La Tartaruga ecomamma

In questi giorni sono in pieno lavoro per finire in tempo il calendario dell’Avvento di quest’anno, a breve vi farò vedere cosa ho inventato: oramai è quasi pronto, mancano solo l’assemblamento e i regalini. Fra le varie cose da aggiungere ci sono anche i numeri dei giorni.

Ho pensato di scriverli io a mano, ma volevo qualcosa di più carino (io non ho una gran bella calligrafia) e così ho cercato qualcosa in rete. Poi però ho pensato “ma perchè prendere qualcosa fatto da qualcun altro quando posso farli io!”

E così ho creato un pdf con 24 numeri per il Calendario dell’Avvento da stampare, ritagliare, incollare… Lo potete scaricare liberamente da QUI.

numeri per il calendario dell'avvento

 

La Tartaruga casalinga

Che tu faccia la cena della vigilia o il pranzo di Natale, la tavola sarà il centro di questo appuntamento con tutta la famiglia.

Anche se sarete in tanti, non utilizzare piatti e stoviglie usa e getta. Cerca di usare i piatti di ceramica, i bicchieri di vetro e tovaglioli di stoffa.

Non solo è un’attenzione in più e un piacere per i tuoi ospiti, ma soprattutto non produrrai rifiuti in più. Le stoviglie lavate con la lavastoviglie a pieno carico e acqua non troppo calda, inquinano meno delle stoviglie usa e getta.

E per il centrotavola, puoi addobbare con dei rami di pino, delle pigne o bacche.

La Tartaruga organizzata

Fra poco è Natale e prima o poi dovremo smontare gli addobbi, l’albero e le luminarie.
Decidi in anticipo se qualcosa non ti piace e non lo vuoi tenere per il prossimo anno, poi suddividi tutto per tipologia e prepara delle scatole adatte.

Prima di mettere via tutto, togli la polvere ed eventuali scotch o cordoncini ed elimina quello che si è rotto.
Per gli addobbi in vetro o fragili, prepara anche del pluriball o dei fogli di giornale per proteggerli.
Etichetta tutte le scatole, chiudile bene così da non fare entrare la polvere e posizionale in un luogo che non dia fastidio, visto che per un anno non le userai più.

La Tartaruga casalinga

Abbiamo studiato il cenone (o il pranzo) nei minimi particolari, abbiamo già deciso cosa cucinare e dove acquistare.

Non dimentichiamoci però di chi non ha le nostre possibilità e non potrà fare il pranzo di Natale, doniamo un pasto caldo alle persone in difficoltà. Ci sono diverse associazioni che si occupano dei fornire pasti ai bisognosi, facciamo una donazione.

La Tartaruga ambientalista

E’ iniziata la corsa ai regali !

Chi sceglie di comprare tutto online senza uscire di casa, chi invece preferisce toccare con mano e quindi concentra le spese al centro commerciale per avere un’ampia scelta.

Io consiglio per quanto è possibile di acquistare nei negozi locali, cercando di privilegiare gli artigiani o il commercio equo-solidale. Acquistando dai negozi locali poi, possiamo anche lasciare a casa la macchina !

La Tartaruga casalinga

Che bella la tavola natalizia, la tovaglia di lino, i tovaglioli coordinati, i piatti del servizio bello. E come centrotavola io preparo delle semplici composizioni naturali.

Raccolgo nei parchi (o nei boschi quando ne ho la possibilità) pigne, rametti di pino, ghiande e bacche e poi le appoggio su un piatto o un vassoio piccolo, aggiungo qualche candela, qualche addobbino natalizio e la composizione è pronta.

Semplice ed ecologica.

La Tartaruga ambientalista

La notte di Natale riceviamo un sacco di pacchetti con nastrini e bigliettini.

Presi dall’entusiamo dell’apertura dei regali, di solito si mettono le carte tutte insieme in un sacchetto e poi si butta tutto.
Ricordiamoci invece di fare la raccolta differenziata. Separiamo la carta da pacco dai sacchetti in plastica, i nastri e lo scotch.

Per la plastica verifichiamo bene che il nostro comune recicli anche i fogli (e non solo flaconi o bottiglie), facciamo attenzione al polistirolo, anche questo va verificato perchè alcuni comuni lo ritirano solamente alla piattaforma ecologica negli appositi contenitori.

Il Natale deve fare bene anche all’ambiente !

La Tartaruga casalinga

Invece di regalare qualcosa di materiale, a volte è bello regalare esperienze o tempo da passare insieme (o forse meglio ancora, tempo da passare da soli, finalmente…)

Non intendo i soliti cofanetti per cene e soggiorni, che a me sembrano un po’ “non sapevo cosa prenderti e ti ho regalato la prima cosa che ho trovato…” ma regalare un corso.

All’amica a cui piace tanto cucinare regaliamo un corso di cucina, all’amico che tanti anni fa disegnava bene regaliamo un corso di fumetto… insomma ci sono corsi di tutti i generi, di tutte le durate e per tutte le tasche.

E forse faremo riaccendere la passione per qualcosa che era rimasto sepolto dalla routine !