Quando sei concentrato cosa fai ? C’è chi si arrotola i capelli, chi gioca con il click della penna, chi si mangia le unghie, chi le patatine…
Leo quando è concentrato, ma a volte anche quando è annoiato o non ci pensa tipo mentre guarda la tv, gioca con le unghie rovinandosi anche le pellicine.
Abbiamo provato vari metodi per evitarlo, dalle ricompense alle “multe”, ma con scarsissimo successo.

Adesso stiamo testando un nuovo modo per tenere le mani occupate: giocare con un fidget spinner e sembra funzionare.
Per chi non lo sapesse, i fidget toys sono dei giocattolini da tenere in mano e grazie al loro movimento continuo (fidget in inglese significa proprio agitarsi) aiutano a migliorare la concentrazione e a scaricare lo stress.
Essendo piccoli possono essere tenuti in tasca, portati a scuola o in ufficio e generalmente sono silenziosi e non si rompono facilmente.
Io li uso in ufficio, per tenermi sveglia durante le riunioni noiose 🙂 e non do fastidio come potrei farlo schiacciando compulsivamente il pulsante della penna…

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A volte basta veramente poco a un bambino per divertirsi, anche solo una scatola di cartone e un pennarello.
Hanno talmente tanta fantasia che riescono a inventarsi delle cose incredibili.

L’altra mattina mentre ci lavavamo i denti ho notato due rotoli di carta igienica abbandonati sul bordo della vasca (ehm… erano in attesa di finire nella raccolta differenziata…), ho pensato che erano un perfetto binocolo.
Un giro di scotch per tenerli vicini e un cordino per appenderlo al collo. In cucina c’era il brick del succo di frutta appena finito, ho preso il tappo e ho attaccato anche quello con lo scotch ed è diventato la rotella per la regolazione del focus.
Leo stava per andare a fare una gita in campagna coi nonni, quale occasione migliore per provarlo !

il binocolo
il binocolo

Domenica invece mi ha chiesto se avessi uno scatolone abbastanza grande.
Grazie alla solita Ikea-Santa-Subito, nel box gli scatoloni non mancano mai.
Così ne ho preso uno e gli ho chiesto che cosa ne volesse fare… La Stark Tower ovviamente !!

Per chi non lo sapesse, la Stark Tower è la casa di Tony Stark, ossia Ironman… ve l’ho detto che siamo in pieno periodo supereroi, no ??

StarTowerDay-Avengers
Photo credit: http://img2.wikia.nocookie.net/__cb20131122031917/disney/images/c/cb/StarTowerDay-Avengers.png

Così si ha preso lo scatolone, col pennarello ci ha scritto sopra il nome della torre (tutto da solo, infatti è uscito fuori STARCI, ma non facciamo troppo i perfettini), alcuni disegni per dare l’effetto arrotondato e si è infilato dentro.

Non soddisfatto ha preso le forbici e ha tagliato dei merli nella parta alta. Servivano per guardare fuori senza essere visto.

vedo tutto da quassù
vedo tutto da quassù – si legge la scritta STARCI ??
sento tutto !
sento tutto !

Poteva mancare forse l’ingresso dei box ? tagliamo un pezzo in basso ed ecco fatto anche l’accesso per le auto.

io entro dai box
io entro dai box

Io che mi lamento sempre che non gioca mai da solo, è stato quasi un’ora a progettare, ritagliare e giocare.
Tutto con solo uno scatolone, un pennarello e una forbice.

storto

All’inizio dell’inverno ho deciso di tenere da parte i cilindretti di cartone della carta igienica pensando che prima o poi in questo lungo inverno ne avremmo fatto qualcosa.
Poi ho deciso di tenere anche quelli lunghi delle pellicole da cucina.

Dopo qualche tempo ho visto che ne avevo un numero consistente e soprattutto ne avevo 4 del domopak.
Cosa possiamo costruire ? Pensa che ti ripensa quei rotoli mi ricordavano una costruzione, un fortino. Meglio ancora, un castello.

Ho recuperato in cantina un pezzo di cartone (ovviamente un pezzo di scatolone Ikea-santa-subito, che qui non si butta mai niente…) e ho contato quanti rotoli di carta igienica avevo.
Ho guardato quanto era grande il cartone e se usando le pieghe della scatola come guida potevo costruirci intorno il castello.

Sul piano abbiamo iniziato ad incollare i rotoli, partendo da uno alto che sarà la torre d’angolo.
Dopo i primi due rotoli, Leo ha fatto tutto da solo.

Colla vinilica in un piatto, pucciare il rotolo e attaccare sul cartone vicino vicino a quello prima, meglio se incollandolo a ridosso della piega.

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Nella parte anteriore abbiamo lasciato l’apertura per il ponte levatoio e per dare un po’ più la forma all’ingresso, i due rotoli del portone sono stati incollati più sporgenti.
Lo scheletro del castello è finito.

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Il ponte levatoio è un semplice rettangolo di cartone legato al portone con uno spago. Tiri lo spago e il ponte si alza.
Leo però non era soddisfatto del solo ponte e ha voluto anche la grata che chiude il portone.
Così ho tagliato lateralmente i due piloni, ho inserito un altro rettangolo di cartone che sale su e giù, disegnandoci sopra una graticola.

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Per rifinirlo ho messo su torri un conetto di carta per fare il tetto e sulle altre due una strisciolina tagliata a forma di merlo.
Con gli acquerelli ha colorato il fossato intorno al castello, le torri rosse  e le pareti color grigio-rosino (come i mattoni vecchi, ha detto…) e da vero artista, ha firmato l’opera scrivendo LEO sotto al ponte levatoio.

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Io avrei voluto abbellirlo ancora disegnando qualche mattone, le finestrelle, mettere le bandierine sulle torri… ma il capo mi ha detto che va benissimo così.

Buon divertimento.

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