprono te e chi viaggia con te, non è necessario stipulare una polizza per persona. Ovviamente dovrai fornire i dati di tutte le persone che viaggiano con te. (Per gruppi numerosi, però, le condizioni possono essere diverse).
Per quanti giorni assicurare ? Stipula la polizza dal giorno della partenza al giorno di arrivo A CASA. Se il viaggio dura più di 24 ore, assicurati di estendere la durata per tutto il viaggio e non solo al giorno del volo di rientro, come ho fatto io… alla fine del post ti spiego il perché.
Come scegliere l’assicurazione di viaggio di tipo SANITARIO
L’assicurazione sanitaria è, a mio avviso, la più importante da stipulare. Volendo si può stipulare anche solo questa e non le altre due.
Negli Stati Uniti l’assistenza sanitaria privata è molto costosa. Senza un’adeguata assicurazione, anche una banale storta alla caviglia può costare un paio di migliaia di dollari, stesso prezzo per un giorno all’ospedale. Una semplice visita medica e la prescrizione di medicine può costare qualche centinaio di dollari (i prezzi variano in base all’urgenza e anche da Stato a Stato).
Vien da sè che è più economico spendere qualche centinaio di euro per stipulare un’assicurazione, soprattutto in questo periodo dove il rischio di contrarre il covid è ancora presente, che pagare tutte le spese mediche.
Le cose principali da verificare quando si stipula un’assicurazione sanitaria sono:
– La centrale operativa è aperta 24h su 24? Quando si ha un infortunio o non ci si sente bene, bisogna contattare immediatamente la centrale operativa che ci indirizzerà verso la STRUTTURA CONVENZIONATA più vicina o più idonea. Non si può andare dove si vuole, altrimenti non si avrà il pagamento delle spese.
Ecco perché è necessario che la centrale sia attiva 24/24.
– La centrale operativa parla italiano? Se il tuo inglese è molto fluente puoi farne a meno, ma quando sei infortunato, magari un po’ agitato e devi spiegare che tipo di problema hai o cosa ti senti, non è facile descriverlo in una lingua non tua. Magari non ti vengono i termini giusti, o non conosci esattemente le parti del corpo (come si dice caviglia ??? ). Per questo è preferibile trovare al telefono qualcuno che parla la nostra stessa lingua.
– Le spese mediche sono a INDENNIZZO DIRETTO e NON A RIMBORSO? In caso di ricovero o di intervento, il costo della parcella potrebbe essere MOLTO elevato, anche decine di migliaia di dollari. Se l’assicurazione paga “a rimborso” significa che tu paghi e poi al rientro ti vengono rimborsati i soldi.
Ma al momento del pagamento, hai 10.000 (o 100.000) dollari a disposizione ? la tua carta di credito prevede spese così alte ?
E’ sempre meglio quindi verificare che ci sia l’indennizzo diretto, ossia che la parcella venga saldata direttamente dall’assicurazione (ricorda che SOLO LE STRUTTURE CONVENZIONATE hanno questa possibilità, devi sempre contattare la centrale operativa).
– Quant è il massimale? ossia l’importo massimo che l’assicurazione sborsa per un determinato servizio, deve essere piuttosto alto, diciamo oltre un milione di euro. Che sembra un’esagerazione, ma alcune assicurazioni hanno massimali di 20.000/30.000 euro. Un ricovero di urgenza in con ambulanza con una degenza di una settimana, visite ecc.. può superare facilmente i 200.000 dollari.
Queste sono le cose che ho capito leggendo i vari siti e forum di viaggio.
Stipulare un’assicurazione non è obbligatorio (io stessa non l’avevo mai fatto prima) e non ti consiglio un’assicurazione in particolare, perché devi trovare quella più adatta alle tue esigenze. Se decidi di scegliere l’assicurazione di viaggio, ricordati di leggere sempre le condizioni prima di firmare.
**Ma torniamo al perché la durata dell’assicurazione deve coprire anche il giorno di arrivo.
Oramai il volo l’ho preso, l’alloggio l’ho lasciato… Questo è quello che avevo pensato io al momento della stipula.
Il mio volo di ritorno partiva da Los Angeles l’11 agosto, così ho messo questo giorno come data di fine assicurazione.
Ma a Milano siamo arrivati il 12 agosto (9 ore di fuso, 11 ore di volo intercontinentale, uno scalo e altre 2 ore di volo).
Arrivati a Linate, una valigia è arrivata, ma la seconda no ! Ho fatto subito la denuncia all’ufficio bagagli dell’aeroporto e ho inviato all’assicurazione i documenti, ma la polizza era scaduta il giorno prima !!
Per fortuna la valigia era solo in ritardo ed è arrivata a casa mia sana e salva dopo 3 giorni, ma se fosse stata dichiarata smarrita definitivamente non avrei avuto diritto a nessun rimborso da parte dell’assicurazione.


Grazie, molto utile! Precisissima Fio 💐☺️
Grazie, sono contenta che ti sia stato utile.