La Tartaruga ambientalista, La Tartaruga in viaggio

Domenica 11 maggio è la giornata Nazionale della bicicletta, giornata indetta dal Ministero dell’Ambiente per incentivare e promuovere la mobilità sostenibile.
Anche quest’anno la FIAB organizza Bimbimbici, arrivato alla 15a edizione e che si terrà in contemporanea in tante città italiane
A Milano ci saranno due momenti importanti, alle 11 parte il secondo Cyclopride, 16 km in giro per la città, due ore di pedalata fra le vie più belle di Milano.
Alle 12 invece il giro dedicato ai bambini, Bimbimbici, che percorreranno tutto il perimetro del Parco Sempione, accompagnati dalla bella e brava Filippa Lagerback, madrina della manifestazione, mamma e pedalatrice urbana 🙂

Per tutto il giorno ci sarà un Villaggio della Bicicletta in Piazza Castello, con altri eventi, lezioni sul codice della strada, ciclofficina ecc…

Ovviamente non potevano mancare i Genitori Antismog e io con loro!
Dalle 9.30 alle 13.30 saremo in piazza. Cercate la nuvoletta e venitemi a trovare.

Per maggiori informazioni vi rimando alle pagine specifiche
sul sito di Ciclobby http://www.ciclobby.it/cms/attivita/bimbimbici
sul sito della FIAB http://fiab-onlus.it/bici/attivita/manifestazioni/bimbimbici/item/889-giornata-nazionale-14.html
e sul sito del Cyclopride http://www.cyclopride.it/cyclopride-day-milano-2014/

giornata della bicicletta

La Tartaruga ambientalista

Girare in bicicletta per Milano non è sempre facile, soprattutto durante le ore di punta, soprattutto per dei bambini.
Ma perché un bambino che vuole andare a scuola in bicicletta non ci deve andare solo perché ci sono troppe macchine ?
La strada è di tutti.

Così a settembre, una mamma milanese che non voleva arrendersi e prendere la macchina per fare poco più di una fermata di metropolitana, ma non voleva nemmeno rischiare per percorrere viale Monza al mattino, chiese aiuto ai ragazzi della Critical Mass e decisero di fare insieme un piccolo tratto di Viale Monza, alle 8 del mattino, per far capire agli automobilisti che la strada è anche delle biciclette.

Andare in bici a scuola è bello, mette allegria, i bambini stanno insieme agli amici, si vive la città. Ma è soprattutto un diritto. Purtroppo intorno alle scuole ci sono sempre assembramenti di auto in doppia e tripla fila (grazie anche a quei genitori che se potessero entrerebbero con la macchina in classe…) e non è sempre facile raggiungerle pedalando, se non con una buona dose di coraggio.
Ma l’unione fa la forza e tutti insieme “si-può-fare” !!

E così, grazie anche al veloce passaparola di Facebook, altre scuole hanno aderito all’iniziativa e la semplice richiesta di aiuto è diventata una vera “Massa Marmocchi”. Il passaparola non si è fermato a Milano, ma si stanno facendo sentire anche in altre città e domani, venerdì 31 gennaio ci sarà la seconda giornata nazionale del Bike To School (la prima era stata a fine novembre).

Alle 8 del mattino, centinaia di genitori e bambini delle elementari faranno insieme l’ultimo tratto di strada che porta alla loro scuola, ogni zona avrà la sua Massa Marmocchi. L’iniziativa è rivolta alle scuole elementari, perché in genere i ragazzi delle medie vanno a scuola già da soli…

Se volete partecipare, potete fare riferimento al gruppo Facebook https://www.facebook.com/inbiciascuola e al sito In Bici a Scuola.

i-love-massa-marmocchi

Photo credit: www.mazzei.milano.it
La Tartaruga ambientalista

Forse sarà solo una provocazione, ma negli scorsi giorni sono apparsi nella metropolitana di Milano dei contenitori per la “raccolta differenziata” dei biglietti non ancora scaduti.
Il biglietto urbano vale 90 minuti e spesso il nostro viaggio ne dura di meno. Perché quindi buttare un biglietto che può essere ancora utilizzato da qualcun altro ?
Così il Coordinamento autonomo studenti e collettivi Lambrate ha pensato di protestare contro il continuo aumento del prezzo dei biglietti e degli abbonamenti, che penalizzano soprattutto gli studenti. Allora via alla condivisione dei biglietti non ancora scaduti.

Può essere un bel modo non solo per venire incontro a chi ha delle difficoltà, ma può anche essere un incentivo all’uso dei mezzi pubblici a discapito della macchina. Quante volte abbiamo pensato 1 euro e mezzo per fare due fermate ? già che ci sono vado in macchina…

A me l’iniziativa piace, ma mi sorge un dubbio: quando voglio utilizzare un biglietto di quelli, come faccio a capire se nel frattempo non sia scaduto ?
Mi metto a provarli tutti ? e quanto è alto il rischio che i contenitori dei biglietti diventino dei cestini della pattumiera ?

Inoltre ATM, che ancora non si è pronunciata in merito, scrive che il biglietto è un documento personale e non cedibile, quindi questa potrebbe essere una pratica fuorilegge.

Pare che a Berlino il ticket sharing esista già da un po’ e funzioni. Qualcuno sa come fanno loro ?

ATS

La Tartaruga ambientalista

Questo post arriva tardi, purtroppo, perché il numero in questione è valido solo nei mesi di luglio e agosto, ma voglio raccontarvi comunque la mia esperienza.

Ieri sera mentre tornavo a casa percorrendo la tangenziale Nord, vedo sulla corsia di emergenza un cane. Un meticcio, tipo lupetto, con tanto di collare, che corre lungo la strada, lo seguo con la coda nell’occhio nello specchietto e vedo altre macchine rallentare, qualcuna sembra fermarsi, ma non ne sono sicura, c’era traffico.
Prendo il telefono e chiamo il 113.
Pronto senta c’è un cane sulla tangenziale nord.
Signora, guardi, c’è un numero verde apposito.
Ma non può chiamare lei la Stradale, io sono in macchina…
No, c’è un numero apposta, è dell’Enpa e loro collaborano con la Stradale, è un numero verde, chiami qui.
Va bene, cerco di memorizzarlo, sa sono in macchina… (e rischio pure la multa, ma questo non gliel’ho detto).
800. 137 079
137 079, grazie.
137079 137079 137079… per fortuna il numero è facile, devo solo ricordare poche cifre, ce la posso fare…

Chiamo. Risponde il numero verde di Enpa per le segnalazioni sulla rete Autostradale e Tangenziali. Per tutte le altre strade chiamare le autorità  competenti.
Mi risponde una signorina che mi chiede dove ho visto il cane, se ricordo a che chilometro, la direzione, mi chiede nome e cognome e poi mi dice, Bene, ora le do in numero dell’autorità  competente di zona. 0235@#][[+* ??? ma scusi, io sono in macchina, ho avuto il vostro numero dal 113, mi han detto che VOI siete in comunicazione con la Stradale… Certo, infatti le do il numero di quella di zona, 0235@#][[+* ma signorina sono in macchina, come posso ricordarmi un numero così complesso ? ci provo a memorizzarlo, ma proprio non mi riesce…
Mi precipito a casa e richiamo il numero verde, dicendo che sono la stessa persona che aveva chiamato 10 minuti prima. La signorina mi dice, si aveva parlato con me… a parte il fatto che mi fa esattamente le stesse domande di prima (perché poi) finalemte posso prendere nota del numero del COA (Centro Operativo Autostradale), chiamo, mi risponde la Stradale e mi dicono che erano già  al corrente.
Be, meno male che qualcun altro ha fatto in tempo a chiamare prima di me.

Ora, lungi da me criticare un servizio antiabbandono, mi sorgono però alcune domande.
Perché non esiste un numero univoco da chiamare ? Perché è attivo solo dal 1 luglio al 31 agosto ? Perché ogni anno cambia ?
Perché chi risponde al numero verde non può girarmi la chiamata al COA senza che io debba prendere ulteriormente nota (non dico chiamare loro, ma solo fare un inoltro della chiamata) ?

La cosa migliore sarebbe avere un numero solo, facile e ben publicizzato, che prenda le segnalazioni e poi smisti le chiamate ai vari organi di competenza.
Ovviamente dovrebbe essere attivo sempre e non solo d’estate.
Sono sicura che pian pianino ci arriveremo.

Leggo con piacere sul sito dell’Enpa che il numero verde è attivo anche grazie alla Pizzardi Editore, quella delle figurine degli Amici Cucciolotti !

La Tartaruga ambientalista, La Tartaruga fa downshifting

Ogni periodo ha il suo tormentone, la sua “emergenza” e i vari bollini rossi o neri.
Ora siamo in piena “emergenza caldo” ad esempio. Giornali e telegiornali si prodigano con i consigli degli esperti. Voglio dire, siamo al 7 di agosto, cosa ti aspetti ? il fresco di marzo ? ci vuole un esperto per dirmi di bere molto e di non uscire nelle ore più calde ?

Il tormentone invece nasce dal basso, fra la gente comune, è un passaparola, quasi un mantra. Ditemi se non avete mai sentito qualcuno dire “come si sta bene in città  in agosto quando non c’è in giro nessuno”.

Ora, pensandoci bene, non è proprio vero che non ci sia in giro nessuno, certo c’è meno gente, ma non si ha più lo svuotamento totale di qualche decennio fa.
Io che ho sempre fatto le vacanze in luglio, me la ricordo bene la città  deserta, tutto chiuso, quando per prendere il pane bisognava fare chilometri sotto al sole…
Ora non è più così, le vacanze si sono spalmate lungo tutta l’estate e la crisi ha accorciato i giorni di ferie. Sta di fatto che in giro gente ce n’è sempre.

Allora perché il tormentone resiste ? cos’è che rende la città  più bella e più vivibile ?
Semplice.
Ci sono in giro meno auto.

Basta ridurre anche di poco il numero delle auto sulle strade e la città  sembra un’altra.
A me colpisce il silenzio. Siamo talmente abituati alle macchine che oramai il loro rumore di fondo non lo sentiamo nemmeno più, tanto che se andiamo in un posto tranquillo ci ronzano le orecchie.
Ieri sera sentivo i grilli da casa mia… e non abito in campagna.
Passeggi per le strade con un senso di pace, cammini e non tossisci per i gas di scarico. Puoi girare in bicicletta, prendere i mezzi e sapere esattamente quanto tempo ci impiegherai perché non rimarranno bloccati in coda.

Sono solo vantaggi per tutti. Meno traffico significa avere strade più sicure, avere una percorrenza più fluida, un risparmio di tempo e di energie, un’aria migliore. A beneficiarne non sarebbero solo i pedoni e i pedalatori, ma anche gli automobilisti.

Perché non vivere così tutto l’anno ?
La prossima volta che prendi la macchina, pensa “ma ne ho veramente bisogno ?”

La A1 ai primi di luglio. Foto scattata da Leo.
La Tartaruga ambientalista

A casa nostra siamo tutte e tre le cose.
Siamo soprattutto pedoni, le gambe sono il nostro mezzo preferito e cerchiamo di usarlo il più possibile.
Quando siamo un po’ più di fretta o dobbiamo andare un po’ più lontano, diventiamo pedalatori.
Da molti anni, poi, siamo anche pendolari. Prendo i mezzi tutti i santi giorni da quando ho 14 anni, fate voi i conti…

Per questo domani, sabato 4 maggio, parteciperemo alla manifestazione per la mobilità  nuova.

Perché le città  devono tornare ad essere della gente e non delle auto.
Perché la mobilità  nuova è ecologica, economica, favorisce un trasporto facile, accessibile e veloce grazie agli interscambi, ordinata e soprattutto sicura. Quindi più agevole anche per gli automobilisti.

E vogliamo partecipare per chiedere che vengano riviste le politiche relative agli investimenti sulle strade e sull’alta velocità .
Per soddisfare la domanda di mobilità  del 2,8% delle persone e delle merci (è questa la quota di spostamenti quotidiani superiori ai 50 chilometri) si impegna il 75% dei fondi pubblici destinati alle infrastrutture del settore, mentre all\’insieme degli interventi per le aree urbane e per il pendolarismo (dove si muove il 97,2% della popolazione) lo Stato destina solo il 25% delle risorse, puntando spesso e ancora una volta su nuove strade, tangenziali e circonvallazioni piuttosto che sul trasporto collettivo o su quello non motorizzato.
(cit. Rete della Mobilità  nuova)

La manifestazione parte alle 14.30 dalla Stazione Centrale, percorre via Vittor Pisani, va in Porta Venezia e poi raggiungerà  il Duomo.
(Sorvolo sul fatto che il Comune non abbia dato l’autorizzazione a percorrere Corso Buenos Aires. Ma lo shopping del sabato pomeriggio non si tocca…)

Noi tre ci saremo a dire (come dice sempre Leo) “basta macchine” !

Non saremo soli, ma in compagnia di nomi importanti come i Genitori Antismog, Legambiente, #salvaiciclisti, WWF Lombardia, Touring Club Italiano, FIAB, Slow Food e molti altri.

La Tartaruga ambientalista

Milano festeggia il primo compleanno di Area C con una serie di dati incoraggianti.
Rispetto al 2011 il traffico è calato del 31%, più di 40.000 auto in meno ogni giorno e l’81% sono stati ingressi occasionali (sono entrati meno di 10 volte).
Buone notizie anche per i residenti che si erano tanto lamentati di dover pagare il pedaggio per tornare a casa, il 70% non ha infatti superato i 40 ingressi gratuiti.

Oltre alla riduzione del traffico, Area C ha fatto bene anche all’aria. Il PM10 è sceso del 18% rispetto al 2011 e del 39% rispetto al 2008. Anche gli altri inquinanti hanno avuto delle notevoli riduzioni.

Come promesso, i proventi di Area C sono stati investiti nella mobilità  sostenibile.
Grazie ad Area C, infatti, oltre 13 milioni di euro, al netto dei costi di gestione del servizio (7 milioni 100mila euro), sono stati destinati al potenziamento di metropolitane, tram e autobus e all\’attuazione della seconda fase del bike sharing milanese.
(fonte Comune di Milano).
Aumenti delle frequenze delle metropolitane (sia termini di corse, +36 al giorno, sia di orario, estendendo l’ora di punta fino alle 10), le stazioni BikeMi sono state estese anche fuori dal centro, ora ci sono 166 stazioni e circa 2800 biciclette.

Da quest’anno (anche in previsione dell’Expo2015) inizieranno altri lavori legati alla mobilità , come la riqualificazione del parcheggio di interscambio di Comasina, il potenziamento della rete delle piste ciclabili, oltre al completamento dei lavori per le nuove linee del Metrò 4 e 5.

Nonostante queste buone notizie c’è ancora molto da fare. Milano ancora non ha un Piano della Mobilità  Sostenibile, ancora non si parla dell’allargamento di Area C alla cerchia della 90/91, i veicoli commerciali sono favoriti rispetto al traffico privato (e spesso sono i più inquinanti e i più ingombranti), ma soprattutto non c’è coordinamento con gli altri comuni dell’hinterland e con la Provincia. Solo attraverso un’azione congiunta si potranno avere i benefici sperati, inutile chiedere di non usare l’auto quando alcuni Comuni sono mal serviti dal trasporto pubblico ad esempio.

In questi giorni, il Comune di Milano ha anche reso note le date delle DomenicAspasso per il 2013.
8 giornate, da marzo a novembre, in concomitanza con eventi sportivi e culturali, per dare ai cittadini la possibilità  di riprendersi la città  e di godere di iniziative pensate soprattutto per le famiglie:

17 marzo: Festa di primavera;
7 aprile: Milano City Marathon;
12 maggio: Giornata Mondiale della Bicicletta – Ciclopride;
9 giugno: domenica delle scuole e dei bambini;
14 luglio: domenica dedicata agli artisti strada – busker Sunday;
8 settembre: Settimana europea della mobilità  sostenibile;
13 ottobre: 2°giornata nazionale del camminare + Deejay-Ten;
17 novembre: avvio della settimana ‘Siamo nati per camminare\’.

Anche qui mi auguro che le stesse giornate siano condivise dai comuni dell’hinterland, anche se personalmente la vedo dura !!

La Tartaruga ambientalista

Chi legge questo blog o mi conosce personalmente sa che, pur non abitando a Milano, ho sempre sostenuto Pisapia e la sua Giunta (vedi ad esempio qui e qui).
Credo che abbiano avuto il coraggio di fare scelte controtendenza e per la prima volta ho visto l’Assessore all’Ambiente essere fra i protagonisti di questo cambiamento.

L’introduzione di Area C è stato il primo vero “scossone” alla città  e agli automobilisti. Una scelta da molti criticata e osteggiata all’inizio, ma pian piano accettata da sempre più cittadini perché i dati parlano chiaro: il traffico è diminuito, lo smog anche e la salute ci guadagna.
La Giunta è molto aperta sui temi del traffico e dell’inquinamento, le piste ciclabili, le domeniche a piedi, i bus notturni.
Sembra che la città  si stia finalmente svegliando…
Sembra…
perché ultimamente anche Maran comincia a fare un passo indietro.
Lo dico con molta tristezza, perché ci credevo che le cose potessero cambiare e perché questo sarà  il pretesto per tutti quelli a cui ho rotto le scatole con Area C per dirmi “telavevodetto”.

Hanno iniziato con ridurre Area C al giovedì, quando le telecamere vengono spente alle 18 anzichè alle 19.30. Per favorire lo shopping, dicono. In realtà  per accontentare i commercianti, che sono tanti e che non hanno preso bene Area C, temendo una diminuizione dei profitti (che poi in questo periodo di crisi, con i prezzi che ci sono, dare la colpa ad Area C per la diminuizione delle entrate è ridicolo…)
Hanno pubblicizzato (qui i link alle news del Comune) una serie di nuove piste ciclabili, che si sono state fatte, ma in realtà  sono scollegate fra di loro e poco utili, quando invece dovrebbero spingere sul liberare le piste e i marciapiedi dalle auto che ci parcheggiano sopra, cosa che succede anche su molte aree verdi. Ci sarà  una riduzione dei pass per le corsie preferenziali del 40%, e il restante 60% dei pass ? son proprio tutti necessari ?

L’ultima di oggi è questo articolo sul Corriere. In pratica, il Comune sta studiando un nuovo “modo” di fare le domeniche a piedi, concentrandolo solo in centro oppure riducendolo ad alcune zore.
Lo so che le Domeniche a spasso non servono a niente contro l’inquinamento, ma lo scopo non era quello. Era dimostrare che Milano è bella e senza auto è più bella.
Se cediamo anche sulle giornate a piedi, allora non ci resta più niente…
E in merito all’articolo sul Corriere, come mi ha fatto notare un Genitore Antismog, si legge domenica più leggera perché per molti andare in macchina è la normalità . Noi avremmo detto domeniche più “pesanti”, con più macchine e più inquinamento.

Quello che non vediamo è un piano a lungo termine. Maran e la Giunta stanno facendo tante azioni, tutte belle, ma tutte “spot” e senza una meta precisa.
Le proposte delle zone a 30 km/h, le scuole senza auto intorno (10 per ora e le altre ?), l’allargamento di Area C alla cerchia 90/91… di questo e di tante altre proposte non si parla più.

Erano una serie di idee chieste e volute dai cittadini anche attraverso i 5 referendum ambientali. Poi però, per tenere buoni automobilisti e commercianti che sono una buona fetta degli elettori, stanno pian pianino facendo passi indietro, scendendo a compromessi e regalando contentini che riporteranno Milano alla situazione della Giunta precendente.

Forza Milano, fammi vedere che mi sto sbagliando…

La Tartaruga ambientalista

Come promesso sono tornata, sono state tre settimane davvero intense ma ora si ricomincia con la tranquillizzante routine.

Inizio subito a darvi un appuntamento per domani.
In Largo Cairoli a Milano, domani c’è il Park(ikg) Day e io ci sarò insieme ai Genitori Antismog.

Park(ing) Day è un evento che si svolge in tutto il mondo, dove cittadini, associazioni e artisti trasformano per un giorno le aree di parcheggio in veri parchi.
L’idea è nata a San Francisco nel 2005 quando un gruppo di artisti trasformò per due ore un posto di un parcheggio a pagamento in un parco per protestare contro i pochi spazi verdi della città . Quella proposta ha preso piede e la protesta di due ore si è trasfomata in un movimento globale.
Il sito ufficiale del Parking Day è questo.

Park(ing) Day significa sottolineare che la città  ha bisogno di più spazi verdi per migliorare la vivibilità  dei cittadini, significa anche chiedersi perchè molto (troppo) spesso le città  sono disegnate e progettate intorno alle auto e non ai cittadini, al verde, ai bambini.

Io sarò allo stallo dei Genitori Antismog nel pomeriggio.

Se volete passare a salutarmi con i vostri bambni portate una piantina e trasforemo insieme il nostro posto auto in un posto pieno di verde e di fiori. Inoltre potremo fare insieme qualche disegno o scrivere una letterina al Sindaco sul tema: “uscendo da scuola: come immagino la mia città “.

La giornata sarà  densa di appuntamenti, tra cui spettacoli della Piccola Scuola di Circo, dimostrazioni di Pilates e Tai Chi, la Scuola di Musica, tanti giochi e attività  per i bambini e alle 15 inizia il dibattito all’agorà  e sarà  presente anche l’Assessore Pierfrancesco Maran.
Vi rimando al sito ufficiale del Park(ing) Day milanese per il programma completo e vi aspetto.

Per la foto ringrazio Banksy che l’ha creata e i Genitori Antismog che l’hanno pubblicata sul loro sito.

La Tartaruga ambientalista

Mercoledì sera abbiamo avuto una notizia molto sconfortante, Area C è stata sospesa per decisione del Consiglio di Stato.
Riassumo brevemente quanto accaduto.
Una società  di parcheggi situata all’interno di Area C aveva fatto ricorso al Tar contro Area C nel mese di giugno, ma il Tar aveva respinto la richiesta di sospensione.
Il processo amministrativo è andato avanti e il Consiglio di Stato ha ribaltato la sentenza e sospeso preventivamente Area C. Ora la palla ripassa al Tar che dovrà  di nuovo fissare un’udienza. Si spera in tempi brevi, ma dalle prime indiscrezioni non potrà  essere prima di metà  novembre.
Un’eternità , se si pensa ai risultato ottenuti finora grazie all’introduzione del ticket.

I dati parlano chiaro, Area C fa bene alla salute.

Da gennaio a giugno il calo complessivo degli ingressi nella Ztl Cerchia dei Bastioni è del 34%, rispetto allo stesso periodo del 2011, gli ingressi occasionali sono stati il 75% e soprattutto il Black Carbon all’interno dell’area è diminuito del 40%.  I dati e le relazioni sono presenti sul sito del Comune di Milano.

Purtroppo questi numenri non sono stati sufficienti per il Consiglio di Stato, che ha accolto il ricorso della Mediolanum Parking SpA.

La decisione è stata “supportata” dal fatto che Milano non ha un Piano del Traffico aggiornato, ma quanti provvedimenti si prendono senza un piano ?
Dice bene Paolo Hutter , perchè si lasciano partire i lavori dei vari Tav senza pretendere una programmazione delle priorità  di un Piano nazionale logistica e trasporti?

Se il garage si è sentito penalizzato dall’introduzione del ticket, io mi sento doppiamente penalizzata dalla sua sospensione. Non soltanto per la qualità  dell’aria che tornerà  a peggiorare (per non parlare di congestione del traffico e quindi dell’aumento di disagi e problemi per chi viaggia con i mezzi pubblici e con la bicicletta), ma anche perchè il mancato introito dei proventi di Area C, si traduce in un mancato finanziamento a altre attività  a sostegno della mobilità  sostenibile.

Putroppo non solo è prevalso l’interesse privato di un singolo contro l’interesse di tutta la collettività , è prevalsa la logica (tutta italiana aggiungerei…) che muoversi in macchina è un diritto.

Ma chi l’ha detto ? MUOVERSI è un diritto. E basta. Chi l’ha detto che devi per forza muoverti in macchina ? Chi l’ha detto che devi per forza entrare nel centro senza pagare ? Chi l’ha detto che io sono obbligata a respirare i tuoi gas di scarico ?
Spero che il Comune di Milano approvi in tempi brevi una ZTL provvisoria.
Dopo tanti sforzi compiuti per arrivare a una significativa riduzione degli ingressi non si può mandare lasciare che vada tutto a rotoli.
Londra e Stoccolma hanno dimostrato che la congestion charge funziona. Facciamola funzionare anche da noi.

Una cosa buona questa sospensione ce l’avrà . Darà  la prova ai commercianti che Area C non è la fonte dei loro mali e che le loro casse non si riempiranno lo stesso. Chi vuole andare a fare compere in centro non si lascia fermare da un ticket da 5 euro, sono gli xxx euro per lo shopping che mancano…

Da parte mia continuerò a comportarmi come se Area C fosse ancora attiva. Come non giravo in centro prima, non ci giro ora. Come non parcheggiavo prima, non ci parcheggio ora. Invito tutti a fare lo stesso.

Dimostriamo che siamo un paese civile e che il buon senso prevale su tutti gli interessi.