La Tartaruga ambientalista

Se in un futuro gli alieni venissero in gita sulla Terra cosa troverebbero ?
Un pianeta disabitato, distrutto da catastrofi ambientali e errori umani.

Una simpatica comitiva di alieni sbarca per una gita sulla Terra, un gruppetto si stacca dal gruppo e armati di guida “Only Planet” cercano di capire cosa è successo e perché il Pianeta è stato conciato così.

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La Tartaruga ambientalista

Siamo al 20 settembre e ci sono ancora 28°, gli incendi in Amazzonia hanno sconvolto tutti noi, a Milano siamo in piena settimana della moda e in questi giorni il traffico è più delirante del solito. Modelle, giornalisti e addetti ai lavori si spostano da una parte all’altra della città in macchina, spesso con ingombranti ed inquinanti SUV.

Oltre alla moda, questa settimana è importante perchè  oggi inizia anche la Settimana per Clima, con mobilitazioni in tutto il mondo.


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La Tartaruga ambientalista

Dal 1972, il 5 giugno è la Giornata Mondiale dell’Ambiente (WED, World Environment Day).
Dopo le assurde dichiarazioni del Presidente Trump in cui annuncia l’uscita degli Stati Uniti dall’accordo di Parigi quest’anno più che mai è importante sottolineare i danni che il cambiamento climatico sta provocando e provocherà.

Ogni anno la Giornata dell’Ambiente ha un tema specifico che quest’anno è “Connecting People to Nature” connettere le persone alla natura, per riflettere su quanto noi e la natura siamo intrecciati e su quanto dipendiamo da essa. Dal grande parco naturale al piccolo giardino di casa, la natura è intorno a noi e fa parte della nostra vita.

#withnature

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La Tartaruga ambientalista, La Tartaruga casalinga

Odio i profumatori di ambienti.

Li odio proprio. L’odore è sempre troppo forte e troppo finto, oltre al fatto che spesso contengono sostanze pericolose per chi le respira.
Ne avevo parlato in un post tanto tempo fa (QUI per chi volesse rinfrescarsi la memoria)

Ma ora che siamo in inverno e non riesco a tenere aperte le finestre tutto il giorno per far entrare il profumo del gelsomino del giardino, vorrei qualcosa che quando entro in casa mi dia una sensazione di piacevolezza.
Potrei cucinare tutti i giorni una bella torta di mele, ma oltre a ingrassare come una mongolfiera, non ho il tempo per farlo… perciò mi sono messa a cercare qualcosa che dia lo stesso risultato della torta, ma senza le calorie !!!

Ho pensato che anche i te aromatizzati lasciano un bel profumo nell’aria e così ho sperimentato una ricetta simile.

Ho preso mezzo limone e l’ho tagliato a fettine, della cannella e dei chiodi di garofano. Ho messo tutto in un pentolino pieno d’acqua e ho acceso il fornello sul fuoco basso basso.
Dopo poco l’aria ha iniziato a riempirsi di un buonissimo profumo speziato.
Quando ha iniziato a bollire ho spento e ho trasportato il pentolino in giro per le varie stanze.
In poco tempo la casa era piacevolmente profumata.

Per prolungare ancora di più il profumo si può anche travasare l’acqua speziata in un contenitore in coccio e metterlo sul calorifero acceso.

Ovviamente le spezie potete sceglierle in base al vostro gusto. Cannella e chiodi di garofano come me, ma anche zenzero, scorze di arancia o mandarino, foglie di rosmarino o timo per rendere l’aria balsamica come i frutti di eucalipto se avete la fortuna di averne uno a portata.

Facile, economico e ecologico !

La Tartaruga ambientalista

Meatless Monday significa Lunedì senza carne, ossia decidere di non mangiare carne per un giorno alla settimana. E’ un movimento nato negli Stati Uniti nel 2003, ma le cui origini vanno alla Prima Guerra Mondiale quando era importante razionalizzare i cibi più costosi come la carne.

Sappiamo già che consumare troppa carne non fa bene, l’eccesso di proteine animali e di grassi, soprattutto quelli saturi, innalza i livelli di colesterolo nel sangue, aumentando il rischio di obesità, malattie cardiovascolari e anche di contrarre il diabete di tipo 2 e alcune forme di cancro.
Inoltre, a causa dell’eccessivo uso di antibiotici negli allevamenti intensivi, li assumiamo anche noi indirettamente, aumentando la resistenza agli antibiotici, quindi avremo maggiori difficoltà a guarire anche dalle semplici influenze.

Mangiare meno carne fa ovviamente bene agli animali, che negli allevamenti intensivi vivono in condizioni terribili. Stipati da non potersi muovere, gonfiati dai medicinali, senza vedere luce e aria naturali… Chi ama gli animali non può permettere che vivano in tali condizioni.

Ne giova anche l’ambiente. Per produrre carne serve mangime, quindi servono campi dove coltivare il foraggio (quindi deforestazione, abbattimento della biodiversità, uso intensivo di pestici e fertilizzanti ecc..) e acqua, tanta tantissima acqua per irrigarli.
Per non parlare delle acque reflue, piene di tutte queste sostanze…

Per questo ho deciso di aderire al movimento Meatless Monday.

Io ho sempre cercato di mangiare poca carne, non più di due volte a settimana, ma voglio prendere un impegno concreto con questa “promessa”.
Potete farlo anche voi, dando la vostra adesione sul sito ufficiale Meatless Monday.
Un lunedì senza carne per iniziare bene la settimana.
Evitare la carne per un giorno è anche un modo per sperimentare dei cibi nuovi e alternativi. Conosco persone che non hanno mai mangiato una pasta e fagioli, solo perchè non sono abituati e non sanno come cucinarla.
Se poi vi trovate che non sapete cosa cucinare, sul sito ci sono anche tante ricette e molti ricettari da scaricare.

Meatless Monday

La Tartaruga ambientalista

Domani 5 giugno è la Giornata Mondiale dell’Ambiente (World Environment Day – WED), la giornata dedicata all’attenzione per l’ambiente istituita dalle Nazioni Unite nel 2000.
Il tema di quest’anno è dedicato al consumo responsabile: “Seven Billion Dreams. One Planet. Consume with Care.” Sette miliardi di sogni. Un Pianeta. Consumare con moderazione.

Stiamo consumando molto più di quello che la Terra può offrirci, se continuiamo di questo passo entro qualche decennio arriveremo al collasso. Si calcola che nel 2050 serviranno tre pianeti per sostenere il consumo di circa 9 miliardi e mezzo di persone.

L’edizione di quest’anno della giornata mondiale dell’ambiente è ospitata dall’Italia, come complemento al tema di Expo “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”.
Produciamo tonnellate e tonnellate di cibo consumando acqua e territorio, il cibo però viene sprecato e buttato. Mentre miliardi di persone dall’altra parte del mondo muoiono ancora per malattie legate alla malnutrizione.
Gli allevamenti intensivi di carne hanno bisogno di produzione intensiva di foraggio. Viene rubato terreno prezioso e biodiversità. Viene usata troppa acqua e viene inquinata da pesticidi.
L’acqua dolce è meno del 3% di tutte le acque presenti sul pianete e quasi tutta sottoforma di ghiacci antartici, ne sprechiamo e inquiniamo molta di più di quella che riusciamo a reciclare e a depurare.

Cosa possiamo fare ?

Dobbiamo incominciare a rivedere le nostre abitudini, produrre in modo più naturale e sostenibile e scegliere cibi meno lavorati e che richiedono meno sfruttamento delle risorse.
Nel nostro piccolo possiamo aiutare a diffondere le cifre, aumentando la sensibilità sul tema.
Possiamo fare piccole azioni quotidiane e chiedere ai nostri amici e conoscenti di fare lo stesso.
Se tutti adottassimo anche un solo comportamento più responsabile, insieme possiamo fare la differenza.

Sul sito ufficiale del World Environmental Day potrete condividere il vostro sogno e impegnarvi con una buona azione.
Io ho lasciato la mia e voi ?
Giornata mondiale dell'ambiente 2015

Domani se volete partecipare alle celebrazioni ufficiali per La Giornata dell’Ambiente, a Expo 2015 saranno presenti il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il Ministro dell’ambiente Galletti e il Vice-Segretario Generale delle Nazioni Unite e Direttore esecutivo dell’UNEP Achim Steiner.

La Tartaruga ambientalista

Ora legale per me significa sonno, pigrizia e stanchezza…
Quando arriva la primavera invece di svegliarmi, mi sento a terra.
Però dopo un po’ di giorni mi abiutuo ai nuovi orari e alla nuova luce e riparto piena di energie (insomma..)
Anche Leo risente un po’ del cambio di stagione e in marzo si sveglia sempre un po’ più presto del solito, forse anche se le tapparelle sono completamente abbassate “sente” che è già chiaro e si sveglia.

L’ora legale (che poi perchè legale? quella invernale è fuori legge? e perchè quella invernale si chiama solare se il sole c’è d’estate? ho questi dubbi da quando sono piccola…), dicevo, l’ora legale torna questa domenica, quando alle 2 metteremo le lancette avanti di un’ora. Chi ha la sveglia dormirà un’ora in meno, chi non ce l’ha dormirà finchè ha sonno !

Lo spostamento delle lancette permette di sfruttare al meglio il sole, che durante l’estate sorge più tardi, i contadini lo facevano già senza bisogno di un orologio.
Ma nel 1916, per venire incontro ai bisogni energetici durante la Prima Guerra Mondiale, per la prima volta la Gran Bretagna decise di cambiare l’ora e istituì il British Summer Time.

Spostare le attività avanti di un’ora fa risparmiare parecchia energia perchè il sole è già alto e non c’è bisogno di accendere le luci e alla sera, grazie alle giornate più lunghe non interferisce con le normali attività.

Secondo Terna, la società che si occupa della gestione dei flussi di energia elettrica sulla rete ad alta tensione, ogni anno lo spostamento in avanti delle lancette ci permette di risparmiare:
quasi 650 Milioni di kilowattora, pari al consumo di circa 215.000 famiglie, circa 91 milioni di euro e con un risparmio 300mila tonnellate di Co2 non immesse nell’ambiente.

Certo alcune persone, come me, hanno bisogno di qualche giorno per abitaursi, ma direi che è un piccolo sacrificio a fronte di un così grande risparmio per le nostre tasche e per il nostro pianeta.

La Tartaruga ambientalista

Venerdì 13 febbraio torna M’Illumino di Meno, l’iniziativa lanciata da Caterpillar per incentivare il risparmio energetico.

A casa nostra facciamo un po’ la gara a spegnere le luci inutili, quando io lascio la luce accesa perché magari sto facendo avanti e indietro da una stanza all’altra, Leo mi insegue spegnendo tutto… altre volte è lui che si dimentica a allora io chiedo “ma per chi l’hai lasciata accesa ?” e lo mando indietro a spegnerla.
La sera spegniamo la ciabatta che ha collegati tv, decoder, pc ecc. Quando capita di dimenticarci e andiamo a letto, dal salotto arriva tanta di quella luce degli stand-by che mi alzo e torno a spegnere !

Venerdì accenderemo le candele e spegneremo tutto quello che è inutile lasciare acceso (tv compresa). Magari riusciremo anche ad avere un’oretta di relax e tranquillità !

m'illumino di meno 2015

La Tartaruga ambientalista

Oggi inizio uno di quei “giochi” o meglio dire sfide, dove per un determinato tempo bisogna impegnarsi a fare una certa azione. Qualche mese fa la sfida era trovare un momento felice per 100 giorni consecutivi (a cui io non ho partecipato, sapendo che non sarei riuscita ad essere costante per più di tre mesi…).

Ideata e lanciata da Gloria di EcoandEco e di Villavillacolle,  questa sfida ci chiede di compiere un’azione verde ogni giorno per 30 giorni, #30ecodays.
Basta un piccolo gesto, per riflettere sul nostro pianeta, su quel che facciamo e su quanto altro potremmo fare.

Per partecipare bisogna iscriversi sul sito dedicato e poi postare ogni giorno una foto con l’hastag #30ecodays sul social che preferite. Io pubblicherò le mie sulla pagina Facebook del blog.

Riuscirò a fare un’eco-azione ogni giorno per un mese ? Di certo non vale come #30ecodays buttare tutti i giorni la bustina del tè nell’umido… sembra una cosa facile, ma scommetto che trovare 30 azioni ecologiche sarà più difficile di quel che pensiamo.

Forza, io inizio oggi. Quanti di voi sono con me ?

#30ecodays
#30ecodays
PS: la foto è presa dal sito www.30ecodays.com

 

La Tartaruga ambientalista

L’olio di palma è un ingrediente presente in moltissimi alimenti, soprattutto nei dolci, merendine e biscotti come componente della margarina.
Spesso in etichetta è nascosto sotto la dicitura “oli e grassi vegetali” (ma da dicembre 2014 sarà obbligatoria la descrizione estesa).
Viene largamente usato nell’industria alimentare perchè a temperatura ambiente è solido ed è relativamente poco costoso.

In natura si estrae dalla palma da olio che viene coltivata prevalentemente in Indonesia e in Malesia.

L’olio di palma grezzo è di colore rossiccio e contiene un’elevata percentuale di acidi grassi saturi, circa il 50%, è infatti l’olio vegetale che ne contiene di più, ma d’altro canto contiene anche un’elevata quantità di antiossidanti, delle vitamine A ed E e dei loro precursori.

Proprio per questo motivo, è stato indicato come un olio “buono”, capace di contrastare l’invecchiamento cellulare e di sopperire alle mancanze di vitamina A ed E.
Il problema però è che l’olio che si usa nell’industria alimentare viene raffinato. Con la raffinazione diventa incolore, inodore e perde le sue caratteristiche positive.
I grassi saturi invece restano e sono fra i responsabili delle malattie cardiovascolari e dell’innalzamento del colesterolo.

Quindi una prima risposta a “perchè è meglio evitare l’olio di palma” è: perchè fa male alla salute, soprattutto se pensiamo che i principali consumatori di questi prodotti sono i nostri bambini…

Purtroppo non è il solo motivo.
Come ho detto all’inizio la palma da olio viene coltivata prevalentemente in Indonesia e in Malesia.
Per permettere la coltivazione estensiva della palma, vengono utilizzati i terreni delle foreste, che sono foreste torbiere, ricche di corsi d’acqua, di biodiversità e di animali oramai in via d’estinzione come l’orango e la tigre di Sumatra.
Prima vengono tagliati i tronchi delle foreste e grazie al reticolo dei corsi d’acqua trasportati lontano dalle foreste e venduti.
Poi viene drenata l’acqua dei canali, la terra si trasforma in torba e viene incendiata.
Grazie al fuoco si abbassa l’acidità del terreno, si concima e vengono eliminati i parassiti, creando così le condizioni ideali per la piantumazione della palma.

A causa degli incendi, una grossa quantità di CO2 viene rilasciata nell’atmosfera, si stima dai 200 ai 400 MILIONI DI TONNELLATE di carbonio ogni anno, causando un’innalzamento dell’effetto serra.

Oltre ai danni sull’atmosfera, numerosi animali come rinoceronti, elefanti, tigri e oranghi stanno perdendo il loro habitat naturale (oltre a quelli che vengono uccisi proprio perché intralciano le coltivazioni, vedi questo articolo del Corriere….)

Le foreste sono fra i principali “serbatoi” di biodiversità. Perdendo loro stiamo perdendo buona parte del patrimonio naturalistico ambientale del mondo, senza contare che i danni dei pesticidi e la fragilità delle zone deforestate si espandono anche ai territori circostanti.

Quindi la seconda risposta è perchè fa male all’ambiente.

Il mio consiglio è leggete sempre le etichette, evitate di acquistare i cibi che contengono olio di palma e diffidate anche da quelli che si trincerano dietro la dicitura “olio e grassi vegetali”.
Purtroppo sono molte le aziende di “spicco” che lo utilizzano, ma non manca anche nei prodotti delle aziende che a prima vista sembrano salutari, come quelle che i producono prodotti senza zucchero o per chi ha intolleranze alimentari.