Rilevatore di inquinamento domestico, serve ?

Secondo te, cucinare una bistecca contribuisce a inquinare l’aria di casa ? E stirare ?
Le candele accese rilasciano composti tossici ?
Circa un mese fa ho acquistato un rilevatore di inquinamento domestico e sto avendo grosse sorprese.

Fonte: https://www.ikea.com/it/it/

In questo inverno l’aria di Milano e di tutta la Pianura Padana è irrespirabile.
La concentrazione di inquinanti è molto alta e i limiti sono stati superati già da parecchio.

Ma dentro casa ci sentiamo al sicuro. Facciamo regolarmente le pulizie, c’è un buon profumo, cambiamo l’aria… purtroppo questo non è sufficiente per garantire un’aria SANA all’interno dei nostri appartamenti.

In casa possiamo avere diversi tipi di inquinamento domestico.

Alcuni sono facilmente rilevabili e facilmente evitabili come:
Il fumo da sigaretta, che contiene diversi agenti tossici che possono aumentare il rischio di malattie cardio respiratorie.
Il fumo da combusione, dovuto a stufe a legna, caminetti o grigliate che rilasciano monossido di carbonio e particolato fine.
In questi casi è sufficiente (seppur può non essere facile) smettere di fumare o di accendere fuochi.

Altri tipi di inquinanti invece sono difficilmente se non impossibile, rilevare “a naso”, ad esempio i
COV – Composti Organici Volatili, una classe di inquinanti prodotti da sostanze chimiche che spesso si trovano nelle nostre case, dalle vernici agli smalti per le unghie.
Il RADON, un gas radioattivo naturale, presente nel terreno e che può infiltrarsi nelle case e aumentare i rischio di malattie polmonari.

Anche un grado di umidità troppo elevato può comportare dei problemi a causa della formazione di muffe, le cui spore possono dare allergie e problemi respiratori.

Così, quando ho visto che all’Ikea vendono un rilevatore per inquinamento indoor ad un prezzo abbordabile ho deciso di comprarlo e vedere cosa succede in casa mia.

Questo piccolo rilevatore monitorizza 4 parametri: temperatura, umidità, COV e PM 2,5. Quest’ultimo è quello che mi interessava di più.

Il PARTICOLATO

PM10 e PM2,5 sono due categorie di particolato sospeso nell’aria, comunemente indicate come “particolato fine”, che rappresentano una parte significativa dell’inquinamento atmosferico e possono avere gravi effetti sulla salute umana.

PM10: sono particelle sospese nell’aria con un diametro aerodinamico inferiore a 10 micron (micrometri), o 10 μm.
Queste particelle possono includere polveri, polvere di carbone, pollini, spore di muffa e altri materiali di dimensioni variabili.
A causa delle loro dimensioni relativamente grandi, il PM10 può essere trattenuto nelle vie respiratorie superiori come il naso e la gola, ma può anche penetrare più in profondità nei polmoni, causando irritazioni, problemi respiratori e contribuendo allo sviluppo di malattie polmonari croniche.

PM2,5: sono particelle sospese nell’aria con un diametro aerodinamico inferiore a 2.5 micron (micrometri), o 2.5 μm.
Queste particelle sono estremamente piccole e possono comprendere sostanze come il carbonio, composti organici volatili, metalli pesanti e altre sostanze tossiche.
A causa delle dimensioni estremamente ridotte, le particelle di PM2,5 possono penetrare profondamente nei polmoni fino ai tessuti più sensibili e persino entrare nel flusso sanguigno, causando danni sistemici. Possono essere responsabili di gravi problemi respiratori, malattie cardiache, ridotta funzione polmonare, e sono associati a un aumento del rischio di morte prematura, soprattutto in individui vulnerabili come anziani, bambini e persone con malattie cardiopolmonari preesistenti.

Quindi, il rilevatore di particolato domestico è utile ?

Come ho detto, il piccolo rilevatore che ho acquistato monitora 4 fattori:

Temperartura e Umidità: utile per avere il giusto comfort in casa e per prevenire la muffa nei locali più umidi. I dati vengono espressi in gradi C per la temperatura e in % per l’umidità. In casa si consiglia di avere un’umidità compresa fra 40 e 60%.

Composti Organici Volatili: il livello viene indicato semplicemente con una freccia e non con un numero. Io in casa ho usato sempre solo vernici naturali con un livello quasi zero di COV (ne ho parlato QUI anche se ahimè le Solas non sono più in vendita). Ho notato che si alza quando metto lo smalto alle unghie (a causa della presenza di solventi) ma non si alza durante le normali attività di cucina e nemmeno se accendo delle candele profumate. Non uso deodoranti per la casa (vedi qui) per cui non so dire se questi ultimi li facciano salire.

PM 2,5: Il livello limite per il pm 2,5 è stato fissato dall’Unione Europea a 25 µg/mc annui, mentre l’OMS raccomanda di non superare i 10 µg/mc.

Nelle giornate in cui l’aria è buona, il mio rilevatore di inquinamento domestico, segna intorno a 5-7 il livello di pm 2,5. Ma nei giorni peggiori in casa ho visto anche picchi di 70-80 – all’interno casa, con le finestre chiuse e io abito in una via con pochissimo traffico. Purtroppo anche quando in casa il livello è basso, basta aprire la finestra per pochissimo (a volte 10 secondi) per vedere i limiti alzarsi velocemente.

Ma la cosa che mi ha sopreso di più non è vedere che l’aria esterna è molto inquinata e che basta poco per contaminare anche l’aria all’interno, ma vedere che i livelli di pm 2,5 salgono PARECCHIO anche durante alcune normali attività casalinghe.

Ho provato a fare della carne sulla piastra di ferro, dove i succhi della carne volano velocemente in aria e il livello è schizzato a 400, stessa cosa quando ho tostato delle mandorle e si sono leggermente abbrustolite. Per fortuna questi livelli scendono anche molto velocemente e si ritorna al valore normale casalingo.

Anche stirare fa aumentare velocemente i livelli di particolato. Non so se a causa delle particelle di stoffa che la stiratura fa volare in giro (hai mai visto quanta polvere si accumula sui bordi del ferro da stiro) o se sia a causa della piastra in teflon o del telo che protegge l’asse da stiro.

In conclusione, rispondendo alla domanda iniziale, secondo me avere un rilevatore di inquinamento domestico è molto utile. Innanzitutto per essere consapevoli di quello che respiriamo e di quanto è sana la nostra casa.

Sapendo questi dati possiamo prendere le dovute contromisure e adottare comportamenti correttivi, che possono essere il semplice areare la casa più frequentemente per diminuire l’umidità fino ad acquistare dei purificatori se il livello di particolato o di CoV è costantemente troppo alto.

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