Estate e zecche, come proteggersi

Con l’arrivo dell’estate e la partenza per le ferie, bisogna purtroppo fare i conti anche con l’arrivo delle zecche.

Le zecche sono Aracnidi come i ragni e gli acari, hanno quindi 8 zampe, a differenza degli insetti che ne hanno 6, e una bocca, anzi un rostro, che può penetrare la pelle e succhiare il sangue rimanendo attaccata alla sua preda.

Non tutte le zecche sono pericolose, ma alcune specie possono trasmettere malattie piuttosto gravi come la Malattia di Lyme, pertanto è importante sapere come difendersi e come comportarsi in caso di infezione.

Premetto che non sono un medico e le informazioni che elenco in questo post sono solo il frutto delle ricerche che avevo fatto prima di parire per la vacanza nel sud dell’Inghilterra, dove avrei passato alcuni giorni nelle campagne del Cotswold.

Le Zecche: zone di diffusione e habitat

Fino a qualche anno fa, le zecche vivevano solamente in alcune zone d’Europa, come le coste della Scandinavia e in Italia erano diffuse prevalentemente in Friuli Venezia Giulia. Da alcuni anni, complici i cambiamenti climatici, le zecche si sono adattate a vivere in ambienti più caldi e ora sono diffuse praticamente in tutta Europa.

Il loro habitat prevalente è umido e ombroso, come i boschi, l’erba alta, le zone attorno ai laghi oppure attaccati agli animali che vivono in queste zone e che vengono usati come “mezzi di trasporto” dalle zecche.

Quali zecche sono pericolose e che malattie trasmettono

Le zecche non sono animali pericolosi di per sè, in quanto non sono velenose, ma possono infettarsi e trasmettere a loro volta l’infezione tramite il loro morso.

Le zecche più pericolose per l’uomo sono quelle dei boschi appartenenti alla famiglia degli Ixodidi e le zecche del cane. Fortunatamente la prevenzione delle zecche nei cani è molto diffusa grazie a collari antiparassitari o spray specifici. Mentre per la zecca dei boschi c’è ancora tanta confusione.

Gli Ixodidi, soprattutto la specie Ixodes ricinus – zecca dei boschi – sono i responsabili di due malattie principali:

  • Malattia di Lyme (o Borrelliosi di Lyme): si manifesta inizialmente con una macchia rossa, poi, anche dopo un periodo asintomatico, può portare a disturbi neurologici, artrite, cefalee e può cronicizzare fino a portare a artrite cronica, miocardite, meningite ecc..
  • Encefalite da zecca (o TBE): anche questa malattia attacca il sistema nervoso centrale. Purtroppo non da sintomi nei giorni appena successivi al morso, ma dopo una decina di giorni compaiono febbre o mal di testa e possono arrivare fino a encefalite e meningite. 

Per la TBE esiste un vaccino, in alcune regioni d’Italia è somministrato gratuitamente alle categorie a rischio.

Come difendersi dalle zecche

La prima cosa da fare è: evitare di rotolarsi nell’erba alta, camminare sui sentieri e non sedersi per terra.

Indossare vestiti a maniche lunghe e pantaloni a gambe lunghe, così da ridurre la possibilità che arrivino alla pelle. I vestiti devono essere chiari, così da notare eventuali zecche attaccate e spogliarsi con attenzione prima di entrare in casa.

Dopo aver tolto i vestiti, fare un accurato controllo sul corpo, soprattutto nelle zone delle pieghe (inguine, ascelle ecc…) – In inghilterra ogni giornata si concludeva all’urlo di TICK CHEEEEEECK !!!

Io avevo anche acquistato delle calze antizecca in lana merino. Comode e morbide, non fanno sudare e funzionano bene con gli scarponi. Qui il link affiliato di Amazon, se vuoi acquistarle.

Quali spray antiparassitari acquistare per difendersi dalle zecche

In commercio esistono diversi tipi di spray contro le zecche, sia molto specifici, che a spettro più generale (anti zanzare e anti zecche), in vendita anche nella grande distribuzione, l’importante è leggere qual è il principio attivo e la sua concentrazione.

Gli spray a base di citronella, erbe aromatiche ecc… non servono quasi a niente contro le zecche (già fanno poco contro le zanzare….), però se hai bambini molto piccoli, puoi usare questi, magari aumentando la frequenza di applicazione (chiedi sempre al tuo medico però prima).

Da opportune ricerche io ho capito che esistono 3 diversi principi attivi (l’icaridina, il DEET e la permetrina) e la loro efficacia varia a seconda della % contenuta. Ovviamente questi sono consigli per proteggersi dalle zecche delle nostre latitudini. Se devi fare un safari o un giro nella foresta tropicale, cerca qualcosa di specifico.

  • La PERMETRINA è un antiparassitario molto forte, viene usato come insetticida per i terreni (attenzione, essendo un insetticida ad ampio spettro, non ammazza solo le zecche, ma tutti gli insetti, api comprese), viene spruzzato sui tessuti (tipo le zanzariere) ed è sconsigliato sull’uomo e sugli animali domestici. – DIREI SCARTATO
  • Il DEET, o dietiltoluamide: è il principio attivo più diffuso per zecche e insetti tropicali. E’ considerato un interferente endocrino (come la permetrina) e si sconsiglia l’uso a concentrazioni superiori al 30%. Per i bambini sotto i 12 anni è consigliato a concentrazioni sotto il 7-10%. Se spruzzato su plastiche o vernici può anche scioglierle. Si sconsiglia l’applicazione sul viso.

Io ho acquistato un prodotto con DEET al 7% e lo utilizzavo solamente sui vestiti, spruzzandolo su scarpe e pantaloni. La stessa marca produce anche un prodotto al 35%, ma mi sembrava troppo (sia per Leo che aveva 9 anni, sia per la buona conservazione dei miei scarponi !)

Quello che ho preso io: https://amzn.to/3xEcsu6

  • L’ICARIDINA (KBR 3023):  è il principio attivo meglio tollerato dalla pelle e adatto anche ai bambini. Io ho acquistato un prodotto con concentrazione al 20% e lo applicavo sulla pelle (attenzione, per applicarlo sul viso NON SPRUZZARE direttamente in faccia, ma spruzzare prima sulla mano, per evitare occhi, naso e bocca).

Ecco il mio: https://amzn.to/3r48doS

Anche per questa marca, in commercio esistono anche prodotti a concentrazioni maggiori. Io avevo valutato che fosse sufficiente il 20%, perché comunque non mi sarei addentrata troppo nella campagna e avevo abbigliamento adeguato. 

Attenzione, controlla sempre la composizione perché lo stesso prodotto può avere concentrazioni di principio attivo diverso in base alla formulazione (spray, lozione, roll on….) e la composizione potrebbe anche variare negli anni (non è detto che quelli che ho acquistato io siano ancora esattamente così….).

Oltre a principio attivo e concentrazione, è importante anche la frequenza di applicazione. Se stai nel bosco dalla mattina alla sera è diverso dal fare una passeggiata pomeridiana, devi anche valutare se sudi molto, se ti bagni ecc…

E se trovo una zecca sul corpo ?

Se per caso durante il tickcheck, trovi una zecca, non ti allarmare. 

Estraila usando una pinzetta pulita (meglio usare le pinze apposite tipo questa https://amzn.to/2Vq0Uw2) , facendo attenzione a non schiacciare e rompere la zecca e prendendola bene dalla parte più vicina alla pelle, per evitare che il rostro rimanga attaccato alla pelle (nel caso bisogna usare un ago sterile… chiedi aiuto a chi di dovere….), usando sempre i guanti e poi disinfetta. Conserva la zecca in un barattolo con un po’ di alcool per aiutare l’identificazione nel caso insorga la febbre o altri sintomi nei giorni seguenti. 

Se vedi la puntura (generalmente un ponfo rosso, tondo, con un alone intorno) recati dal medico. Ti potrà prescrivere un esame sierologico ed eventualmente la profilassi da seguire.

 

Essere informati e comportarsi adeguatamente è già una prevenzione. Goditi le vacanze e i posti bellissimi che andrai a visitare.

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