La Tartaruga ambientalista

Lo sapevi da gennaio 2019 è vietata la produzione e il commercio di cotton fioc non biodegradabili ?
E che il 5% dei rifiuti trovati nelle spiagge del Mediterraneo sono proprio i cotton fioc ? Perché se li getti nel wc arrivano al mare: il sistema di depurazione non riesce a smaltirli, anzi i bastoncini riescono a superare le griglie di filtraggio e intralciano il processo di depurazione.
Io da molti anni compro solo quelli in carta (quelli della Coop), ma sono comunque un prodotto usa&getta piuttosto inquinante.

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La Tartaruga ambientalista

I medici consigliano di cambiare lo spazzolino da denti ogni 3 mesi, quindi 4 spazzolini all’anno a testa, per 60 milioni di italiani… be, non riesco nemmeno a pensare a quanti spazzolini da denti vengono buttati ogni anno.

Non possono essere gettati nella raccolta differenziata della plastica (dove si possono conferire solo imballaggi) per cui entrano nel normale ciclio di smaltimento dei rifiuti: se vanno in discarica sono praticamente eterni, se vanno all’inceneritore producono diossine e altri fumi tossici che poi devono essere opportunamente filtrati.

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La Tartaruga casalinga

Che tu faccia la cena della vigilia o il pranzo di Natale, la tavola sarà il centro di questo appuntamento con tutta la famiglia.

Anche se sarete in tanti, non utilizzare piatti e stoviglie usa e getta. Cerca di usare i piatti di ceramica, i bicchieri di vetro e tovaglioli di stoffa.

Non solo è un’attenzione in più e un piacere per i tuoi ospiti, ma soprattutto non produrrai rifiuti in più. Le stoviglie lavate con la lavastoviglie a pieno carico e acqua non troppo calda, inquinano meno delle stoviglie usa e getta.

E per il centrotavola, puoi addobbare con dei rami di pino, delle pigne o bacche.

La Tartaruga ambientalista

È una domanda che mi fanno spesso: ma tu cosa mi consigli? Prendo un albero vero o uno di plastica?
A prima vista la risposta più green è scegliere un albero vero. Però bisogna accertarsi di alcune cose: che provenga da coltivazioni certificate, che abbia le radici e non sia un grosso ramo spacciato per tronco e soprattutto che alla fine delle feste ci sia un posto adatto dove trapiantarlo.

Un albero di plastica può sembrare la scelta meno ecologica in quanto prodotto con la plastica (quindi con il petrolio), ma se lo utilizziamo per parecchi anni, allora è meglio di un albero vero che il giorno dell’Epifania finisce in pattumiera tutto spelacchiato.

La Tartaruga ambientalista, La Tartaruga casalinga

Che belle addobbare la casa e il giardino con le lucine ! Le luminarie fanno subito atmosfera natalizia.
Però tenerle accese per un mese giorno e notte, consuma parecchia energia anche se sono piccole e non sembra.
Per risparmiare un po’ meglio usare le luci a led, invece delle classiche lampadinette col bulbo.

Meglio ancora è usare le luci che funzionano con le pile stilo, avendo l’accortezza di usare le ricaricabili, così non saremo mai con le pile scariche.

Se invece vogliamo usare le luci all’esterno, ci sono quelle a pannelli solari. Un piccolo pannellino “raccoglie” l’energia solare che di sera accende le lucine.

Io ho le ho comprate da Ikea e da Tiger.
In giardino uso queste:
http://www.ikea.com/it/it/catalog/products/50299291/

In casa, fra le altre, queste:
http://www.ikea.com/it/it/catalog/products/60277514/

La Tartaruga ambientalista

I cosmetici sono spesso associati a qualcosa di frivolo e pertanto non sempre facciamo attenzione alla loro qualità.
Guardiamo il colore, il packaging, il prezzo, ma raramente guardiamo quello che contengono.
Eppure li usiamo tutti i giorni su zone del nostro corpo molto delicate come occhi, labbra o ascelle…

I non mi trucco tantissimo, ma ogni giorno uso la crema idratante, il burrocacao, il latte detergente, il deodorante.
Insomma a pensarci bene è proprio il caso di scegliere i prodotti giusti.

La prima cosa che ho imparato è che bisogna sempre leggere sulll’etichetta l’INCI ossia l’elenco degli ingredienti. Non è sempre facile perchè spesso sono indicati con le sigle, ma la cosa importante è che sono in ordine di quantità, per cui meglio fare attenzione ai primi ingredienti indicati.
Alcuni ingredienti vanno proprio evitati, tipo il paraffinum liquidum, che non è altro che petrolio che si deposita sulla pelle, petrolati, parabeni, siliconi e formaldeide. Ovviamente è difficile imparare a memoria tutti i nomi, ma possiamo aiutarci usando il biodizionario  o usando un libro (io ho “Cosa c’è davvero nel tuo carrello” ).

Poi ho imparato che non sempre quando dicono ” prodotto bio” è garanzia di qualità. Può anche contenere un ingrediente di origine biologica, ma se è l’ultimo della lista allora è lì solo per fare scena… meglio scegliere prodotti con ingredienti buoni piuttosto che cercare quello bio a tutti i costi. Piuttosto preferisco che siano certificati ICEA: Istituto Certificazione Etica e Ambientale, sinonimo di impegno verso l’ambiente e gli animali.

E qui viene il difficile, perchè le aziende approffittano delle etichette verdi, vere o presunte e alzano i prezzi.
Per fortuna anche nei supermercati a volte si riescono a trovare ottimi prodotti ad un prezzo molto simile a quelli “normali”.
Ad esempio i cosmetici della linea Viviverde della Coop.
Ho provato parecchi prodotti (creme idratanti, bagnodoccia, shampo, sapone intimo, deodoranti…) e mi sono trovata bene con tutti. Hanno un buon profumo, le creme scorrono, i saponi lavano senza seccare. Tutti i prodotti hanno ingredienti provenienti da coltivazioni biologiche e non sono testati sugli animali. Il packaging è ridotto se non eliminato dove non è strettamente necessario e il prezzo è basso.

La linea Viviverde comprende anche altri prodotti per il corpo come i solari (io però ho provato solo il doposole e anche questo promosso) e tanti altri per la casa come detersivi, fazzoletti, pile, prodotti alimentari e non. In alcuni punti vendita hanno perfino i pannolini lavabili.
La lista completa dei prodotti Viviverde è qui.

Finalmente dei cosmetici eco-bio a prezzi accessibili a tutti !

PS: questo post NON è sponsorizzato dalla Coop, ma sono prodotti che uso regolarmente...


La Tartaruga ambientalista

Venerdì 13 febbraio torna M’Illumino di Meno, l’iniziativa lanciata da Caterpillar per incentivare il risparmio energetico.

A casa nostra facciamo un po’ la gara a spegnere le luci inutili, quando io lascio la luce accesa perché magari sto facendo avanti e indietro da una stanza all’altra, Leo mi insegue spegnendo tutto… altre volte è lui che si dimentica a allora io chiedo “ma per chi l’hai lasciata accesa ?” e lo mando indietro a spegnerla.
La sera spegniamo la ciabatta che ha collegati tv, decoder, pc ecc. Quando capita di dimenticarci e andiamo a letto, dal salotto arriva tanta di quella luce degli stand-by che mi alzo e torno a spegnere !

Venerdì accenderemo le candele e spegneremo tutto quello che è inutile lasciare acceso (tv compresa). Magari riusciremo anche ad avere un’oretta di relax e tranquillità !

m'illumino di meno 2015

La Tartaruga ambientalista

Venerdì 14 febbraio sarà la decima edizione di M’Illumino di Meno, quale serata migliore per una bella cenetta a lume di candela.

Ma cos’è M’Illumino di Meno ? E’ un’iniziativa di sensibilizzazione sui consumi energetici lanciata dal programma Caterpillar, di Rai Radio2.
Come ? Aderendo ad un “silenzio energetico”, spegnendo le luci per un’ora e mezza, dalle 18 alle 19.30 e in questo lasso di tempo, se non vogliamo rimanere al buio, usare fonti alterntive.

Quest’anno il tema della giornata sarà la Cultura e il motto è Spegni lo spreco, accendi la cultura.
Sono invitati a partecipare tutti i Musei, a cui verrà chiesto di spegnere le luci, ma illuminando i capolavori con luci alternative.
Questo per sottolineare che la Cultura è fondamentale per cambiare lo stile di vita e per trovare energie alternative.

Come abbiamo fatto lo in passato mangeremo a lume di candela e preparerò una cena vegetariana, come sempre del resto il venerdì, cercando di usare meno energia possibile (usando la pentola a pressione o facendo qualcosa di saltato in padella, che richiede tempi veloci).
E visto che è pure San Valentino, potrei inventarmi un dolce senza cottura (leggi, macedonia, yogurt cose così…)
Dalle 18 all’ora di cena, io e Leo giocheremo a “spegni lo spreco” un simpatico gioco, tipo gioco dell’oca, che potete scaricare sulla pagina M’illumino di meno del blog di Caterpillar.

locandina-millumino-2014

La Tartaruga ambientalista, La Tartaruga casalinga

C’era una volta, in un paese lontano lontano, un principe che abitava insieme alla sua principessa ed a un principino.

Il principe era bello e bravo, ma aveva un piccolo problema…talvolta le sue ascelle, in particolare la destra, non avevano un buon profumo.
La principessa, che era molto saggia, gli diceva sempre “usa il sasso magico e vedrai“. Ma il principe, che oltre ad essere bello e bravo era anche molto testardo, non voleva usare il sasso, anzi diceva che non era per nulla magico.

Così per ovviare al suo problema usava degli strani aggeggi con una pallina in fondo e con dentro un liquido brilluccicoso.
C’è l’alluminio, diceva, è prezioso…
Ma la principessa lo metteva in guardia da quel metallo, fai attenzione è pericoloso.

Allora il principe si mise a cercare, cercare, cercare. Finalmente trovò un amico nuovo che lo aiutò. Era un buon amico, si chiamava Victor e non conteneva quel metallo, anzi si racconta che avesse una storia molto particolare.

Per un po’ di tempo, Victor si dimostrò un amico fidato. Lui e il principe andavano in giro spesso insieme e il problema per un po’ rimase lontano.
Ma poi, forse geloso di quell’amicizia, il problema tornò. Come prima, più di prima.
Il principe, deluso dal tradimento del suo amico Victor decise di ascoltare la principessa e per la prima volta provò il sasso magico.

Il sasso è un allume di potassio detto anche allume di rocca (che il principe – oltre a essere bello, bravo e testardo è anche un simpatico burlone – ha soprannominato Allure di Rocco), va leggermente inumidito e passato sulle zone critiche, può essere usato anche dopo la rasatura e non ha controindicazioni, a meno che non lo ingerite…

Da quel giorno, grazie al sasso magico, il principe, la principessa, il principino e tutti quelli che li incrociavano vissero felici e contenti.

La Tartaruga ambientalista

Torna a Milano Fà  La Cosa Giusta, la fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili ai padiglioni di Fiera Milano City dal 15 al 17 marzo.
Da 10 anni FLCG ci porta in un mondo di buone pratiche, di amore per l’ambiente, di autoproduzione, di rispetto per le persone.
Capite che io ci abiterei a Fà  La Cosa Giusta…

Dal 2004 me le sono viste tutte, l’ho vista passare da piccola fiera un po’ per alternativi dove potevi parlare con gli espositori, ricevere consigli e anche prodotti in omaggio, fino a diventare grande, con tanto pubblico (e mi fa piacere, vuol dire che la sensibilità  su questi temi sta aumentando), ma ho visto anche una progressiva spersonalizzazione, dove molti stand sono solo una vetrina per vendere un po’ di tutto.

Si entra acquistando libro “Libera Tavola”, con tante ricette con prodotti coltivati su terre confiscate alla mafia e l’ingresso vale per due giorni, con 6 euro invece si acquista il catalogo e l’ingresso vale un giorno solo.
Durante i tre giorni della fiera ci sono numerosissimi eventi, incontri, workshop per tutti i gusti e per tutte le età .

La sezione speciale è dedicata alla Mobilità  Sostenibile, tema che ultimamente mi sta particolarmente a cuore. Spero non sia solo una vetrina per vendere macchine elettriche, che saranno pure elettriche ma sempre auto sono…

Le altre sezioni in cui è articolata la fiera sono:

ABITARE GREEN (AG)
COMMERCIO EQUO e SOLIDALE (CE)
COSMESI NATURALE E BIOLOGICA (CN)
CRITICAL FASHION (CF)
EDITORIA E PRODOTTI CULTURALI (ED)
IL PIANETA DEI PICCOLI (PI)
MANGIA COME PARLI (MP)
PACE E PARTECIPAZIONE (PP)
SERVIZI PER LA SOSTENIBILITA’ (SE)
TURISMO CONSAPEVOLE (TC)

Ci saranno anche aree relax e ristoro, spazi per i piccoli e per le mamme, dove allattare in tranquillità . All’ingresso inoltre è possibile parcheggiare il passeggino e prendere una fascia di Mammarsupio per visitare la fiera a mani libere (e proteggendo il bimbo dalla confusione).

15-17 marzo in Fieramilanocity  padiglioni 2 e 4
Viale Lodovico Scarampo, GATE 8 – ex “Porta Scarampo”
Orari:
Venerdì 15 marzo:        9 – 21
Sabato 16 marzo:         9 – 22
Domenica 17 marzo:   10 – 20

Tutte le info, gli espositori e le domande frequenti sul sito di Fa La Cosa Giusta.

La prossima settimana vi racconterò come è andata.

Vi ricordo anche che per domenica 17 è programmata la prima Domenicaspasso del 2013 in concomitanza con la Bicinfesta di Primavera di Ciclobby.